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Under 17 Élite

Alcione-Enotria: Viscusi vero trascinatore, Perina di talento

252 giorni dopo l'ultima sfida, gli orange di De Lillo e i rossoblù di Leccioli danno vita a un match spettacolare e ricco di gol

Alessandro Sacchi, Alcione

Alessandro Sacchi, Alcione

La partita delle “due partite” finisce con uno spettacolare 5-3 per l’Alcione, che 252 giorni dopo l’ultima volta (prima giornata del campionato Under 17 Élite) batte per la seconda volta in stagione l’Enotria, in una mattinata caratterizzata da tantissimi gol – molti dei quali spettacolari – e giocate di grande classe. Come detto, ci sono state due partite in una. La prima è uno show dell’Alcione. Con quattro gol nel primo tempo (di cui tre nei primi dodici minuti), firmati da una doppietta straordinaria di Viscusi e dai gol di Montesano e Femminò, gli orange di De Lillo affondano un’Enotria sicuramente volenterosa, oltre che disattenta e sfortunata (infortunio per D’Erchie e Bianchini nei primi venti minuti). La seconda è un’autentica prova di forza dei rossoblù, bravi a dimenticare il primo tempo thriller ed entrare in campo con una mentalità diametralmente opposta. Ai tre gol dei ragazzi di via Cazzaniga – firmati da Perina (doppietta) e da un grandissimo Ravera – risponde un colpo di genio di Di Miceli, che dimostra ancora una volta la sua grandissima classe con un tiro a giro da fuori area. Ai gol finisce 5-3 per i padroni di casa, con una tesi lanciata proprio da noi qualche settimana fa che risulta sempre più attuale: questo Alcione avrebbe potuto (e probabilmente meritato) giocarsi tranquillamente il titolo in Under 17 Élite.

Un crudo “remake”. 252 giorni dopo l’ultima volta Alcione ed Enotria si ritrovano l’una contro l’altra. Era il 27 settembre 2020 quando il calendario di Under 17 Élite, ironia della sorte, mise di fronte alla prima giornata due tra le più blasonate società lombarde. Al tempo terminò con un netto 3-0 in favore degli orange, allora sotto la guida di Fontana. Dieci mesi dopo Alcione-Enotria ci racconta di un altro 3-0, con una differenza tanto piccola quanto sostanziale: ai ragazzi di De Lillo sono bastati tre minuti per calare il tris, il tutto racchiuso nei primi dodici minuti. Ad aprire le danze è Viscusi, freddo sotto porta a ribadire in rete un assist al bacio di Montesano, a sua volta pescato da Lanzi (9′). Il raddoppio porta la firma dello stesso Montesano, furbo e letale ad approfittare di una clamorosa leggerezza difensiva rossoblù (10′). A chiudere virtualmente la gara ci pensa ancora Viscusi. Il mancino dal limite del “diez” – potente ma abbastanza centrale – coglie impreparato Re, il cui intervento risulta sfortunatamente per lui decisivo, con il pallone che si insacca alle sue spalle. Un tris, quello dell’Alcione, che acquisisce ancor più peso analizzando i primi dieci minuti di gara, nei quali è stata soprattutto l’Enotria a fare la partita. Il 3-4-1-2 disegnato da Leccioli è di assoluta qualità: Ferrari e Barzago – seppur in inferiorità numerica in mediana – corrono per tre, la fisicità di Virgilio sulla corsia di sinistra è impressionante, così come l’intraprendenza della coppia d’attacco D’Erchie-Maggioni Facchetti. Se sulla cross di Virgilio – andato via bene sulla sinistra – D’Erchie non ci arriva per questione di centimetri (2′), l’assist del bomber rossoblù per Maggioni Facchetti (4′) non porta i frutti sperati. Nel mentre l’Alcione ci mette dieci minuti per entrare in partita, ma quando lo fa – come detto – è letale. La linea difensiva, guidata dalla coppia Di Maggio-Mocchi (con Curridori e Tinelli sulle corsie), garantisce buona copertura, lasciando grande libertà ad Artusa – affiancato da Tucci e Lanzi – ma soprattutto al tridente offensivo. Viscusi e Montesano sanno come essere letali, mentre Femminò è abile a non lasciare punti di riferimento. Non è un caso che il poker porti la firma proprio del centravanti orange. L’assist illuminante di Viscusi pesca in area proprio il nove di casa, che infila Re con un destro chirurgico. A gettare benzina sul fuoco per l’Enotria ci sono anche gli infortuni: il forfait di Bianchini (8′) è seguito da quello di D’Erchie (17′).

Alessandro Viscusi, fantasista dell'Alcione e autore di una tripletta

La seconda partita. Nella ripresa inizia un’altra partita, sostanzialmente per due ragioni: la prima riguarda l’Alcione, la seconda l’Enotria. Se De Lillo rivoluziona quasi interamente la squadra, con ben nove sostituzioni nell’intervallo, Leccioli non può avere questo privilegio. Complici i due cambi forzati nella prima mezz’ora di gara, al tecnico rossoblù restano solamente tre pedine da inserire a partita in corso. Ma ecco che arriva la seconda ragione, riassumibile con una semplice frase: in campo scende tutt’altra Enotria. A far la differenza per gli ospiti non sono le sostituzioni, bensì due rivoluzioni: una piccola (tattica), una grande (psicologica). Leccioli passa al alla difesa a quattro, affiancando Ravera a Maggioni Facchetti in avanti e puntando alla fisicità di Maestri e Virgilio in mediana. La mentalità opposta rispetto alla prima frazione non è altro che una normale conseguenza, che porta anche al gol dopo appena quattro minuti. L’azione parte da Ravera, lesto a sfruttare un disimpegno sbagliato dell’Alcione e preciso nel servire in profondità Perina, il cui diagonale è imprendibile per Musitano. Dieci minuti dopo l’Enotria accorcia ancor di più le distanze: il protagonista? Ancora una volta Ravera. Il tredici rossoblù abbandona le vesti di assistman per diventare goleador. Le modalità? Un gol splendido direttamente da calcio di punizione, sul quale neanche il miglior Musitano è riuscito ad arrivare. Un po’ come accaduto nel primo tempo, serve qualche minuti ai ragazzi di De Lillo a entrare in partita. Vuoi la formazione rivoluzionata, vuoi una vittoria apparentemente in tasca, l’approccio degli orange – complice anche una grande Enotria – è un po’ troppo timido. Tuttavia, come detto, dopo quindici minuti l’Alcione entra in partita, trascinata da uno dei suoi uomini più rappresentativi: Gabriele Di Miceli. Il destro del fantasista orange è un autentico capolavoro, sul quale Carella non può nulla (17′). Complice anche un po’ di stanchezza, dal gol di Di Miceli la partita diventa uno show. Se il tentativo di Marrulli è ben parato da Carella (22′), protagonista anche su Di Miceli prima e Castelli poi (32′), quello di Ravera è respinto corto da Musitano, favorendo il tap-in di Perina (25′) che sancisce il definitivo 5-3.

IL TABELLINO

ALCIONE-ENOTRIA 5-3
RETI: 9′ Viscusi (A), 10′ Montesano (A), 12′ Viscusi (A), 21′ Femminò (A), 4′ st Perina (E), 16′ st Ravera (E), 17′ st Di Miceli (A), 25′ st Perina (E).
ALCIONE (4-3-3): Dantes 6 (1′ st Musitano 6), Curridori 6 (1′ st Federici 6.5), Tinelli 6.5, Di Maggio 7 (1′ st Dragone 6), Artusa 7, Mocchi 6.5, Lanzi  7(1′ st Marrulli 6.5), Tucci 6.5 (1′ st Castelli 6), Femminò 6.5 (1′ st Giambertone 6), Viscusi 8 (1′ st Di Miceli 7.5), Montesano 7 (1′ st Boeron 6). All. De Lillo 7.5. Dir. Sgrò.
ENOTRIA (3-4-1-2): Re 6 (1′ st Carella 7), Bianchini sv (8′ Astolfi 6), Legarda 6, Virgilio 7, Schiavo 6.5, Maestri 7, Barzago 6 (1′ st Marconi 6), Ferrari 6.5 (1′ st Ravera 7.5), D’Erchie 6 (17′ Merino 6.5), Perina 7.5, Maggioni Facchetti 6. All. Leccioli 6.5. Dir. Pajola.
ARBITRO: Restelli di Saronno 6.5.

LE PAGELLE

ALCIONE
Dantes 6 Giudicarlo nel primo tempo è praticamente impossibile. L’Enotria non tira quasi mai in porta, ma quando lo fa (una sola volta con Barzago) lui si fa trovare pronto, anche se l’intervento non è altro che di normale amministrazione.
1’ st Musitano 6 A differenza del suo predecessore entra in un secondo tempo di fuoco. Di fronte a sé trova due che sanno come fare gol, infatti ne mettono in rete tre. Tuttavia, in occasione di tutti e tre i gol, ci sono più meriti degli altri che demeriti suoi. Resta attento e puntuale per tutta la partita.
Curridori 6 Dalla sua parte si trova un Virgilio ispiratissimo, di conseguenza fatica molto a tenere il suo ritmo. Il risultato comunque gli da ragione: L’Enotria non segna, l’Alcione si. Oltretutto, quando c’è da attaccare la profondità, non si tira mai indietro.
1’ st Federici 6.5 Entra in un secondo tempo, solamente sulla carta, scontato. Il suo ingresso rinvigorisce la corsia di destra, dimostrando dopo pochi minuti tutte le sue qualità fisiche e di spinta. Tuttavia in qualche occasione lascia scoperta la sua zona, permettendo a Perina di farsi vedere dalle parti di Musitano.
Tinelli 6.5 Bianchini prima (per solo otto minuti), Astolfi poi. Il risultato non cambia: dalla sua parte, in un primo tempo positivo per lui, non soffre praticamente mai. Potrebbe tuttavia osare qualcosina di più in fase di possesso, avendo tanti spazi potenziali da attaccare.
Di Maggio 7 Viene chiamato in causa solamente due volte nel primo tempo, giocato in modo ordinato da tutta la retroguardia dell’Alcione. Si fa sempre trovare pronto quando chiamato in causa, garantendo anche un contributo molto significativo sotto il punto di vista del carisma e della personalità.
1’ st Dragone 6 Entra nel “caos” sportivo del secondo tempo, trovando di fronte a sé una coppia collaudata come quella formata da Ravera e Maggioni Facchetti. Fatica vistosamente a limitarli, pagando anche un atteggiamento completamente diverso rispetto alla prima frazione dell’intero reparto difensivo.
Artusa 7 Inizia da mediano, ma il leitmotiv del primo tempo lo porta a giocare molto più alto, garantendo velocità di manovra oltre che un contributo non indifferente in fase di non possesso. Tecnicamente, seppur non scopriamo di certo oggi, si dimostra di un’altra categoria rispetto alla media.
Mocchi 6.5 Nei pochi minuti durante i quali ha trovato di fronte D’Erchie fatica abbastanza a cercare di limitarlo. Tuttavia il centravanti rossoblù non riesce mai ad essere veramente pericolosi, e qui entra in gioco lui. Si dimostra un partner di assoluto livello per Di Maggio, con il quale forma una coppia decisamente interessante.
Lanzi 7 Parte dal centro-sinistra, finisce per svariare sulla trequarti offensiva. Proprio in quella zona del terreno di gioco si dimostra potenzialmente letale, riuscendo a garantire giocate decisamente interessanti sotto il punto di vista tecnico. Dai suoi piedi parte l’azione che regala il vantaggio all’Alcione.
1’ st Marrulli 6.5 Probabilmente il miglior approccio per quanto riguarda la linea mediana orange. Rispetto alle ultime uscite parte più arretrato, riuscendo in ogni caso a garantire superiorità numerica e un grande apporto in zona gol.
Tucci 6.5 Con Artusa e Lanzi forma un trio decisamente interessante. È lui il padrone indiscusso del centro-destra, dal quale offre una prestazione importante sotto il punto di vista della fisicità. Coadiuva anche molto bene Viscusi quando c’è da attaccare.
1’ st Castelli 6 Nel finale potrebbe arrotondare il risultato con un gol apparentemente di semplice fattura. Il suo tentativo finisce alto, ma quando contava (nella prima giornata) di campionato non aveva fallito. Rimane una mezzala di assoluto talento, bravo soprattutto nel garantire superiorità numerica quando c’è da offendere.
Femminò 6.5 Tra i tre colossi dell’Enotria ci prova a ripetizione ad essere pericoloso, riuscendoci con talento a metà del primo tempo. In generale dimostra qualità nel muoversi in continuazione e nel non dare punti di riferimento, in una mattinata per lui positiva.
1’ st Giambertone 6 Si vede poco in una ripresa non semplice per l’Alcione, durante la quale si trova a ridosso la coppia centrale rossoblù. Tuttavia fisicamente tiene botta molto bene, garantendo un contributo importante anche con le sponde palla alla porta.
Viscusi 8 Gioca un primo tempo a dir poco devastante. Due gol, uno di rapina, l’altro con un gran mancino che porta Re all’errore. Un assist al bacio, che permette a Femminò di calare il poker. Sulla destra fa il bello e il cattivo tempo, a dimostrazione di un talento eccezionale.
1’ st Di Miceli 7.5 Gli bastano pochi minuti per dimostrare per l’ennesima volta di che pasta sia fatto. Se al talento indiscusso ci aggiungiamo un gol da applausi, capiamo bene il perché di un voto così alto. Si dimostra ancora una volta uno degli uomini più rappresentativi dell’Alcione.
Montesano 7 Nel giro di due minuti è a dir poco decisivo. Prima offre a Viscusi un assist al bacio, poi va lui in gol approfittando di una leggerezza difensiva dell’Enotria. Insomma, sulla sinistra fa letteralmente impazzire i diretti avversari, in una mattinata per lui di assoluto livello.
1’ st Boeron 6 Un po’ in ombra quando chiamato in causa. Dalla sua parte tocca pochi palloni, non riuscendo a mettere in campo tutte le sue qualità.
All. De Lillo 7.5 Primo tempo da urlo, ripresa più complicata. Pochissimi i demeriti dei suoi, tanti i meriti dell’Enotria. Guida comunque una squadra di assoluto talento, sia nei suoi titolari che nelle seconde scelte (molte delle quali, “seconde scelte” solo per oggi). L’approccio alla partita risulta travolgente: quattro gol nei primi venti minuti, tre dei quali nel giro di soli quattro giri d’orologio. Devastanti.

ENOTRIA
Re 6 Finisce nel cuore dell’uragano orange del primo tempo. Sul tiro di Viscusi (terzo gol) le sue responsabilità sono evidenti. Tuttavia, seppur non fosse semplice, non crolla emotivamente e rimane sul pezzo per tutti i quarantacinque minuti, dimostrando buona personalità.
1’ st Carella 7 Se l’Enotria subisce solamente un gol nella ripresa il merito è soprattutto suo. Sul tiro di Di Miceli può solo ammirare il gesto tecnico, mentre si esibisce in qualche intervento da fenomeno su Marrulli e ancora Di Miceli.
Bianchini sv Approccia la partita abbastanza bene, il tutto fin quando non è costretto ad abbandonare anzitempo il terreno di gioco.
8’ Astolfi 6 Nel primo tempo, durante il quale si preoccupa più di difendere che di attaccare, soffre vistosamente Montesano, andando spesso in difficoltà contro la sua velocità. Nella ripresa parte più basso da terzino, ruolo nel quale offre un contributo ben più positivo.
Legarda 6 Discorso molto simile a quello fatto per Astolfi. Dalla sua parte nel primo tempo l’Alcione passa quasi in scioltezza, mentre nella ripresa, quando passa in coppia con Schiavo, dimostra di essere un difensore sul quale ci si può affidare.
Virgilio 7 Semplicemente il trascinatore dell’Enotria nel primo tempo. Le sue grandi falcate mettono in evidente difficoltà Curridori, mentre nella ripresa è altrettanto importante quando passa in linea mediana con Maestri.
Schiavo 6.5 Limita i danni in avvio, guida il tentativo di rimonta nella ripresa. Nel primo tempo “thriller” prova infatti a limitare i danni, mentre nella ripresa annulla praticamente Giambertone con la sua grande fisicità. 
Maestri 7 Discorso molto simile a quello di Schiavo. La differenza sta nel ruolo che ricopre nella ripresa, ovvero quello di mediano. Le qualità in fase di marcatura, e in generale di non possesso, sono utilissime a centrocampo. In tutto ciò si dimostra anche un buon palleggiatore.
Barzago 6 Inizia con buona intraprendenza, la quale presto diventa un po’ troppa timidezza. Primo tempo abbastanza complesso per lui, nonostante sia praticamente l’unico a farsi vedere dalle parti di Dantes.
1’ st Marconi 6 Dalla sua parte si trova prima un Di Miceli pimpante, poi un Boeron lontano dalla forma migliore. Limita comunque i danni nella ripresa, tenendo la posizione senza particolari sbavature.
Ferrari 6.5 In avvio ci mette la testa, il cuore e il fiato, correndo praticamente per tre. La conseguenza di tutto questo è la poca lucidità quando c’è da ripartire, ma resta comunque uno dei migliori talenti di casa Enotria.
1’ st Ravera 7.5 Entra e cambia letteralmente la partita. Il suo ingresso, oltre a un gol splendido su punizione, fa giocare meglio Perina, ma in generale l’intero reparto offensivo. Da un suo tiro nasce anche il terzo gol per i suoi rossoblù.
D’Erchie 6 Gioca meno di venti minuti, ma nonostante ciò si dimostra ancora una volta uno dei migliori interpreti del ruolo. Sarebbe stato interessante vederlo in campo nella ripresa.
17’ Merino 6.5 Fatica ad accendersi, ma quando lo fa dimostra tutte le sue qualità. Non bene nel primo tempo, decisamente più pimpante nella ripresa. Avrebbe comunque potuto offrire un contributo diverso se solo avesse osato un po’ di più in qualche giocata.
Perina 7.5 L’avvio lo vede un po’ spento e troppo fuori dal gioco, mentre nella ripresa si trova decisamente più a suo agio sulla sinistra, posizione dalla quale riesce a segnare addirittura due gol.
Maggioni Facchetti 6 Inizia forte in coppia con D’Erchie, mentre con l’uscita del compagno di reparto si trova un po’ troppo solo in avanti. Esce ad inizio ripresa per poi rientrare e offrire un buon contributo.
All. Leccioli 6.5 Sembra banale, ma la differenza sostanziale quest’oggi l’hanno fatta i cambi. La panchina corta rossoblù ha limitato le sue scelte, le quali sono state comunque più che azzeccate considerando l’atteggiamento messo in campo nella ripresa.

ARBITRO
Restelli di Saronno 6.5 Solo due ammonizioni per una gara corretta e mai veramente complessa da dirigere. 

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