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Nicola Frasti e il ritorno nella Trezzanese: il tecnico alla guida degli under 17 racconta i progetti e le potenzialità della squadra

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Nicola Frasti è la guida della Trezzanese per la categoria under 17. Il tecnico e il calcio si sono incontrati quando Frasti era solo un bambino di sei anni. Prima nelle giovanili della Martesana, per poi passare a numerose squadre della zona come Vimodrone, Cernusco e Cassina de' Pecchi. A 37 anni sveste la maglia da calciatore, ma continua il percorso come istruttore della prima squadra sempre all’interno della Martesana. Coniugare la vita privata e il lavoro per la guida non è mai stato un problema, poiché a motivarlo è sempre stata una grande passione per il calcio e lo sport. Per il tecnico l’arrivo nella Trezzanese in verità è un ritorno. La guida racconta così dell’esperienza all’interno del club calcistico: «Dopo il mio lungo periodo nella Martesana iniziai ad allenare le giovanili del Parma, della Trezzanese e poi successivamente la prima squadra del Bussero. Con quest’ultima società, tre anni fa, abbiamo lavorato davvero bene, vincendo così il campionato. La mia casa però è ormai la Trezzanese, nella quale ho avuto il piacere di lavorare già in passato per ben cinque anni. Il direttore sportivo è un uomo molto capace e riempie gli organici sia a livello qualitativo che quantitativo. Anche lo staff è davvero preparato e qualificato e per me tornare qui è davvero gratificante. Ci conosciamo da molto tempo e posso affermare con certezza che è una realtà anche se piccola, molto solida e compatta. Uno dei punti di forza di questo club è l’impianto sportivo che a breve sarà pronto per permettere ai ragazzi di allenarsi in un luogo adatto e ancora più professionale. Nella Trezzanese vengono portati avanti valori e principi di grande spessore e questo fa sì che si possa lavorare in modo intelligente e produttivo. Con la società si è pensato ad un progetto a lungo termine con la squadra. Il direttore avrebbe il desiderio che io portassi avanti il biennio con i ragazzi; un ciclo di tre anni in cui vorrei trasmettere alla rosa sì la passione, ma anche la disciplina e la costanza. L’ambizione è quella di tornare ad allenare in prima squadra, ad oggi ho anche una figlia da seguire e la domenica attualmente è sacra. Ma tra qualche anno, quando lei crescerà, è lì che vorrei tornare, per adesso stiamo facendo un ottimo lavoro con i ragazzi che sono molto disponibili e propositivi». Nicola Frasti prosegue descrivendo la giovane rosa dei 2004, composta da 20 ragazzi: «La squadra è formata da un buon numero di giocatori e a livello tecnico è preparata. Il campionato era iniziato bene, avevamo vinto la prima partita e i propositi erano luminosi. Quando sono arrivato, i ragazzi provenivano da un periodo in cui non riuscivano a classificarsi oltre il quinto o sesto posto. Sono stato in grado di comprendere le potenzialità dell’organico fin da subito ed ero convinto che i ragazzi meritassero una posizione maggiore. Il rispetto delle regole e una buona preparazione sono gli ingredienti per far crescere una squadra positivamente. Personalmente come loro guida, tengo molto a far capire ai ragazzi che senza l’allenamento, momento fondamentale per un giocatore, non si va da nessuna parte, tanto meno sul campo. Un giovane può anche credersi Messi, ma senza il lavoro sul terreno da gioco, si resta in panchina. Mi piace lavorare sull’intensità e sono sicuro che i ragazzi vadano stimolati; una sana competizione non può che giovare al risultato finale. Sto cercando davvero di agire sulla testa di questi sportivi poiché è li che bisogna insistere, è importante seguirli e indirizzarli nel modo più corretto possibile». La Trezzanese ha riposto molta fiducia nel tecnico sportivo Nicola Frasti affidandogli un progetto importante e continuativo. L’allenatore dei neroarancioni,  grazie alla sua lunga carriera e al suo amore per il calcio, saprà sicuramente stupire nuovamente dando i giusti strumenti ad una giovane squadra che si è dimostrata attrezzata e vogliosa di raggiungere grandi obbiettivi.
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