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La Battistini fa populismo con le sue poche società "fedeli" ma Carlo Tavecchio ristabilisce la verità

La consigliera scrive ai club parlando di tagli, costi e rinuncia ai compensi ma non si presenta ai consigli di marzo e non le spetta nulla

tavecchio

Carlo Tavecchio presidente del Comitato Regionale Lombardia

Una lettera di due pagine, dettagliata e circostanziata, per rispondere punto su punto alle accuse del «consigliere d'opposizione» Valentina Battistini: Carlo Tavecchio e dodici consiglieri, a distanza di pochi giorni dalla lettera dalla Battistini, hanno firmato una missiva indirizzata a tutte le affiliate per «replicare» a quanto detto dal consigliere regionale. 
Proprio nel momento in cui serve unità e coesione perché, dopo un anno e mezzo di inattività, la macchina finalmente sembra pronta a ripartire, c'è chi come la Valentina Battistini antepone a tutto i propri interessi personali a quelli del movimento. 

La genesi. Per capire il perché dello scontro tra il «consigliere d'opposizione» Valentina Battistini e il consiglio regionale è doveroso fare un passo indietro fino alle elezioni dello scorso gennaio. Che Valentina Battistini, in campagna elettorale, sia stata una delle figure più mediatiche del gruppo che ha portato Carlo Tavecchio in Via Pitteri è cosa nota e questa "esposizione" potrebbe aver portato la stessa Battistini a delle aspettative personali riguardo le cariche. Se poi ci si aggiunge anche quello che è stato il «peccato originale» delle elezioni, ovvero l'aver dato credito al Team Nord Ovest, gruppo di società della provincia di Varese che - come si è visto - è guidata da chi interpreta la politica sportiva con le stesse logiche di un'amministrazione andando alla ricerca di posti e poltrone. E proprio dalla «logica elettorale» del Team nasce la convinzione della Battistini di essere nominata vicepresidente in quanto consigliera più votata (290 voti quelli effettivi non 380 come ha scritto nella lettera inviata alle società sabato). Ma la realtà è stata diversa da quella che la Battistini immaginava: Carlo Tavecchio aveva in mente chi doveva ricoprire ogni singola carica già in campagna elettorale e due giorni dopo le elezioni ha illustrato la «squadra». E Valentina Battistini quel giorno, nell'apprendere che i vice-presidenti sarebbero stati altri e che per lei c'era «solo» la delega alla comunicazione e agli eventi, fece un'uscita infelice verso tutti. Da quel momento, di fatto, è iniziata l'opposizione di Valentina Battistini al suo stesso consiglio. Pochi giorni, poi, ed ecco arrivare a far compagnia all'opposizione il Team Nord Ovest che dopo aver ottenuto la Delegazione di Varese con Lorenzo Bianchi e il vice Andrea Milani (due figure vicine ai rappresentanti del Team da sempre, proposti anche come possibili consiglieri regionali in una call in cui si parlava di candidature) era alla ricerca di altre poltrone nella Delegazione di Legnano e al Settore Giovanile. Un'opposizione senza una proposta concreta se non il rancore per i posti non ottenuti: chi segue le vicende ricorderà quella call di marzo in cui la Battistini e il Team accusavano il consigliere Dario Lo Bello di aver cambiato rotta. Ma la verità è che sono stati il Team e la Battistini ad aver cambiato rotta…

I fatti attuali. Dopo aver riassunto il perché la Battistini è all'opposizione si può passare all'oggi. Settimana scorsa il Tribunale Federale Nazionale ha dichiarato inammissibile un ricorso per mobbing della Battistini contro il Comitato Regionale Lombardia. Nel ricorso presentato la Battistini accusava il CRL di averle tolto le deleghe illegittimamente e di non informarla dell'attività dello stesso Comitato. «Mi arrivano solo le convocazioni per i consigli» ha detto immediatamente dopo la sentenza; consigli ai quali lei non presenzia come è stato messo nero su bianco nella lettera di Carlo Tavecchio inviata oggi alle società. E pare che la stessa cosa l'abbia scritta anche la diretta interessata nel ricorso presentato contro il CRL (da qui nascerebbe la decisione del TFN di passare tutto alla Procura Federale). Ma oltre alle dichiarazioni al nostro giornale Valentina Battistini ha inviato una mail alle società sabato 11 settembre in cui elencava il suo «programma elettorale» populista : ma il tempo in cui si prendono i voti perché si parla di soldi, tagli e curriculum è passato da un po' e le società (tranne quelle del Team Nord Ovest che si contano sulle punta delle mani) hanno capito con chi hanno a che fare. E poi quando si scrive una lettera bisognerebbe evitare di farsi autogol: la Battistini sostiene di aver rinunciato a ogni compenso per la sua attività ma a ristabilire la verità è stata proprio la lettera di Tavecchio: i rimborsi sono previsti a chi arriva fuori da Milano e soprattutto bisogna presentarsi per ottenerli. E la Battistini, a quanto risulta, risiede a Milano e non si presenta ai consigli da marzo… 
E la lettera inviata oggi da Carlo Tavecchio e dodici consiglieri regionali fa chiarezza una volta per tutte su chi ha a cuore i problemi delle società e chi, invece, fa politica perché ha altri obiettivi. Del tutto personali per aggiunta. 

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