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Aldini-Accademia Vittuone Memorial Fregoni: uno straripante Mangione regala la finale Giovanissimi ai ragazzi di Bonetti

Aldini-Accademia Vittuone Premiazione Aldini

L'Aldini in posa con la coppa della categoria Giovanissimi

Termina con un rocambolesco 3-2 la finale della categoria Giovanissimi del Memorial Fregoni tra Aldini e Accademia Vittuone. I ragazzi di Mayco Bonetti riescono dunque a concludere la stagione portando a casa un trofeo. Un trofeo che sembrava essere già in ghiaccio al termine di una prima frazione giocata a livelli altissimi dall’Aldini, che all’intervallo si erano già portati sul risultato di 3-0 grazie ad uno straripante Mangione, che con Bisci ha costituito un tandem veramente pericoloso per gli avversari ma, soprattutto, spettacolare da vedere dalla tribuna in Via Verdi. Se il primo tempo però ha visto solo una squadra in campo, non si può dire lo stesso della seconda frazione: l’Accademia Vittuone, infatti, scende in campo con un piglio totalmente diverso e, anche grazie alla maggiore fisicità, riesce ad accorciare le distanze ma soprattutto a fare la partita, mettendo non poco in difficoltà gli avversari. Purtroppo per il gruppo di Folcettoni, il secondo tempo non basta a mettere in discussione il risultato finale e al triplice fischio è l’Aldini a festeggiare e ad alzare la coppa dei primi classificati.

Aldini dominante. Parte benissimo l’Aldini che sin da subito cerca di imporre il suo gioco, facendo girare la palla da fascia a fascia, con accelerazioni improvvise per mettere in difficoltà gli avversari. Al 6’ c’è la prima conclusione del match, con Bisci che riceve palla in area e prova la botta a mezzaria, ma il tiro viene rimpallato da un difensore avversario. Due minuti dopo passa in vantaggio l’Aldini grazie a Mangione che si accentra e riceve palla da Bisci: il terzino a questo punto fa partire una parabola che scavalca Serra e va ad infilarsi giusto sotto la traversa, facendo 1-0. L’Accademia Vittuone risente del colpo, abbassandosi ulteriormente e dando agli avversari ancor più campo per imporre il proprio gioco. Non a caso, quando le lancette sul cronometro indicano il 14’ arriva il raddoppio da parte dei ragazzi di Bonetti: un traversone dalle retrovie genera confusione in area e ne approfitta Sangiorgio, che controlla un pallone vagante, fa qualche passo in avanti, entra in area e trafigge il portiere avversario, facendo 2-0. Nonostante il doppio vantaggio non accenna ad abbassare i ritmi l’Aldini, che al 22’ sfiora il 3-0 con Leuzzi. Terzo gol che poi arriva cinque minuti dopo, ancora con Mangione, bravissimo a tenere incollata al petto la sfera su un lancio dalle retrovie: a quel punto, a tu per tu con Serra, il terzino non deve fare che toccare dolcemente per appoggiare in rete. L’unico squillo degno di nota dell’Accademia Vittuone arriva al 32’: Parrella si inserisce con i tempi giusti e prova a battere in porta di mezza sforbiciata, ma impatta male il pallone e il tentativo si spegne sul fondo.

L’Accademia Vittuone ci crede. All’inizio del secondo tempo l’Aldini riprende la partita da dove l’aveva lasciata all’intervallo, restando costantemente sulla trequarti avversaria. Lazzari, al 5’ minuto, intercetta un buon pallone, giocandolo immediatamente per Bisci, che supera due avversari, scarica su Leuzzi che a sua volta appoggia per Balestrucci: il centrocampista fa partire di prima un tiro velenoso che però non scende a sufficienza, sfiorando la parte alta della traversa. L’Accademia Vittuone ci prova al 7’, con una conclusione dalla distanza di Morandi, ma il portiere è abile in tuffo a rifugiarsi in angolo. L’Aldini continua a macinare gioco e qualche minuto più tardi è Lazzari ad imbucare per Bisci, che da posizione defilata prova a gonfiare la rete ma il pallone finisce fuori per una questione di centimetri. L’Accademia Vittuone accorcia le distanze al 17’ con Pastorino che dopo il controllo di uno spiovente tira verso i pali difesi dal portiere avversario e il pallone, sporcato da una deviazione, finisce in rete. La partita si riapre improvvisamente al 20’, quando Morandi fa partire un passaggio filtrante a tagliare tutta l’area, Sadiku male e ne approfitta Pastorino che tocca quel giusto a superare l’estremo difensore per fare 3-2. Fa più fatica adesso l’Aldini ad imporre il suo gioco, mentre i ragazzi dell’Accademia Vittuone riescono a sfruttare la maggiore fisicità per rendersi pericolosi. Rischia il pasticcio difensivo la squadra in maglia blu al 25’, tra anticipi fuori tempo e interventi ciccati, ma in qualche modo riesce a salvarsi prima sul tiro di Morandi e poi su quello di Pirota. Nei minuti finali continua a spingere l’Accademia Vittuone, cercando il gol del pareggio in grado di prolungare la partita, ma il muro dell’Aldini regge bene, riuscendo a risolvere le situazioni spinose. Super intervento di Sadiku al 37’, che manda in angolo una punizione dell’Accademia Vittuone battuta benissimo da Parrella. Dopo 5 minuti di recupero, e un rigore fortemente reclamato dall’Accademia Vittuone, il direttore di gara decreta la fine della gara, con l’Aldini che si laurea campione nella categoria Giovanissimi della quarta edizione del Memorial Fregoni.


La premiazione dell'Accademia Vittuone, seconda classificata

IL TABELLINO

ALDINI-ACCADEMIA VITTUONE 3-2
RETI (3-0, 3-2): 8’ Mangione (Al), 14’ Sangiorgio (Al), 27’ Mangione (Al), 17’ st Pastorino (Ac), 20’ st Pastorino (Ac).
ALDINI (4-3-3): Sadiku 6.5, Mangione 8 (34’ st De Nuzzo sv), Leoni 6.5, Lazzari 6.5, Aina 6.5, Barra 6.5, Balestrucci 7, Panza 6 (20’ st Chinizaca 6), Leuzzi 6.5, Sangiorgio 7 (15’ st Vergato 6.5), Bisci 7.5. A disp. Benatti, Lo Piccolo, Silvestro. All. Bonetti 7.
ACCADEMIA VITTUONE (4-3-3): Serra 6 (21’ st Boerci sv), Iuliano sv (22’ Marioni 6), Miele 5.5 (19’ st Verroca 6), Parrella 6.5, Faragau 6, Sole 6, Pirota 6.5, Frustagli 5.5, Forloni 6 (12’ st Guglielmo 5.5), Pastorino 7, Morandi 6.5 (30’ st Lopez sv). A disp. Palumbo, Marioni. All. Folcettoni 7.
ARBITRO: Caterini di Milano 7.
ASSISTENTI: Merlini e Maida di Milano.
AMMONITI
: Pirota (Ac).

LE PAGELLE

ALDINI
Sadiku 6.5 Nel primo tempo è quasi spettatore non pagante, ma quando viene chiamato in causa risponde presente. Nel secondo un suo errore riapre la partita, ma lui è bravo a restare concentrato ed a tenere alto il muro.
Mangione 8 Semplicemente straripante nella prima metà di gara, quando è fondamentale sia in fase offensiva che difensiva. I gol sono testimonianza della sua incredibile dote tecnica. Quando poi la squadra è in difficoltà, dimostra grande spirito di sacrificio. (34’ st De Nuzzo sv).
Leoni 6.5 Non spinge tantissimo perché come gioco l’Aldini pende dall’altro lato, ma lui è concentrato e attento per tutta la gara, coprendo generalmente bene gli spazi e arginando gli avversari.
Lazzari 6.5 Buon filtro a centrocampo, prezioso in fase di interdizione e rapido poi nel proiettare la manovra in avanti, lanciando bene i compagni.
Aina 6.5 Nel primo tempo al centro della difesa è veramente insuperabile e anche di testa riesce a svettare bene. Nella seconda frazione è un po’ più in difficoltà, ma nel finale torna in crescendo.
Barra 6.5 Come il collega di reparto, inizia molto bene e conclude in maniera discreta, con qualche disattenzione di troppo nella parte centrale di gara, che però non inficiano né la sua prova né il risultato.
Balestrucci 7 Buona gara fatta di quantità e qualità. Nonostante a livello fisico soffra gli avversari, riesce comunque ad imporsi ed a ritagliarsi momenti importanti, mettendo le sue giocate al servizio della squadra. Nel finale scala come terzino, dimostrando grande spirito di sacrificio.
Panza 6 Prova sicuramente sufficiente che però non vede il numero 8 incidere in maniera particolare sulla gara. Recupera un buon numero di palloni.
20’ st Chinizaca 6 Ha sostanzialmente gli stessi compiti del compagno che va a sostituire e nei venti minuti a sua disposizione riesce ad aiutare la squadra in un momento difficile.
Leuzzi 6.5 Tiene alta la squadra e riesce ad aprire gli spazi per i compagni che sono così facilitati nell’entrare in area e rendersi pericolosi. Anche lui riesce a ritagliarsi qualche buona occasione, ma la mira non lo assiste.
Sangiorgio 7 Il gol mette in luce la sua estrema freddezza sotto porta, perché ha la lucidità di entrare in area e prender spazio, piuttosto che tirare d’istinto. Oltre a questo, è autore di una buona gara in cui riesce più volte a mettere in difficoltà gli avversari.
15’ st Vergato 6.5 Entra quando gli avversari alzano il ritmo e dunque va a sostenere i momenti di sofferenza della squadra, dando una mano in copertura.
Bisci 7.5 Il tandem con Mangione è veramente stratosferico e nel primo tempo i due mettono a ferro e fuoco gli avversari sulla fascia destra. Lui in particolare mette continuamente la sua qualità a disposizione della squadra, andando anche in copertura quando il terzino si alza e spinge.
All. Bonetti 7 Nella prima frazione la sua squadra va a mille e domina in lungo e in largo. Nei secondi quarantacinque i suoi ragazzi soffrono, ma riescono a reggere fino alla fine, portando a casa la coppa.


Matteo Mangione, MVP del match tra le fila dell'Aldini

ACCADEMIA VITTUONE
Serra 6 Sui gol non può nulla, perché gli avversari si muovono bene o tracciano traiettorie imprendibili. Lui comunque appare sicuro per tutta la partita e incita i compagni fino a quando resta in campo. (21’ st Boerci sv).
Iuliano sv Esce dopo venti minuti e anche se la sua squadra era in forte difficoltà, è veramente troppo poco tempo per dare un giudizio alla sua gara.
22’ Marioni 6 Viene calato in una situazione non facile, ma lui cerca di recuperare quanti più palloni possibili, anche a costo di spingere di meno e dare più sostegno alla fase difensiva.
Miele 5.5 La sua è una buona gara in realtà, ma gli avversari sulla sua fascia sono in condizione incredibile e riescono a sfuggirgli molto facilmente. Forse è stato lasciato troppo solo dai compagni.
19’ st Verroca 6 Al suo ingresso in campo la partita sta per assumere una piega favorevole all’Accademia Vittuone, lui se ne accorge e inizia a supportare bene la squadra, dando un sostegno concreto ai compagni che provano ad acciuffare il pareggio.
Parrella 6.5 A centrocampo fa bene già dal primo tempo, tant’è che il gioco degli avversari si sviluppa maggiormente sulle fasce. Lui recupera un buon numero di palloni e non disdegna nemmeno gli inserimenti in area. Un ottimo intervento del portiere avversario gli nega la gioia del gol su punizione.
Faragau 6 In difficoltà nella prima parte del match, nella ripresa è decisamente più concentrato e riesce ad arginare gli attaccanti avversari e a far ripartire immediatamente l’azione.
Sole 6 Come il compagno, va in crescendo e al netto di alcune difficoltà nella gestione del pallone, col passare dei minuti diventa sempre più sicuro di sé, arrivando a prendere bene le misure agli avversari.
Pirota 6.5 Buone geometrie a centrocampo. Lotta su ogni pallone e quando la squadra alza i giri lui riesce effettivamente a far parte dell’arrembaggio dell’Accademia Vittuone, mettendo a disposizione la sua qualità alla manovra.
Frustagli 5.5 Non una grande gara la sua, che non riesce a trovare la sua posizione in campo e fatica ad entrare in partita. Quando le cose prendono una svolta positiva lui alza un po’ l’asticella della sua prova, ma non riesce generalmente ad incidere.
Forloni 6 Poca consistenza in attacco, è vero, ma cerca costantemente di pressare gli avversari, in modo tale da non dare il tempo per ragionare.
12’ st Guglielmo 5.5 Entra in campo quando ancora gli avversari erano in palla e infatti fa fatica ad incidere e non riesce a sostenere poi lo slancio offensivo che i compagni avranno nel resto della seconda frazione.
Pastorino 7 Un vero guerriero, per tutta quanta la partita. Riesce a riaprire prima la gara e poi ad accorciare le distanze. Lotta su ogni pallone ed è il faro che conduce l’attacco dell’Accademia Vittuone.
Morandi 6.5 Nel primo tempo non può che restare basso e provare ad aiutare i compagni, nella seconda frazione invece può mettere maggiormente in mostra le sue abilità e la sua bravura nel lanciare i compagni, avendo una parte importante sul secondo gol dei suoi. (30’ st Lopez sv).
All. Folcettoni 7 Nel primo tempo i suoi ragazzi soffrono molto, forse troppo, ma c’è da dire che gli avversari non sbagliavano nulla. Nella seconda frazione invece manda la squadra in campo con un piglio diverso, tant’è che il gruppo sfiora veramente l’impresa.

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