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Riforma campionati, una svolta epocale

Verso la sperimentazione del nuovo format, cosa cambia per Regionali e Provinciali

Mauro Foschia

Mauro Foschia

Forse è la volta buona che riusciamo a riformare i campionati giovanili. Partiamo con una sperimentazione, in Piemonte, Emilia Romagna e Veneto, di 5 anni, ma l’obiettivo è di estendere il format poi all’intera Penisola. Una trasformazione radicale che parte già con questa stagione sportiva e che consentirà alle squadre, non più alla società, di essere padrone del proprio destino.

Il meccanismo che viene completamente rivoluzionato è quello delle promozioni. La squadra che conquista il girone del proprio campionato provinciale la stagione successiva parteciperà alla categoria regionale dell’annata di pertinenza. In buona sostanza, se una squadra che milita nel campionato Under 15 provinciale di Torino, e vince il campionato, la stagione successiva militerà nell’Under 16 regionale. E questa è la prima novità. Non sarà cioè la società ad acquisirne il merito sportivo e quindi non sarà la formazione che nella corrente stagione sportiva ha militato nell’Under 14. La seconda riguarda le retrocessioni dirette; non esistono più. Le squadre che si classificano agli ultimi tre posti del proprio girone potranno ancora sperare di conservare la categoria regionale nella stagione successiva, ma se la dovranno vedere in una post season che vedrà coinvolte anche le seconde, le terze e le quarte classificate dei campionati provinciali.

In questo modo si ottiene un duplice obiettivo. Il primo di aprire il ventaglio alle squadre provinciali che verrebbero penalizzate se a conquistare la categoria regionale fosse solo la prima classificata, ma contemporaneamente non si rischia di svilire la categoria regionale consentendo l’accesso a chi non ha un organico all’altezza. Alla fine, in soldoni, sarà il campo l’arbitro assoluto. E non è una cosa di secondo piano.

Vi sono delle controindicazioni? Il primo anno sicuramente sì. Ci saranno cioè squadre che, partecipando ai campionati provinciali ma avendo in questa stagione sportiva la formazione superiore ai regionali, potrebbero non fare i regionali nella prossima stagione. Questo perché, proprio per il meccanismo appena spiegato, sarà “l’altra” a conservare, o perdere, la categoria.

Cosa succede per l’Under 14 dal momento che si arriva dalla Scuola calcio? Che ci sarà una opportunità in più. Il campionato verrà diviso in due parti con una prima fase che si conclude a dicembre e chi arriva nelle prime posizioni va direttamente ai regionali. Chi non ce la fa disputa il campionato provinciale ma, a fine stagione, avrà comunque l’opportunità di conquistare il campionato regionale Under 15 con lo stesso identico meccanismo. Così sulla carta il nuovo format appare convincente, il campo ci dirà se la strada è giusta.

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Commenti all'articolo

  • dc995dc

    19 Settembre 2022 - 13:35

    Però se vi dimenticate di scrivere la notizia più importante… dal comunicato: L’organico sarà portato a n. 70 squadre, suddivise in n. 5 gironi da n. 14 squadre ciascuno. Sono fatte salve le preclusioni e/o esclusioni previste dal S.G.S. nazionale.

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  • dc995dc

    19 Settembre 2022 - 13:35

    Però se vi dimenticate di scrivere la notizia più importante… dal comunicato: L’organico sarà portato a n. 70 squadre, suddivise in n. 5 gironi da n. 14 squadre ciascuno. Sono fatte salve le preclusioni e/o esclusioni previste dal S.G.S. nazionale.

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  • dc995dc

    19 Settembre 2022 - 13:35

    Però se vi dimenticate di scrivere la notizia più importante… dal comunicato: L’organico sarà portato a n. 70 squadre, suddivise in n. 5 gironi da n. 14 squadre ciascuno. Sono fatte salve le preclusioni e/o esclusioni previste dal S.G.S. nazionale.

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