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Rivoluzione svincolo per inattività: si può chiedere e ottenerlo in qualsiasi momento della stagione

Il Tribunale Federale Nazionale 'unifica' le interpretazioni: ci si può svincolare in qualsiasi momento della stagione

Svincolo per inattività: si può chiedere e ottenerlo in qualsiasi momento della stagione

Pronuncia importante del Tribunale Federale Nazionale Sezione Tesseramenti, 'che fa e farà giurisprudenza' rendendo meno possibile la singola interpretazione dei vari comitati regionali in materia di 'svincolo per inattività. Lunedì 13 luglio infatti, il Tribunale si è pronunciato su un caso specifico, quello del calciatore Tommaso Garbin, che si era visto respingere la richiesta di svincolo per inattività a febbraio 2022 da parte del Comitato Regionale Veneto.

Un tema, quello inerente allo svincolo per inattività che, nelle tempistiche di presentazione della domanda così come per lo svincolo effettivo del giocatore, si era 'prestato' a differenti interpretazioni e conseguenti provvedimenti di rifiuto dello svincolo o della concessione dello stesso ma soltanto alla conclusione della stagione. Con il pronunciamento del Tribunale Federale Nazionale invece, sancito un principio a cui tutti i comitati regionali dovranno adeguarsi e allinearsi: lo svincolo per inattività può essere richiesto in qualsiasi momento della stagione (una volta soddisfatti i requisiti per richiederlo) e lo svincolo, in caso di attuabilità, dovrà essere concesso in qualsiasi moneto della stagione stessa senza dover aspettare il 30 giugno.

Una pronuncia salutata con grande enfasi e soddisfazione dall'AIC (l'Associazione Italiana Calciatori, ndr) che ha scritto:

SVINCOLO PER INATTIVITA’: UNA PRONUNCIA IMPORTANTE

Lunedì 13 giugno il TFN-Sezione Tesseramenti ha disposto lo svincolo per inattività ex art. 109 NOIF del calciatore Tommaso Garbin, confermando la più recente giurisprudenza in materia.


In sostanza, la richiesta di svincolo può essere inviata in qualsiasi momento della stagione sportiva, quindi ad esempio anche nel mese di ottobre, ogniqualvolta le circostanze fattuali dimostrino che la società non ha interesse all’impiego ed all’utilizzazione del calciatore.


Va al contempo segnalato che questa interpretazione, ormai consolidata, non è stata ad oggi recepita dal Comitato Regionale Veneto, che continua a respingere le richieste di svincolo che pervengono a stagione in corso obbligando così i calciatori, Garbin ne è l’ultimo esempio, a presentare ulteriori ricorsi in secondo grado che ritardano la concessione dello svincolo stesso.

E’ senza dubbio giunto il momento di aggiornare questa prassi e di recepire una giurisprudenza che, sul tema, è ormai stata chiaramente affermata da organi superiori all’Ufficio Tesseramento del Comitato Veneto.  

COSA DICE L'ART. 109 NORME ORGANIZZATIVE INTERNE FIGC

Art. 109 - Svincolo per inattività del calciatore

  1. Il calciatore "non professionista" e "giovane dilettante" il quale, tesserato ed a disposizione della società entro il 30 novembre, non abbia preso parte, per motivi a lui non imputabili, ad almeno quattro gare ufficiali nella stagione sportiva, ha diritto allo svincolo per inattività, salvo che questa non dipenda da servizio militare ovvero da servizio obbligatorio equiparato o dalla omessa presentazione da parte del calciatore tesserato della prescritta certificazione di idoneità all'attività sportiva, nonostante almeno due inviti della società.
  2. Per ottenere lo svincolo, il calciatore deve chiedere, entro il 15 giugno o, nel caso di Campionato ancora in corso a tale data, entro il quindicesimo giorno successivo alla conclusione dello stesso, con lettera raccomandata diretta alla Società e rimessa in copia anche al Comitato competente, di essere incluso in "lista di svincolo". La ricevuta della raccomandata diretta alla società deve essere allegata alla copia della lettera indirizzata al Comitato.
  3. La società può proporre opposizione, entro otto giorni dal ricevimento della richiesta, con lettera raccomandata con avviso dl ricevimento inviata al Comitato e per conoscenza al calciatore. L'opposizione va preannunciata al Comitato competente con telegramma da spedirsi nello stesso termine dinanzi indicato.
  4. Nel caso in cui la Società deduca due inviti per la presentazione della certificazione d'idoneità all'attività sportiva non rispettati dal calciatore, ha l'obbligo dl dimostrare di avergli contestato le inadempienze mediante lettera raccomandata spedita entro otto giorni dalle date fissate per la presentazione dl tale certificazione. Le contestazioni costituiscono prova del mancato rispetto dei relativi inviti, da parte del calciatore, se questi, a sua volta, non le abbia motivatamente respinte, sempre a mezzo raccomandata, entro cinque giorni dalla ricezione delle stesse. Nel caso la Società deduca convocazioni a gare non rispettate dal calciatore, ha l'obbligo di dimostrare di avergli contestato le inadempienze mediante lettera raccomandata spedita entro otto giorni dalle stesse. Le contestazioni costituiscono prova del mancato rispetto delle convocazione, se il calciatore, a sua volta, non le abbia motivatamente respinte, sempre a mezzo raccomandata, entro cinque giorni dalle relative ricezioni.
  5. L'opposizione non effettuata da parte della Società nei modi e nei termini come sopra prescritti è considerata adesione alla richiesta del calciatore ed il Comitato competente provvede allo svincolo d'autorità dello stesso.
  6. Nel caso di opposizione della società, il Comitato, valutati i motivi addotti, accoglie o respinge la richiesta di svincolo dandone comunicazione alle parti, le quali entro trenta giorni dalla data della spedizione di essa, possono reclamare alla Commissione Tesseramenti. Il Comitato, in casi particolare può investire direttamente della richiesta dl svincolo e della opposizione la Commissione Tesseramenti.
  7. La pendenza del reclamo non sospende l’efficacia della decisione del Comitato.

PERCHE' E' UNA DECISIONE IMPORTANTE

Come sottolineato dall'Associazione Italiana Calciatori, la decisione assunta dal Tribunale Federale Nazionale Sezione Tesseramenti assume rilevanza e importanza notevole soprattutto in tema di interpretazione della norma e dell'articolo.

Come si legge nel testo, a volte è stato 'frainteso' il riferimento del 30 novembre, portando alcuni a non ammettere domande di svincolo per inattività, nonostante ci fossero i requisiti fattuali, presentate prima di quella data. La decisione del Tribunale Federale invece, sancisce un principio indissolubile, stabilendo invece, senza se e senza ma, che la domanda, sempre in presenza dei requisiti fattuali - può e potrà essere presentata anche prima del termine del 30 settembre.

Altro punto di interpretazione e possibile non allineamento nelle decisioni dei vari comitati regionali, è poi il momento dello svincolo del richiedente, nel caso ci siano i presupposti perchè sia svincolato. In alcuni casi infatti, alcuni comitati avevano inteso la regola concedendo sì lo svincolo al calciatore richiedente ma soltanto a fine stagione al 30 giugno. Con la decisione assunta dal TFN, si stabilisce invece che sia la domanda che l'effettiva concessione dello svincolo, possono e devono essere concessi in qualsiasi periodo della stagione, senza dover attendere la conclusione della stessa.

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