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Ghali torna al Baggio Secondo per girare il video di "1993"

Ghali

Da sinistra Samuel Eto'o, Ghali, Evaristo Beccalossi, Luca e Cristian Vecchi

Ascoltando i pezzi e le parole di Ghali balza subito all’occhio, o forse sarebbe meglio dire all’orecchio, quanto il cantante sia legato al suo territorio, ossia il quartiere Baggio.

«Mi scusi posso entrare in campo mister? Dalla panchina tu non sai quante ne ho viste»

Non c’è da meravigliarsi allora se per il suo videoclip di 1993, canzone da cui sono estratti i due versi citati, Ghali abbia scelto proprio il centro sportivo del Baggio Secondo per girare delle scene in cui vengono, idealmente, ricreate delle scene che vedono protagonista una sua versione più giovane intenta a giocare. Un bel gesto con cui il cantante ha deciso di rendere omaggio ad un luogo importante per la sua adolescenza, come spiegato dal direttore generale del Baggio Secondo Luca Vecchi: «Ghali giocava con noi da ragazzo. Lui è una persona molto legata al quartiere e per questo motivo è venuto innanzi tutto a trovarci, perché evidentemente ha bei ricordi qui da noi. Inoltre ha voluto a tutti i costi girare delle scene di 1993 qui nei nostri spazi. C’è un pezzo della canzone che parla proprio di calcio e, avendo lui vissuto l’esperienza al Baggio Secondo, ha pensato di ambientare il video nel nostro centro sportivo. Oltre a lui abbiamo avuto anche l’onore di ospitare Samuel Eto’o, nella stessa giornata perché era uno degli “attori” del videoclip». Vecchi poi si sofferma sul passato, parlando del Ghali più giovane: «Era un ragazzo che faceva parte del gruppo. Era molto umile, sempre a disposizione, educato e molto posato, oltre che incredibilmente legato a sua madre. E devo dire, che sembra essere così ancora oggi». Il direttore generale del Baggio ha spiegato come questa visita non sarà l’unica e l’ultima, anzi. «Dopo le riprese è rimasto qui a chiacchierare un po’, facendo qualche foto e ricordando i tempi passati. Sicuramente tornerà da noi, lo ha detto: verrà e passerà un po’ di tempo con i nostri ragazzi. Lui è molto legato alla società e lo si capisce anche da queste cose. Dobbiamo solo aspettare tempi migliori, in modo che si possa far tutto senza correre rischi per la salute. In questo modo potremo goderci tutti quanti la cosa». In chiusura, Vecchi a parlato della soddisfazione da parte del Baggio di esser stati scelti per un progetto simile: «Lui era molto determinato a girare qui le scene e noi eravamo felici di dargli la nostra disponibilità. Lo abbiamo fatto soprattutto perché conosciamo la persona e sappiamo quanto sia profondamente connesso al territorio».
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