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La Chivasso, lascia Defilippi: «Poca chiarezza di obbiettivi e mancanza di progettualità»

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Riavvolgiamo il nastro e torniamo a fine agosto: Luigi Defilippi alla guida tecnica degli Allievi fb (2001), con una squadra caratterizzata da qualche nuovo innesto, con l'obbiettivo a lungo termine di costruite una base solida per la Juniores di domani. E dire che nelle prime battute il sodalizio Defilippi-La Chivasso sembrava più che solido: partenza con il botto e subito la qualificazione alla finale del Grande Slam casalingo (poi persa con la Rivarolese 4-0, con la compagine biancorossa impegnata nell'infrasettimanale di campionato contro il Settimo e sostituita per l'occasione dai Giovanissimi di Protto). La prima fase entra poi nel vivo, e con l'avvento dell'autunno le foglie cominciano ad appassire e a cadere: arrivano i primi scricchiolii, qualche sconfitta/pareggio "di troppo", e la proposta da parte della società biancorossa al tecnico ex Real Canavese di entrare a far parte dello staff tecnico della Juniores di Alessandro Giraulo, con la motivazione ufficiale di voler investire a lungo termine su Luigi Defilippi, favorendone la crescita al fianco di un allenatore esperto come Giraulo, «offerta che forse con il senno del poi forse non avrei mai accettato- commenta ora dopo le sue dimissioni dallo staff del tecnico della Juniores l'ex allenatore dei 2001- non c'era alcun intento di investire sul sottoscritto; ormai mi sento di dire quasi con certezza che si è trattato soltanto di un espediente per sollevarmi dalla guida degli Allievi fb sui quali nutrivo grandi aspettative, tanto che ho convinto personalmente un cospicuo numero di giocatori a sposare la nostra causa e ne ho convinti numerosi a restare; evidentemente qualcuno non ha avuto né la pazienza né la lungimiranza di aspettare che il nuovo gruppo (attualmente sotto la guida di Fiorenzo Battistello ndr) si amalgamasse e riuscisse a raccogliere i primi frutti. Pensavo che il secondo posto al Grande Slam fosse un indicatore importante di quale fosse il nostro valore; evidentemente mi sbagliavo, questo è il risultato a cui si perviene quando non vi è chiarezza nei progetti iniziali; è necessaria una pianificazione preventiva e soprattutto non mutabile in corso d'opera». Insomma, Defilippi lascia chiaramente intendere che all'epoca, con la "famosa" proposta di "investimento e crescita", la società non lo ha niente meno che esonerato, in maniera elegante e con una soluzione "paracadutistica", ma lo ha pur sempre sollevato dall'incarico. Ma come mai queste esternazioni da parte dell'ormai tecnico biancorosso arrivano soltanto ora e non ad opera in corso? Forse le problematiche sollevate si sarebbero potute risolvere più tranquillamente e soprattutto sciacquando i panni sporchi in famiglia... Ma il vero dilemma è: cosa ha spinto realmente Luigi Defilippi ad abbandonare lo staff delle Juniores di Giraulo? L'impossibilità di potersi pronunciare su decisioni tecniche relative alla squadra? Mancanza di coinvolgimento diretto? Difficoltà nel rapporto con i calciatori? Questo non lo sapremo mai... Unica cosa certa è che dopo le sue dimissioni l'ex allenatore degli Allievi fb non ricopre più alcun incarico tecnico in società, alla quale rimane tuttavia vincolato fino a fine stagione e dunque impossibilitato a cercarsi altre sistemazioni. Sulla vicenda prova a far lumi il vice-presidente e Responsabile del Settore Giovanile chivassese Alessio Ozimo: «Sorpreso delle dimissioni di Defilippi. Accusa la società di non aver puntato su di lui? È in controtendenza rispetto a quanto abbiamo operato nell'effettivo, tentando di farlo crescere al fianco di un allenatore più esperto come Alessandro Giraulo attualmente primo in classifica sia con la Juniores, sia con la Prima Squadra. Il progetto La Chivasso che lui stesso ha sposato ad inizio stagione è chiaro ed evidente: puntiamo a valorizzare i giovani del nostro vivaio con l'obbiettivo di fargli fare la trafila di tutto il settore giovanile fino alla Prima Squadra, allargando talvolta gli allenamenti per ciascuna annata a quella successiva per favorire una maturazione più rapida e soprattutto più completa. Come società non possiamo che prendere atto della decisione e del suo intento di prendere una strada diversa». The Show must go on...

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