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Dottore, dottore... E se mi balla la rotula?

Dottore, dottore... E se mi balla la rotula?

La rotula collega i muscoli della parte anteriore della coscia alla tibia. Quando si flette o si estende la gamba, la rotula è tirata verso l'alto o il basso. Il femore ha un intaglio a V (scanalatura femorale o troclea) alla sua estremità per accogliere la rotula durante il suo movimento come in un binario. Fintanto che due oggetti di un meccanismo ad incastro scorrono nei propri binari senza problemi, il meccanismo funziona. E questo vale anche per la rotula (detta anche patella) nel ginocchio. Fino a quando la rotula resta nella sua sede del ginocchio, si può camminare, correre, sedersi, saltare e muoversi facilmente.

Quando la rotula scivola fuori dal suo binario, questo comporta dolore e problemi e nei casi estremi impotenza funzionale. In un normale ginocchio, la rotula si adatta bene nella scanalatura. Ma se la scanalatura è irregolare o troppo poco profonda, la rotula può scivolare fuori, in una dislocazione parziale o completa. Un forte colpo alla rotula, come in una caduta, potrebbe anche far uscire la rotula dal suo binario (lussazione della rotula). Un’alterata traiettoria rotulea a lungo andare è causa di danno alla cartilagine che in “medichese” viene definita condropatia. La condropatia rotulea è più diffusa tra gli adolescenti e i giovani adulti, che presentano ossa e muscoli ancora in fase di accrescimento, quindi più suscettibili a comportamenti anomali (come per esempio lo sfregamento della rotula sul femore). L'appartenenza al sesso femmilnile è un altro fattore di rischio. La maggiore esposizione delle donne alla condropatia rotulea sembrerebbe dovuta alla minore massa muscolare e alla loro maggior lassità. Chi soffre di piedi piatti sembra tenda a sviluppare con più facilità disturbi alle ginocchia, tra cui anche la condropatia rotulea.

I sintomi tipici della condropatia rotulea sono il dolore anteriore e la sensazione di “scricchiolio” al ginocchio, nel momento in cui si piega l'articolazione, la tendenza al gonfiore, dolore a stare seduti per molto tempo, il dolore a calciare e nei cambi di direzione. Se una persona avverte dolori sospetti al ginocchio che, nonostante il riposo, tendono a non guarire, dovrebbe contattare il medico specialista. Per una diagnosi corretta di condropatia rotulea, sono utili l'esame obiettivo, l'anamnesi e i test di diagnostica per immagini. Se la rotula si è completamente dislocata (lussata), il primo trattamento è urgente ed è quello di riportare la rotula al suo posto. Questo processo è chiamato riduzione. Talvolta, la riduzione avviene spontaneamente. Altre volte bisogna ricorrere alle cure del pronto Soccorso. La terapia prevede riposo, applicazione di ghiaccio, uso di antinfiammatori ma spesso in questo tipo di problematiche la fisioterapia è la terapia di elezione. Gli esercizi di fisioterapia contribuiranno a potenziare i muscoli della coscia in modo che la rotula resti allineata.

Tra gli esercizi più validi per riallineare correttamente la rotula si consigliano gli esercizi di potenziamento isometrico del quadricipite e del vasto mediale. A volte può essere consigliato un tutore per aiutare a mantenere la rotula in sede. Una condizione cronica, in cui la rotula continua ad essere instabile a lussarsi o a far male, spesso deve essere corretta chirurgicamente.

a cura del Prof. dott. Luca Tomaello (Isokinetic Torino)

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