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In panchina

Dal corso Uefa B al Lascaris: Mirasola e Lampignano insieme per guidare i 2006 bianconeri

Gaeta e Balice puntano al futuro con la collaborazione con i giovani talentuosi allenatori. Lampignano «Abbiamo creato uno staff ad hoc per puntare sempre più in alto»

Dal corso Uefa B al Lascaris: Mirasola e Lampignano insieme per guidare i 2006 bianconeri

Mirasola il nuovo tecnico dei 2006 del Lascaris

All’alba della finale per decretare il vincitore del titolo regionale degli Under 16, che vedrà sfidarsi in campo i galletti dell’Asti contro i ragazzi del Lascaris, ecco che le voci che si susseguivano da tempo sono diventate ufficiali: Andrea Mirasola prenderà la guida dei 2006 bianconeri nella prossima stagione. Ma non sarà da solo, al suo fianco svetta anche il nome di Giuseppe Lampignano che quest'anno era alla guida dei 2008 del Vanchiglia.  

Dopo aver frequentato insieme il corso per allenatori UEFA B, tra i due giovani allenatori è subito scattata sintonia e già lo scorso anno Mirasola e Lampignano avevano in mente di iniziare insieme una nuova avventura dal sapore del professionismo all’interno dell’Alessandria. Poi però le cose non sono andate in porto, e mentre Giuseppe ha iniziato ad allenare nella società granata; Mirasola è tornato a dirigere il suo storico gruppo al Pozzomaina.
I due però, si erano lasciati con una promessa, che se in futuro si fosse presentata un'occasione allettante avrebbero fatto il possibile per poter lavorare insieme. 

Di occasioni se ne sono presentate tante alla porta del giovane tecnico di Via Monte Ortigara, ma ha vinto una su tutte quella offertagli da Cristian Balice e Vincenzo Gaeta, rispettivamente il direttore del settore giovanile e il presidente del Lascaris. 

«Balice è una figura che conosco da tempo e con la quale mi sono sempre confrontato, mentre con Gaeta ci siamo trovati subito sulla stessa lunghezza d'onda. Io sono un allenatore che non chiede la luna, ma mi piace che ci sia una filosofia ben chiara alla quale dedicarsi con tutto se stessi, e quella di Gaeta si sposa alla perfezione con la mia. Ci siamo costruiti uno staff di tutto rispetto, e questo è stato possibile solo grazie all'impegno di una società che vuole arrivare sempre più in alto e non lo fa solo a parole ma anche nei fatti. I risultati che hanno raggiunto quest'anno parlano chiaro, eppure c'è ancora l'entusiasmo e la voglia di fare sempre meglio, per questo motivo non vedo l'ora di iniziare questa nuova avventura».

Ha i colori bianconeri dunque, l'occasione che attendevano i due giovani allenatori, e per oronare la promessa ecco la decisione di collaborare insieme a questo nuovo progetto come spiega proprio Lampignano.

«Io sono arrivato lo scorso anno da Bari e ci tengo innanzitutto a ringraziare la società del Vanchiglia che mi ha accolto dandomi fiducia e affidandomi il gruppo 2008 con il quale abbiamo fatto davvero un bel percorso e che farà sempre parte di me. Ma adesso sono altrettanto contento di iniziare questa nuova esperienza con Andrea. Lui sarà il primo allenatore, e io gli farò da secondo, ma sono sicuro che le scelte le faremo insieme. Tra noi c'è stata da subito sintonia e siamo abitutati a lavorare confrontandoci continuamente, inoltre crediamo molto nel lavoro di gruppo e nella forza di essere un buono staff. Con il presidente Gaeta e Balice è nata subito una grande sintonia e vogliamo creare un ambiente di lavoro positivo dove il successo sarà dato dall'impegno di ogni singolo membro». 

Nel gruppo dei 2006 del Lascaris sono presenti diversi giocatori cresciuti con le direttive di Mirasola come De Luca, Naso Pozzobon e Ponzano. «Si ho già lavorato con diversi ragazzi che compongono la rosa, due su tutti De Luca e Naso che nella stagione appena trascorsa sono stati il fulcro della squadra. Loro saranno il fulcro dal quale partire, visto che conoscono già il mio modo di allenare e la mia filosofia, anzi penso che non abbiano mai smesso di metterla in pratica neppure quest'anno. Poi mi seguiranno dal Pozzomaina anche Milan e Mingarelli, mentre dal Casale arriverà Massaro. Sarà una squadra competitiva e spero che i ragazzi che hanno già lavorato con me, mi aiutino a diffondere il mio metodo di lavoro».

Ma prima di indossare la maglia da tecnico bianconero, Mirasola ha ancora un ultimo pensiero per la società con la quale ha collaborato per un intero lustro.

«Un anno fa, la mia scelta di tornare al Pozzomaina è stato un vero e proprio atto di amore nei confronti della società. Se fossi andato via, si sarebbe disperso il gruppo e allora ho scelto di rimanere ancora per la stagione appena trascorsa. Il Pozzomaina è una società che mi ha dato tanto e al quale io stesso penso di aver dato tutto me stesso, è stata casa mia per 5 anni ma adesso si è chiuso un ciclo ed è arrivato il momento che i percorsi si separino, è inevitabile per poter crescere e arricchire il mio percorso». 

 

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