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Piscitelli "Ice in my veins"! Il Volpiano la spunta dagli undici metri

Cede solo ai rigori il muro eretto da Vergnano & Co: il Venaria lancia il cuore oltre l'ostacolo, ma lotteria dal dischetto è benevola alle foxes

Volpiano Under 19

Esplosione di gioia per i ragazzi del Volpiano al termine della sfida contro il Venaria

Una partita infinita, sotto un sole bollente che ha messo alle corde tutti, tifosi compresi. Alla fine a spuntarla al Comunale Antonio Goia di Volpiano sono le Foxes padrone di casa, ma solo al termine di una lotteria dei rigori da batticuore che ha rappresentato l'epilogo forse più giusto per quello visto in questo spettacolare match dei quarti di finale. Dopo 120 minuti superlativi a livello d'intensità - malgrado il clima avverso - con ribaltamenti di fronte continui e due portieri eccezionali bravi a tenere a galla le rispettive compagini, a decidere la sfida è l'uomo del momento in casa Volpiano: stiamo parlando del classe 2005 Nicola Piscitelli, che, dopo il gol siglato contro il Quincitava, si concede il lusso di calciare il rigore della vittoria con una freddezza glaciale, mandando in estasi il popolo biancoblù.
Gioia che si confronta, dall'altro lato, con l'amarezza di un Venaria stoico, cinico e generosissimo, in grado di passare in vantaggio e poi di rimontare a pochi istanti dalla fine dei tempi supplementari. Sogno che si conclude per i Cervotti, comunque autori di un cammino elogiabile e condannati solo da un paio di imprecisioni dagli undici metri comprensibili dopo una partita così adrenalinica.

NEWS DELLA VIGILIA

Il Volpiano aveva salutato la regular season con il pareggio di Quincitava, risultato con il quale ricordiamo aveva condannato al finale di stagione anticipato gli orostellati. Ma le notizie in casa Foxes erano tutt'altro che confortanti. Tra i pali era emergenza piena, con Niccolò Vultaggio costretto ai box fino a fine stagione per un problema ai legamenti e il numero 1 per eccellenza Matteo Longo che si portava dietro alcune scorie fisiche della lunga stagione giocata da protagonista; a metà campo il Giudice Sportivo aveva condannato alla squalifica il capitano Stefano Cavalla per la quindicesima ammonizione, seppur i dubbi intorno a questa somma di cartellini restassero molti; infine, il nodo attacco rimaneva da sciogliere, visto il recente infortunio di Christian Bellomo, unica punta a disposizione nel gruppo juniores.

In casa Venaria, invece, l'aria respirata sembrava essere più pulita. Oltre a contare sui ragazzi della Prima Squadra - il cui campionato è andato in archivio due settimane fa - a far tornare il sorriso tra i Cervotti dopo un periodo difficile era stata la riduzione della maxi-squalifica al tecnico Marco Ermanni da 12 mesi al 30 maggio, grazie alla prova video consegnata dalla società. L'ultimo successo netto contro il Sanmauro aveva concesso il pass per le final-eight all'ultimo sospiro, con tanto di Loris Papagno già protagonista con una tripletta in 45 minuti.

 LA PARTITA

Guglielmone dal nulla. Fin dai primi istanti si assapora il gusto del big-match, con due squadre carichissime agonisticamente e che alzano i ritmi a livelli inimmaginabili a fronte dei 35 gradi percepiti. La prima occasione è sui piedi del bomber della Prima Squadra biancoblù Lauritano, schierato in avanti viste le numerose assenze, ma il numero 9 è murato da Vergnano subito attento in uscita. Le sensazioni sembrano confortanti per i padroni di casa, ma Ermanni ha preparato perfettamente la partita e al primo affondo il Venaria passa. Su una ripartenza micidiale, dialogano a meraviglia i tre tenori davanti Vigna-Granata-Papagno, il mancino numero 11 rientra sul sinistro e spara, ma Longo intercetta attento; sulla respinta, dopo una serie di rimpalli, Guglielmone si coordina da fuori area e fa partire un destro secco sul primo palo che il numero 1 non riesce a respingere a dovere. Vantaggio a sorpresa degli arancioverdi che comunque non inceppa la macchina perfetta volpianese: i seguenti 10 minuti sono un un assalto pazzesco della squadra di Santoro alla porta di Vergnano, ma il portierone ospite pare avere conto aperto con le foxes. All'11' e al 13' Laurenti ci prova da fuori, dapprima non trovando la porta, poi le manone di Vergnano. Al 15' Ceschin alza una poesia in movimento per Grandini in mezzo all'area, ma il numero 4 impatta a lato di testa da ottima posizione. In cinque minuti si apre poi il valzer delle traverse biancoblù: al 17' Ceschin fa 50 metri palla al piede dalla propria difesa come fosse Theo Hernandez, dal limite apre per Erriquez che è bravo a rientrare e a concludere, ma la sfera incontra la traversa sulla strada del pareggio; invece, al 22' dal lato opposto Savva pennella per Lauritano, che sale in cielo di testa trovando una palombella imprevedibile, su cui Vergnano vola e smanaccia aiutandosi con il montante alto. Pochi istanti dopo, a colpire la traversa con un imperioso stacco aereo è invece il fantasista avversario Granata, ma l'assistente segnala l'offside. Dopo alcuni minuti di fervore vero e proprio, la prima frazione sembra scivolare verso lo 0-1 parziale: ma proprio allo scadere ecco il lampo do genio che sblocca il punteggio. Erriquez e Ceschin duettano magicamente sulla sinistra, con il primo che scodella un cioccolatino per il terzino, quest'ultimo si incunea sul fondo e mette dentro per l'accorrente Sponzilli che a porta spalancata deve solo spingere in porta.

Ritmi bassi. Inevitabilmente, dopo un primo tempo su livelli quasi affannosi, il secondo riparte su trame più compassate, con le squadre che man mano tendono a sfilacciarsi e a perdere riferimento tra i reparti. A creare qualcosa di più è sempre il Volpiano, che in questa fase sfrutta soprattutto la verve dell'instancabile Savva sulla destra. Le chances più ghiotte per le foxes passano proprio dal numero 2, soprattutto in due momenti: al 37'st, il terzino destro si prende il fondo e mette a sul secondo palo per Erriquez, che però conclude a salve di tesa; al 45'st, proprio sul finale, da una sua rimessa Szasz spizza sul secondo, ma la palla sibila sulla linea di porta senza che nessuno riesca a impattare a rete. Sul fronte opposto, il Venaria crea poco, con Papagno ben neutralizzato dalla coppia della ripresa Szasz-Vetri (entrato al posto di Iovene nell'intervallo); le uniche azioni pericolose sono di Matees con un buon sinistro da fuori e sul finale di tempo con Nepote che lanciato a rete è lento a concludere di sinistro. Si va dunque ai supplementari.

Vergnano-Longo show. Ormai da perdere c'è ben poco e le squadre si riversano in avanti. Manco a dirlo, e dopo 3 minuti il Volpiano ha una chance colossale: Grandini apre per Erriquez libero dentro l'area, il fantasista salta il diretto avversario ed è steso, calcio di rigore! Dagli undici metri va proprio Erriquez, ma Vergnano è super a intuire l'angolo di tiro e a respingere a lato. Gol sbagliato e il rischio di subire la beffa passa ancora una volta sulla testa dei casalinghi. Ad inventarsi un'occasione pericolosissima è il top player in campo Loris Papagno, che riceve palla da rinvio, fa rimbalzare e dai 30 metri fa partire un missile diretto sotto l'incrocio dei pali, che Longo con le dita manda sopra la traversa compiendo un miracoloso clamoroso.
Il secondo quarto di supplementare è ancora più avvincente e gli animi si iniziano a scaldare per la tensione. Al 5'sts Sponzilli si libera sul fondo destro e viene atterrato da Huayamares e per l'arbitro è ancora calcio di rigore, malgrado i dubbi permangano molti. Questa volta la responsabilità del penalty se la prende Savva, il migliore della squadra di Santoro, e il terzino destro non sbaglia con un diagonale secco rasoterra imprendibile per un Vergnano che aveva ancora intuito il lato giusto. Finita qui? Neanche per sogno. Spinto dal proprio pubblico scottato da qualche gesto eccessivo rivolto dai giocatori del Volpiano in occasione dell'esultanza, il Venaria getta il cuore oltre l'ostacolo e all'ultima buona chance arriva il pari. Papagno lotta sulla palla vagante in area e conquista lo scarico per Granata, il trequartista con lucidità serve Nepote sulla sinistra che incrocia un diagonale su cui Longo non può nulla. E' 2-2 a pochi istanti dalla fine, la sorte ha deciso per i calci di rigore.

Edoardo Vergnano
L'MVP Edoardo Vergnano, maestoso tra i pali del Venaria

LA LOTTERIA DEI RIGORI

VOLPIANO Esito Esito VENARIA
Borin Gol Gol Pavanello
Grandini Gol Gol Ballone
Ceschin Gol Fuori Nepote
Sponzilli Fuori Parato Cuccaro
Piscitelli Gol  ---  ---
4 2

IL TABELLINO

VOLPIANO-VENARIA 2-2 (4-6 dcr)
RETI (0-1, 2-1, 2-2): 7' Guglielmone (Ve), 44' Sponzilli (Vo), 5'sts rig. Savva (Vo), 12'sts Nepote (Ve).
VOLPIANO (4-3-3): Longo 7, Savva 7.5, Ceschin 7, Grandini 6.5, Szasz-Spataru 6, Iovene 6 (1' st Vetri 6.5), Bertaglia 6 (38' st Borin 6.5), Laurenti 6.5 (32' st Cimenti 6), Lauritano S. 6 (21' st Gagliano 6), Erriquez 7 (7' Piscitelli 7), Sponzilli 7. A disp. Disint, Bollero, Guzzo, Anastasio. All. Santoro 7. Dir. Nota - Pareschi.
VENARIA (4-3-2-1): Vergnano 7.5, Lanzafame 6, Huayamares Quintanilla 6.5 (8' Risso sv), Ravo A. 7, Pavanello 7, Guglielmone 7 (43' st Cuccaro 6), Matees M. 6.5 (20' st Mina 6), Fabbian 6 (1' st Ballone 6.5), Papagno L. 6.5, Vigna 6.5 (26' st Nepote 6.5), Granata 7. A disp. Ravo F., Matees V., Niculaesi, Gusmeroli. All. Lanzafame - Ambrosini 7. Dir. Gusmeroli.
ARBITRO: Olivo di Collegno 5.
AMMONITI: 45' Ceschin (Vo), 45' Lanzafame (Ve), 11' st Pavanello (Ve), 14' st Vetri (Vo), 17' st Huayamares Quintanilla (Ve), 32' st Bertaglia (Vo), 6'sts Savva (Vo).
ESPULSI: 11'sts Lanzafame (Ve).

Matteo Longo, VolpianoMatteo Longo decisivo, il portiere del Volpiano para un rigore della serie

VOLPIANO (4-3-3)
Longo 7 Attento quando chiamato in causa, sia su Granata nel primo tempo e soprattutto nel supplementare sul bolide di Papagno; decisivo poi nel rigore parato, unica pecca forse poteva fare meglio sul gol dello 0-1.
Savva 7.5 Trenino a tutta fascia, corre per 120 minuti senza sosta e pennella dei cross deliziosi per i compagni; il rigore preso con personalità è la ciliegina su una prova da leader maximo.
Ceschin 7 Solito slalomista imprendibile, anche se la partenza è un po' sottotono; quando carbura arriva sempre sul fondo e serve palloni perfetti al centro, come quello che vale l'1-1. Rigore impeccabile.
Grandini 6.5 Ruolo inusuale di mezz'ala, corre per tre e questo gli costa qualcosa sia in fase di possesso che in fase difensiva; in ogni caso è un ottimo equilibratore e s'inserisce bene, ma non capitalizza nel momento clou.
Szasz-Spataru 6 Ingresso in campo con il dente avvelenato, va a spallate su Papagno senza pietà e con anticipi netti. Patisce però le ripartenze ospiti e nel primo gol manca totalmente l'anticipo sul nove avversario, aprendo le praterie alle spalle. Mezzo voto in meno per il gesto alla tribuna da capitano, poteva anche essere rosso diretto.
Iovene 6 Buca malamente sul primo gol aprendo al contropiede di Granata, lotta in modo rude su Papagno ma va spesso fuori posizione vanamente. 
1' st Vetri 6.5 Grande impatto, gioca con aggressività su Papagno e non lo fa mai girare.
Bertaglia 6 Vertice basso un po' spento soprattutto nella prima frazione; nella ripresa è più presente a livello tattico e le seconde palle le prende lui sfruttando i centimetri a disposizione.
38' st Borin 6.5 Entra con la garra, visibile sin da quando, al primo passo sul rettangolo verde, si "attacca" con un avversario probabilmente per nulla di chè; mette gran voglia e da polmoni in ripartenza.
Laurenti 6.5 Superiorità numerica check sulla sinistra, sull'asse con Ceschin e Erriquez sono irresistibili, ma manca qualcosa negli ultimi venti metri. 
32' st Cimenti 6 Entra a squadre slegate, si occupa più che altro della fase difensiva e lotta su ogni pallone vagante.
Lauritano S. 6 Ingabbiato nella trappola Pavanello-Ravo non combina molto, le uniche chances se le crea da solo salendo nella stratosfera di testa e colpendo una sfortunata traversa.
21' st Gagliano 6 Sicuramente non un giocatore offensivo come il compagno sostituito, tant'è che la squadra si abbassa molto con il suo ingresso; del resto il suo filtro a centrocampo è inestimabile.
Erriquez 7 Solita inventiva a sinistra, dove ama rientrare sul suo piede preferito. Cioccolatino lo scavello per Ceschin, astuto nel rigore guadagnato, sciagurato nella battuta a mezza altezza.
7' Piscitelli 7 Che dire dell'uomo del momento...entra per dare inserimenti in più ad un attacco spento, ma soprattutto segna il rigore decisivo che vale la semifinale con glacialità.
Sponzilli 7 Non è il classico esterno tutta tecnica? Chapeau direbbe qualcuno. Si spende con grande generosità, segna il gol facendosi trovare al posto giusto e guadagna il rigore del 2-1. Unica pecca un rigore calciato alle stelle sul più bello.
All. Santoro 7  Squadra agguerrita che sa come sempre quel che deve fare; colto di sorpresa dalle ripartenze iniziali, si sistema con l'ingresso di un Vetri più dinamico dietro e meriterebbe di vincere entro i 90 minuti per dati statistici. Quel che conta è la vittoria, ora serve ossigeno.

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VENARIA (4-3-2-1)
Vergnano 7.5 MOSTRUOSO. Para tutto quel che passa dalle sue parti nel primo tempo, nella ripresa non è troppo impensierito ma è sempre attento in uscita e infine nei supplememtari si esalta parando il rigore a Erriquez.
Lanzafame 6 Soffre le discese dalla sua parte, un'ondata che a tratti riesce a contenere ma che sul lungo diviene irresistibile; il rosso tutto nervosismo non si giustifica.
Huayamares 6.5 Non è un terzino e si vede, ma in fase di copertura tiene abbastanza bene e si spinge avanti con un po' di spregiudicatezza. Qualche dubbio sul rigore, se interviene realmente l'errore è grossolano ( 8' Risso sv).
Ravo A. +  Pavanello 7 Pagella atipica per i due centrali magistrali. Annullano completamente Lauritano, erigono un fortino immenso nell'area spazzando ogni insidia e evitando pericoli di troppo a Vergnano: semplicemente perfetti.
Guglielmone 7 Dopo i soli 3 gol stagionali trova il jolly nel momento più importante con un bel tiro da fuori; per il resto la sua partita è importante a livello di leasership, tanto che quando viene erroneamente sostituito sono mani nei capelli per tutti.
43' st Cuccaro 6 Pesa il rigore fallito (parato), ma si sa che i rigori li batte solo chi ne ha il coraggio...andrà meglio la prossima.
Matees M. 6.5 Motorino in mezzo al campo, corre finchè ne ha e fa ripartire l'azione con calma e buona gestione; si crea anche un paio di chances da gol, positivo.
20' st Mina 6 Entra nel marasma generale in mezzo al campo, si segnalano un paio di duetti al limite dell'area nell'assalto finale.
Fabbian 6 Il più spento dei Cervotti, corre molto a vuoto e non da' gran man forte a Lanzafame in copertura.
1' st Ballone 6.5 Piglio giusto, si fa dare la palla sui piedi e prova a costruire la manovra, qualche volta forse portando troppo palla e rischiando qualcosa.
Papagno L. 6.5 Il bomber ha dei clienti scomodissimi che lo raddoppiano più volte, ma trova comunque lo spazio per essere pericoloso: con un lampo nei supplementari mette qualcosa di più che paura agli avversari, una bomba da 30 metri da vero fenomeno.
Vigna 6.5 Buon raccordo tra le linee, il cui apice è l'imbucata per Granata da cui nasce lo 0-1; gioca una buona ora di gioco ma si spegne stanco sul lungo periodo.
26' st Nepote 6.5 Si mangia due occasioni clamorose prima di siglare il 2-2 che manda in estasi il popolo arancioverde; brutto errore dal dischetto, calcia sbilanciato.
Granata 7 Molto vivace nel gioco, dopo il gol da lui stesso propiziato si spende molto dietro la linea del pallone e con generosità partecipa alla difesa del risultato; l'assist finale è lucidità innata.
All. Lanzafame 7  La squadra da' tutto quello che ha, fino alla fine e non gli si può rimproverare nulla sotto un caldo allucinante; percorso stupendo, farne tesoro.

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