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Intervista doppia: Tomei-Capello protagoniste al Lecce in Serie C

Simona Tomei e Serena Capello con la maglia del Lecce Women

Simona Tomei e Serena Capello con la maglia del Lecce Women

Il Lecce Women, squadra di alta classifica del Girone D di Serie C, per rinforzarsi nel mercato invernale ha puntato su due giocatrici della Femminile Juventus. Simona Tomei e Serena Capello sono approdate nel club del presidente Lino De Lorenzis la prima all’inizio e la seconda alla fine di febbraio. È nata quindi l’idea di un’intervista doppia alle due ragazze che hanno cominciato la stagione con la maglia bianconera in via Faccioli. Qui sotto le risposte di Simona Tomei, jolly difensivo che per la sua nuova avventura in giallorosso ha scelto la maglia numero 25. Ruolo Mi sono presentata come terzino, ma ora sto giocando a centrocampo. Squadra del cuore Milan Idolo/a calcistica Nessuno in particolare, ma ultimamente mi piace molto Theo Hernandez. Come ti sei avvicinata al mondo del calcio? Appena ho cominciato a camminare, mia mamma mi ha detto che ho iniziato a calciare la palla da subito. Appena ho potuto ho iniziato a giocare a calcio nella squadra del mio paese, il Piossasco. Squadre in cui hai giocato? Piossasco, Bruinese, Juventus Femminile e Lecce Women. Avversaria più forte contro cui hai giocato? Giorgia Tudisco che mi ha fatto passare dei derby veramente brutti. Tirava sempre fuori delle gran giocate e la rispetto tanto. Anche Annalisa Favole è una giocatrice che stimo tanto. Calcisticamente quali sono i tuoi punti di forza? Sono precisa nel lancio, buona visione del gioco (suggerisce Serena Capello), il mettere ordine. Qualità calcistica che vorresti avere/migliorare? Il colpo di testa è una cosa su cui devo assolutamente migliorare. La partita prima della quale hai avuto più ansia? Partiamo dal fatto che ho l’ansia per qualsiasi partita, anche l’ultima delle amichevoli. Però sicuramente prima dei derby Juve-Toro che poi erano sempre una battaglia. La partita che ti ha regalato più soddisfazioni? Fortunatamente ce ne sono tante ad esempio l’ultimo derby vinto contro il Toro in Serie C. Ma anche quando abbiamo giocato contro la Juventus Women in Coppa Italia il loro primo anno di attività. Abbiamo perso, ma siamo uscite a testa alta ed è stato un onore giocare contro giocatrici così forti. La partita che rigiocheresti? Tutte quelle andate male (ride). Ma tra quelle più recenti qui con il Lecce rifarei le partite contro Chieti e RES Roma entrambe pareggiate. Soprattutto contro la RES stavamo vincendo in 10 e hanno segnato all’ultimo. Allenatore/allenatrice che ha capito più te e le tue qualità? Manuel Lami, ho esordito in prima squadra con lui e mi ha insegnato tanto. Stefano Serami che è veramente un grande professionista e anche Sergio Pecchini. Perché hai scelto il Lecce? Sono arrivata a Lecce per studio, sto facendo la magistrale in archeologia all’Università del Salento. Ho avuto la necessità di trasferirmi, ma volevo continuare a giocare a calcio e sono molto contenta e soddisfatta di poterlo fare in una squadra come il Lecce Women. La cosa più bella di Lecce? Lecce è una città meravigliosa, vivibile, mi sono trovata subito bene. Anche il cibo è un’ottima cosa, fin troppo, qui nel mangiare hanno dei ritmi altissimi. E poi ovviamente anche il Lecce Women. Se ti chiamassero tutte le squadre di Serie A, Juve a parte, quale sceglieresti? Tifo il Milan e quindi per me giocarci sarebbe un sogno. Obiettivi e progetti al di fuori del calcio? Innanzitutto tento di laurearmi in archeologia. Il mio obiettivo è viaggiare, spero di poterlo fare il più possibile e sopratutto spero di unire il lavoro al viaggio. Il campionato di Eccellenza Femminile in Piemonte e Vda non ripartirà. La conferma è arrivata attraverso il Comunicato Ufficiale della LND del 19 marzo. Stagione finita dunque per la Femminile Juventus. Serena Capello, scegliendo Lecce, potrà così non perdere il ritmo partita in questi mesi. L’attaccante torinese ha optato per la maglia numero 11 e cerca di ritagliarsi il suo spazio in un reparto offensivo giallorosso di grande qualità. Nonostante sia appena una classe ’99 ha già maturato diverse esperienze calcistiche importanti come quella al Lugano nell’AXA Women’s Super League svizzera. Ruolo Attaccante. Squadra del cuore Juventus. Idolo/a calcistica Da piccola Del Piero, crescendo non ho più un idolo, ma ammiro Mbappé. Come ti sei avvicinata al mondo del calcio? Fin da piccola volevo giocare ma mia madre non voleva assolutamente. A 6 anni ero all’oratorio con i miei cugini e lì si facevano dei laboratori, io scelsi di fare calcio. Nonostante questo per un anno ancora mia madre non mi fece iscrivere in una società. In casa nessuno giocava a calcio, è stata una passione mia, mio papà faceva pallavolo. Squadre in cui hai giocato? La Loggia, J Stars, Juventus Femminile, Lugano e Lecce Women. Avversaria più forte contro cui hai giocato? Ramona Bachmann, l’ho incontrata quando io ero a Lugano e lei giocava nel Basilea. Fortissima, ora lei gioca nel Psg quindi direi che un po’ di carriera l’ha fatta. Calcisticamente quali sono i tuoi punti di forza? Velocità, dribbling e tecnica. Qualità calcistica che vorresti avere/migliorare? Il colpo di testa, ma soprattutto vorrei una maggiore qualità fisica. Mi piacerebbe avere più prestanza fisica. La partita prima della quale hai avuto più ansia? Scelgo la finale di Coppa Svizzera nel 2017/2018. Giocavamo contro lo Zurigo e c’erano un sacco di persone. Non ero abituata a una cosa del genere. La partita che ti ha regalato più soddisfazioni? Le partite che mi danno più grandi soddisfazioni sono quelle in cui segno o comunque faccio la rete decisiva. Tra le più recenti scelgo quella contro il Cit Turin nell’ultima giornata che abbiamo disputato prima dello stop. La partita che rigiocheresti? Alcuni derby contro il Toro perché alla fine non ne ho vinti tanti. Sono partite in cui scendi in campo e dai tutto, ma con un’atmosfera particolare. Alcuni vorrei che fossero andati meglio. Allenatore/allenatrice che ha capito più te e le tue qualità? Ho sempre incontrato allenatori che mi hanno sostenuto, mi hanno fatta crescere e insegnato le basi. Sicuramente Stefano Serami, anche per la sua grande carriera. Poi Sergio Pecchini che ho avuto modo di conoscere anche fuori dal campo e mi ha fatta crescere anche dal punto di vista mentale: l’unico che ha creduto in me fin da subito. Perché hai scelto il Lecce? Devo ringraziare Simona, in primis mi ha contattata lei parlandomi molto bene dell’ambiente e dicendomi di poter essere all’altezza. Il Lecce è una società seria che ha degli obiettivi ben chiari. Io ero in cerca anche di nuovi stimoli. La cosa più bella di Lecce? Simona ovviamente (ride ndr). Lecce è bellissima, mi sono innamorata di Piazza Mazzini, anche del cibo ovviamente e del fatto che c’è il mare vicino. Anche le compagne poi sono state straordinarie nell’accogliermi. Se ti chiamassero tutte le squadre di Serie A, Juve a parte, quale sceglieresti? Direi anche io il Milan, ma anche la Roma che ha una squadra veramente straordinaria. Obiettivi e progetti al di fuori del calcio? In questo momento non ho obiettivi particolari extracalcistici, ho fatto qualche lavoro in giro, non continuato gli studi. Cerco la felicità e lo stare bene.
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