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Under 19 Regionale

Lascia il calcio giocato, poi ci ripensa: «Il mio percorso non poteva e non doveva finire così»

Il classe 2003 ringrazia la società per aver rispettato la sua decisione e si prepara a ripagarla in Prima Squadra

Giuseppe Grattacaso La Spezia

UNDER 19 REGIONALE LA SPEZIA: Giuseppe Grattacaso, classe 2003 di ritorno sul rettangolo verde

Un grande rientro per il La Spezia. Giuseppe Grattacaso è pronto a rivestire la casacca di Via Famagosta dopo una stagione molto complicata a livello individuale, che lo ha costretto al forfait dopo poche battute: «A livello personale ho dovuto lasciare la squadra nel mese di gennaio. Per me è stato brutto mozzare il campionato a metà percorso, ma la società ha rispettato la mia scelta e di questo ne sono grato».

LA SCHEDA DI GIUSEPPE GRATTACASO

  • NOME E COGNOME: Giuseppe Grattacaso;
  • ANNO DI NASCITA: 2003;
  • PRESENZE (Under 19): 10;
  • RUOLO: Mezzala;
  • MEDIA VOTO: 6,40.

Il ritorno di Giuseppe Grattacaso vedrà l'incrocio con Dino Morabito nella duplice veste di allenatore della Prima Squadra e dell’Under 19, condottiero dell’Under 18 del Sant’Angelo nella scorsa stagione, il quale farà affidamento sul classe 2003 nel gruppo dei grandi: «Mi aspetto di ritrovare l’ambiente che ho lasciato l’anno scorso, sebbene la categoria sarà difficile da affrontare e differente. Quando la società mi ha chiesto di tornare a giocare ho deciso che era la cosa giusta da fare perché sentivo che il mio percorso nel calcio non poteva e non doveva finire così. Voglio ripagare la fiducia dei miei compagni di squadra e della società dando il massimo». Prima dell’abbandono, il giocatore classe 2003 è stato un pilastro dell’Under 19, titolare praticamente inamovibile di una squadra partita con grandi ambizioni, la quale ha mollato il colpo con il trascorrere delle giornate e perdendo la scia della capolista Rozzano. Un ridimensionamento dovuto ai tanti addii, tra cui proprio quello di Grattacaso, che ha chiuso l’annata con 10 presenze complessive.

LE CARATTERISTICHE E IL MITO

Un giocatore capace di giostrare in tutte le zone del campo: «Ritengo che la mia caratteristica principale sul terreno di gioco sia la versatilità. Sono tipicamente una mezzala, ma mi è capitato di essere impiegato anche come mediano o addirittura nel reparto arretrato, da difensore centrale e all’occorrenza anche come terzino». Pronto ad iniziare gli studi universitari a settembre, è concentrato sull’avvio della nuova stagione: «Mi piace pormi obiettivi a breve termine. Sono focalizzato soltanto sull’avventura che ci attende. Sono elettrizzato, sarà un campionato formato da tante squadre forti, ma vogliamo arrivare il più in alto possibile. Sarà divertente». Da evitare una nuova salvezza “last minute”, ottenuta ai playout contro l’Atletico CVS con una rimonta pazzesca per 0-2 a Sesto Ulteriano, dopo aver perso di misura l’incontro d'andata. Nonostante sia un centrocampista, il suo cuore da tifoso batte per un attaccante intramontabile, ovvero il “Principe”: «Sono interista da quando sono bambino, per questo il giocatore a cui sono più legato emotivamente è Diego Milito. Quella notte del 2010 rappresenta uno dei ricordi più belli della mia infanzia».

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