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Marcallese: il rilancio della società orange e la voglia di ricostruire un vivaio completo

Le parole del vice presidente Luciano Spadaro e del responsabile del settore giovanile Mariano Borrelli in merito a prima squadra, agonistica e Scuola Calcio

Marcallese

Il direttivo della Marcallese che in un anno ha rilanciato la società orange

Lo scorso anno si era arrivati a un vero e proprio bivio: far finire un intero corso o metterci la faccia e far ripartire Marcallese. Ecco che Giovanni Baronchelli (presidente), Luciano Spadaro (vice presidente) e Simone Gomarasca (Direttore Generale) hanno scelto di rimboccarsi le maniche e ripartire dallo slogan “new Marcallese”.

Proprio Luciano Spadaro, dopo un anno dall'inizio di questo nuovo corso, racconta: «Sono un giocatore della prima squadra e anche il vice presidente, ruolo che ho assunto la passata stagione quando ci siamo guardati in faccia e abbiamo deciso di metterci in gioco. Quest'anno, nonostante lo stop dei campionati, le cose non sono andate così tanto male. Stare fermi a noi è sicuramente servito, siamo riusciti a mettere a posto tutto il centro sportivo e noi in primis ci siamo messi in azione per rendere tutta la struttura accogliente». Chi ci ha rimesso di più per la situazione societaria è stato certamente il settore giovanile orange: «Se con la prima squadra è stato semplice, tenere tutti i bambini no. È ovvio che nel corso degli anni vorremmo ricostruire tutto il vivaio; attualmente dopo la nostra prima squadra c'è il gruppo del 2007, una formazione composta da ragazzi di Marcallo».

Spazio poi alla prima squadra, che conta ben 27 giocatori in rosa: «La cosa più bella è che tutti hanno scelto di restare; abbiamo poi inserito un po' di innesti e per molti di loro si tratta di un ritorno: Diego Ceravolo, Patrick Lenga, Marco Picozzi, Paolo Castellano, Mattia Rossi i nuovi nomi. Dove possiamo arrivare? Difficile dirlo ma sicuramente la rosa è competitiva».

Come detto per quanto riguarda il settore giovanile - coordinato alla perfezione da Fabio Prandoni, membro del direttivo e segretario della società - ci sarà ancora il gruppo dei 2007 (Under 15) che sarà nuovamente guidato da Calati. Prandoni è definito dallo stesso Spadaro «la ciliegina sulla torta, una persona che ogni società vorrebbe avere». Tutto fatto anche per i 2011, che grazie al camp estivo ha implementato la rosa, e ancora una volta in panchina Giuseppe Colombo (parte anche del direttivo). Per quanto riguarda i 2012 stiamo ancora cercando di definire il gruppo, ma i numeri sono dalla nostra e la squadra sarà allenata da due ragazzi della prima squadra Paolo Castellano e Matteo Fusar Poli: qualcosa di importante per i giovani calciatori che saranno ancora più legati alla maglia. Per le annate 2013-2014-2015 ci saranno Mariano Borrelli (responsabile del settore giovanile e della Scuola Calcio) coadiuvato da Emanuele Rondena (ex portiere proprio di Marcallo), che ricoprirà anche il ruolo di preparatore dei portieri. Preparatore dei portieri anche per le giovanili: sarà Mattia Redaelli (ex Corbetta e Robur Albairate) ad aiutare i giovani estremi difensori.

Proprio il referente del settore giovanile della Marcallese, Mariano Borrelli, osserva: «Sicuramente partire dal basso e dai più piccolini è più semplice per rifondare un vivaio. Toccando ferro potremmo riuscire ad allestire due formazioni di 2011 e abbiamo in valutazione l'opportunità di allestire una 2006 e speriamo una 2010; siamo soddisfatti, anche lo scorso sabato durante l'open day abbiamo contato una 40ina di bambini, un bel numero insomma. Sicuramente ci aspettiamo qualcosa dai nostri 2007, sono un gruppo coeso, affiatato e allenato da un buonissimo allenatore. A me piace molto aggregare un giocatore più piccolo con la categoria superiore, dove sicuramente possono solamente imparare, quindi non è escluso che i più piccoli possano lavorare con gli atleti di un anno più grande. L'obiettivo per noi è quello di far crescere l'atleta sin dall'allenamento stesso e dall'esercizio singolo in modo da riportare tali esercitazioni in partita».

Intanto la società vorrebbe offrire il servizio di un pullmino, così da facilitare gli spostamenti per tutti quei giocatori che vengono fuori da Marcallo.

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