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Lo Zibido San Giacomo piange la scomparsa dell'ex presidente Franco Leoni: le parole commosse della società e dell'ex Direttore Sportivo Pietro Roveda

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La scomparsa dell'ex presidente Franco Leoni, colui che portò lustro allo Zibido San Giacomo tra gli anni ottanta e novanta, ha lasciato un vuoto incolmabile in chi lo conosceva bene e segna la fine di un'epoca iniziata nel 1980 quando arrivò in società e ne prese le redini, riuscendo a conquistare grandi successi che ne segnarono il decennio successivo. Sotto la sua guida, infatti, lo Zibido riuscì a vincere il campionato dell' Under 19 nell'annata 1992-1993 e quello di Seconda Categoria l'anno successivo. La società per prima ha voluto stringersi intorno al dolore pubblicando un post sui social in ricordo di Leoni:
"L’ASD Zibido San Giacomo Calcio si unisce al dolore della famiglia per la scomparsa di Franco Leoni, ex presidente che ha portato il nostro calcio in prima categoria, ottenendo diversi successi negli anni novanta.
Alla famiglia vanno le più sentite condoglianze da tutta la società".
L'attuale vice presidente Domenico Abatiello lo ricorda commosso: «È stato un presidente che ha dato l'anima per la società. Con lui abbiamo ottenuto la promozione in Prima Categoria e la vittoria del campionato in Juniores. Posso dire che tutto quello che ha fatto, lo ha fatto con passione. Da quando è andato via dalla società, per noi non è stata più la stessa cosa, non abbiamo ottenuto più quei successi».
Anche l'ex Direttore Sportivo Pietro Roveda ha voluto omaggiarlo: «Ci siamo conosciuti nel 1980 e abbiamo lavorato insieme per più di vent'anni. Ho un bel ricordo di lui: era una persona buona, che ti lasciava tranquillo. Allo Zibido abbiamo ottenuto grandi successi, e anche quando non vincevamo il campionato, difficilmente lo concludevamo nelle ultime posizioni in classifica. Ho continuato a sentirlo e frequentarlo anche dopo che ha abbandonato il calcio e si è trasferito a Stradella».
Negli ultimi anni, infatti, Leoni si era trasferito nei pressi di Pavia, dove si dedicava all'agricoltura e dove aveva fondato la "Raccolta museale etnografica Franco Leoni", un museo in cui negli anni ha raccolto trattori, motociclette e oggetti unici utilizzati nel mondo contadino. Un museo oggi vanto della comunità pavese.
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