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Alessandro Ruggiero al bivio della vita, tra Lombardia Uno e Sudamerica

Ruggiero Alessandro Lombardia Uno Under 14 Milano
Aria di cambiamenti per Alessandro Ruggiero, attualmente tecnico della Lombardia Uno Under 14 e che è pronto, con l'inizio del 2021, a stravolgere la sua vita. «Sono stato scelto per uno stage in Sudamerica, in Ecuador. Mi hanno offerto un contratto di un anno per allenare la primavera dell'Emelec, squadra che gioca nella Serie A ecuadoregna e che ha vinto il titolo di campioni nazionali per 14 volte», ha detto Ruggiero. L'allenatore ha spiegato com'è nata l'opportunità, raccontando di esser stato a lungo indeciso sull'accettare o meno: «Tramite un procuratore, che è anche mio amico, si era delineata da tempo questa possibilità. Io non ho mai avuto la decisione necessaria ad accettare, anche perché qui ho tutta la mia vita e, soprattutto, negli ultimi mesi ho legato tantissimo con i miei ragazzi della Lombardia Uno. Diciamo che sono ancora loro a farmi tenere un po' il freno tirato, perché il gruppo è fantastico e mi dispiacerebbe tantissimo lasciarli. Però mi rendo conto che si tratta di una possibilità praticamente irripetibile». In Sudamerica, è cosa nota, il calcio è soprattutto passione e, soprattutto con i giovani calciatori, si respira un'aria elettrica perché per loro dare un calcio al pallone è spesso il primo pensiero al mattino. Proprio su questo concetto vorrà costruire la sua esperienza Alessandro Ruggiero: «Mi aspetto tanta voglia di fare calcio. Loro sono entusiasti di ricevermi, anche perché hanno saputo che sono solito frequentare la televisione qui a livello locale in Lombardia. Sono stati tutti gentilissimi e oltremodo disponibili, dandomi anche la possibilità di scegliermi la casa che più mi aggradasse. Da parte mia, invece, c'è tanta voglia di fare bene e riuscire a portare qualcosa di nuovo». Ed è proprio sulla novità che Ruggiero cercherà di costruire la sua avventura sudamericana: «Chi mi conosce lo sa, io sono un amante, quasi malato, della tattica. Lì questa cosa viene un po' meno, e forse proprio per questo sono stato chiamato. Il mio obiettivo è unire queste mie due grandi passioni calcistiche, la tattica e la voglia di allenare i ragazzi, cosa per me importantissima». Su quest'ultimo concetto Alessandro Ruggiero è stato più volte chiaro in passato e ripete anche in questa occasione la sua visione: «Io voglio che le mie squadre giochino bene. Non sono uno di quelli che inseguono per forza il risultato. In molti mi hanno definito un allenatore anomalo ed effettivamente credo sia così. Secondo me non ha senso lanciare palla e provare a vincere così. Il risultato deve passare da una buona, e bella, manovra in campo. Penso che nel settore giovanile sia fondamentale insegnare ai ragazzi come stare in campo e, non per vantarmi, chi ha avuto l'opportunità di essere allenato da me alla fine ha sempre ricevuto indietro qualcosa in termini di miglioramento». L'esperienza di Ruggiero però non si limiterà all'Emelec: a Quito incontrerà anche la Federcalcio dell'Ecuador e avrà uno stage con la Nazionale Under 17. Insomma, il tecnico vivrà un periodo in Sudamerica in cui potrà conoscere il calcio del posto a 360°. In chiusura, il tecnico ci ha tenuto a fare un momento di riflessione: «Questo per me è un bivio molto importante. Non so se l'esperienza mi porterà lontano da qui in maniera definitiva o meno. Ma la possibilità di continuare a vivere il calcio per me è fondamentale. Nel frattempo rimarrò in contatto con l'Italia, per sapere come evolverà la situazione. Quando poi si potrà riprendere con le attività farò un'accurata disamina e prenderò la decisione migliore per me».
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