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La missione del neotecnico gialloblù: «Far tornare le persone allo stadio»

Dopo l'avventura in Piemonte ecco il ritorno in Lombardia: «Porto con me serietà, professionalità e fame»

Emiliano Palazzi Accademia Inveruno

PROMOZIONE ACCADEMIA INVERUNO: A sinistra il tecnico Emiliano Palazzi, a destra il vicepresidente Fabio Di Nello

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Dopo l’esperienza in Piemonte sulla panchina del Bulè Bellinzago, Emiliano Palazzi ha scelto l’Accademia Inveruno per rimettersi in gioco. In queste settimane il mercato gialloblù, dopo il lungo silenzio, è decollato mettendo a segno più di un colpo importante e dando forma a una rosa che appare decisamente all’altezza della categoria. Queste le prime parole dell’allenatore: «Penso che la società mi stia fornendo una squadra competitiva, che potrebbe togliersi delle belle soddisfazioni in futuro e che possa darci maggiori certezze alla fine della stagione a venire». In effetti la società in questo mercato ha dovuto ricostruire la squadra quasi da zero: «Abbiamo cambiato praticamente per intero il nucleo dei giocatori più esperti, tenendo però tutti i nostri giovani. Durante questo mercato sto lavorando a stretto contatto con la società, cercando di fare del nostro meglio col budget a disposizione».

PERCHÉ INVERUNO?

Oltre al buon rapporto con la società, la qualità delle quote è stato uno dei fattori decisivi per convincere il tecnico a sposare la causa gialloblù: «Ho parlato con Fabio Di Nello e visto i giovani all’opera. Lì mi sono convinto della possibilità di fare una rosa competitiva; abbiamo tenuto i nostri 2002 e 2003, mentre sui 2004 ci stiamo ancora lavorando». La piazza di Inveruno ha fatto il resto per convincere l’allenatore: «Possiamo chiamarci anche Accademia Inveruno, ma la piazza è rimasta importante. Abbiamo in mente di tornare a giocare sul campo d’erba e far tornare le persone allo stadio. Qui c’è una struttura importante, abbiamo una palestra e un sintetico nuovo. Questa è una società di imprenditori seri, che non promettono la Luna, ma fanno le cose fatte come si deve. La sfida è certamente importante, vedremo come andrà». Oltre a delle competenze tecniche riconosciute, Palazzi porterà alla squadra altre qualità, riassunte in tre parole: «Serietà, professionalità e fame».

GLI ACQUISTI

Questi gli acquisti fatti fino ad ora dalla società, ufficializzati nelle scorse settimane: per primo Matteo Mainini, portiere classe '95, a competere con lui per un posto da titolare Gabriele Borsani, classe '99 direttamente dalla Barbaiana; in prestito dall'Arconatese Matteo Carbone, attaccante classe '03; sempre a titolo temporaneo Marco Bagnasco, difensore '03 arrivato dal Legnano. Per il centrocampo è arrivato da Magenta Christian Garavaglia, centrocampista classe '01, e il difensore Davide Chiodoni, mentre il nuovo bomber sarà Alessandro Martella, classe '97 in arrivo dalla Barona Sporting. Dal Darfo Boario ecco Michele Taboni, centrocampista classe '01. Dulcis in fundo, dalla Castanese ecco Riccardo Greco, centrocampista totale proveniente da una stagione di successi con i neroverdi. Potenzialmente potrebbe rivelarsi un crack, anche perché giocatore e tecnico si conoscono da lunga data e proprio Palazzi lo fece esordire in Serie D.

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