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TORNEI

Assago-Ausonia Memorial Fregoni: la coppa Allievi è neroverde grazie a Calabrese e Sammarco, dolce il saluto di Campelli

Assago-Ausonia Allievi ausonia

L'undici iniziale dell'Ausonia

La quarta edizione del torneo Fregoni, la Champions di Milano, categoria Allievi se l’aggiudica l’Ausonia del tecnico Campelli. Il risultato rispecchia alla perfezione i valori messi in campo dalle squadre: l’Ausonia ha mostrato tutta la sua solidità e la sua preparazione maturata nel corso delle esperienze regionali degli anni passati; l’Assago aveva tutte le attenuanti del caso, una squadra e un allenatore nuovo e tante defezioni dovute a vacanze già iniziate. Il grande mattatore di serata è stato senza ombra di dubbio Calabrese, che agendo da trequartista nel 3-4-1-2 dei suoi ha potuto toccare tantissime volte il pallone mettendo in mostra tutte le sue qualità tecniche e mettendo a segno una doppietta di inestimabile valore. Un’altra individualità neroverde che si è messa in mostra è stata quella di Sammarco, anche lui autore di una doppietta e di una prestazione maiuscola. I due trascinatori dei campioni si sono divisi equamente i tempi, Calabrese il primo e Sammarco il secondo, nei quali prendersi la scena ma essendo sempre sostenuti da un impianto di gioco impeccabile.

Doccia fredda. Sin dai primi minuti di gioco è apparso chiaro quale sarebbe potuto essere il leitmotiv della partita: l’Ausonia attacca con grande personalità e l’Assago prova a difendersi con la caratteristica grinta e a ripartire. Ogni azione offensiva dell’Ausonia sembrava poter creare grandi problemi alla retroguardia di mister Fortunato, ma sia per la bravura dei difensori sia per delle imprecisioni sia, soprattutto, per le parate di Siani il risultato non si sblocca. Il duello più interessante della prima metà di gioco è sicuramente quello che vede contrapposti Sammarco, il bomber, e Siani, il portiere di casa. Il nove neroverde mette in mostra tutte le sue qualità da punta vera, ma il portierone avversario per almeno tre volte gli dice no con grande personalità. Con il passare dei minuti gli ospiti grazie a una grande aggressività e a un’ottima condizione atletica riescono sempre di più a schiacciare gli avversari nella metà campo difensiva e al ventiseiesimo a trovare il vantaggio: Calabrese al termine di un’eccezionale serpentina, non la prima né l’ultima della sua partita, libera il destro dal limite dell’area e incrocia meravigliosamente. Il gol dà una sicurezza diversa alla squadra di Campelli che continua a creare per andare al riposo con un confortevole doppio vantaggio. Al trentatreesimo è ancora Calabrese a scrivere il proprio nome sul tabellino dei marcatori. De Filippis, dopo aver riconquistato palla sulla trequarti avversaria, mette in mezzo il pallone che viene allontanato male da Cuni e girato in rete dal tecnicissimo trequartista.

Paradiso Ausonia. Il secondo tempo si mostra da subito meno combattuto del primo, soprattutto a causa del contraccolpo psicologico subito dai padroni di casa. Se il primo tempo era stato il palcoscenico utilizzato da Calabrese per mettersi in mostra, la scena nel secondo è stata occupata da Sammarco che ha mostrato a tutti i presenti le sue doti da punta. Dopo una piccola reazione dei padroni di casa, che però non ha portato a niente più di una punizione pericolosa di Schiavone, all’undicesimo arriva il definitivo colpo del KO. Sammarco dalla trequarti si sposta il pallone sul destro e lo insacca a fil di palo alla destra dell’incolpevole Nassuato. Nassuato dopo il gol subito viene costretto a compiere numerosi interventi importanti, come il suo compagno nel primo tempo, per evitare un parziale peggiore. Nulla può, però, al ventitreesimo minuto quando un tiro ad incrociare, sempre di Sammarco, lo vede costretto alla resa. Con il risultato già consolidato e la girandola di cambi messa in scena da ambo le panchine gli ultimi minuti di partita portano qualche brivido con sé ma anche tanti errori di misura e dettati dalla stanchezza. A pochissimi minuti dal termine Papa riesce a togliersi la gioia personale del gol in finale grazie a un bel movimento in profondità che viene premiato e concluso con uno scavetto.

IL TABELLINO

Assago-Ausonia 0-5
RETI: 26’ Calabrese (Au), 33’ Calabrese (Au), 11’ st Sammarco (Au), 23’ st Sammarco (Au), 38’ st Papa (Au).
ASSAGO (4-3-1-2): Siani 7 (1’ st Nassuato 6.5), Pedroni 5.5, Portochese 5 (1’ st Zangrossi 5.5), Esposito 5.5, Cuni 5, Greco 5.5, Bareggi 5.5, Pallai 5 (10’ st De Angelis 5.5), Ferraiuolo 5.5, Constant 5(1’ st Montella 5.5), Schiavone 5.5 (24’ st Martinelli sv). A disp. Sandberg. All. Fortunato 6. Dir. Pedroni-Greco.
AUSONIA (3-4-1-2): Gavoci 6 (1’ st Barotac 6), Basso 6.5, Donida 6.5 (19’ st Marci 6), Parretta 6.5, De Filippis 7, Schiesaro 6.5, Calabrese 8 (15’ st Papa 7), Gualtieri 6.5 (7’ st Zanca 6), Sammarco 8, Ferrara 6.5, De Petris 6.5 (7’ st Sciancalepore 6). All. Campelli 7. Dir. Di Benedetto.
ARBITRO: Gennaro Romanelli di Milano 6.5.
ASSISTENTI: Giovanni Scardino di Milano 6 ed Emanuele Frigerio di Milano 6.
AMMONITI: 21’ st Zangrossi (As), 39’ st Greco (As).


Da sinistra: Papa, Sammarco, Calabrese.

LE PAGELLE

ASSAGO
Siani 7 Il parziale al termine del primo tempo sarebbe potuto essere anche peggiore ma con i suoi riflessi mura diverse conclusioni pericolose.
1’ st Nassuato 6.5 Entra in una partita già segnata e dopo pochi minuti di adattamento mette in mostra delle buone basi, incolpevole sui gol.
Pedroni 5.5 Soffre molto le sovrapposizioni che si vengono a creare sulla sua fascia trovandosi spesso in mezzo alle triangolazioni avversarie.
Portochese 5 Basso lo costringe sempre a rimanere schiacciato e questo gli causa qualche problema in fase difensiva e grossi in fase offensiva.
1’ st Zangrossi 5.5 Le avanzate degli avversari lo mettono in difficoltà nella fase di non possesso.
Esposito 5.5 La grande pressione avversaria non gli permette mai di gestire il pallone in maniera pulita, fatica ad impostare la manovra.
Cuni 5 La grande quantita di occasioni create dagli avversari lo costringe a rimanere sempre sotto pressione, elemento che lo porta a commettere qualche errore.
Greco 5.5 Con la sua imponente fisicità si fa valere nei duelli fisici ma lo porta a soffrire la rapidità di gambe degli attaccanti avversari.
Bareggi 5.5 Soffre molto a livello fisico gli avversari e non riesce a mettere in mostra le sue interessanti potenzialità atletiche.
Pallai 5 Il pressing avversario mette in crisi l’intero Assago ma lui ne paga particolarmente le spese trovandosi sempre costretto a inseguire e faticando ad amministrare il pallone.
10’ st De Angelis 5.5 Entrare in ritmo in una partita già decisa è assai difficile, infatti lui fatica.
Ferraiuolo 5.5 Non smette di rincorrere gli avversari fino all’ultimo minuto ma questo gli costa qualcosa quando si ritrova con il pallone tra i piedi.
Constant 5 Fatica a trovare la propria posizione in campo, a causa del centrale di difesa che si staccava sempre per andarlo a prendere, e non riesce a mettere la sua qualità al servizio della squadra.
1’ st Montella 5.5 Entra per dare una scossa all’inizio del secondo tempo ma cade nelle stesse problematiche affrontate da Costant.
Schiavone 5.5 Prova spesso a venire incontro per giocare il pallone ma spesso i suoi movimenti risultano vani per la capacità di coprire il campo da parte degli avversari. (24’ st Martinelli sv)
All. Fortunato 5.5 Paga caro le defezioni di alcuni suoi giocatori già partiti per le vacanze e il poco lavoro potuto fare durante quest’annata paradossale.


I ragazzi dell'Assago

AUSONIA
Gavoci 6 Non viene mai realmente impegnato, mostra una grande personalità nel guidare la difesa.
1’ st Barotac 6 Viene chiamato all’intervento dal solo Ferraiuolo e risponde presente.
Basso 6.5 Motorino instancabile sull’out di destra, perfetto quinto di centrocampo.
Donida 6.5 Si muove in continuazione lungo la fascia sinistra dando l’appoggio in fase offensiva ed essendo sempre pronto a difendere.
19’ st Marci 6 Entra a risultato ormai ottenuto e si inserisce senza problemi.
Parretta 6.5 Si muove molto bene come braccetto della difesa a tre, uscendo in anticipo con i giusti tempi e rimanendo dietro quando necessario.
De Filippis 7 Ottimo in fase difensiva, dove non perde contrasti, e interessante in quella offensiva, accompagnando spesso le azioni e mettendo lo zampino nel secondo gol.
Schiesaro 6.5 Composto e ordinato è la perfetta guida di una difesa a tre molto mobile.
Calabrese 8 Perdutamente innamorato del pallone, che tocca con incredibile classe. Due gol, tanti passaggi illuminanti e una finale che porta la sua firma.
15’ st Papa 7 Entra per sostituire uno dei migliori in campo di giornata e per non farlo rimpiangere trova la via del gol nei pochi minuti a sua disposizione.
Gualtieri 6.5 Si trova ovunque nel campo pronto a dare sia qualità sia quantità alla sua squadra.
7’ st Zanca 6 Entra con la giusta testa e voglia per condurre in porto la partita.
Sammarco 8 Punta completa. Continua a suggerire traiettorie di passaggi con ottimi movimenti, gioca anche spalle alla porta e segna da fuori e dentro l’area.
Ferrara 6.5 Chiamarlo geometra potrebbe sembrare quasi riduttivo, i suoi piedi son degni di una laurea in Architettura.
De Petris 6.5 Gira benissimo intorno a Sammarco e per liberare spazi a Calabrese, sembra l’uomo oscuro dell’attacco nero verde ma ha un ruolo fondamentale.
7’ st Sciancalepore 6 Al suo ingresso mostra qualche colpo interessante.
All. Campelli 7 Finisce il biennio con la sua squadra portando a casa un trofeo, qual modo migliore?


La premiazione dell'Ausonia

ARBITRO
Gennaro Romanelli di Milano 6.5. La partita scorre via tranquilla e corretta e lui non sbaglia praticamente un fischio. Ottima anche la gestione dell’invasione di campo, di un coniglio…


Da sinistra: Frigerio, Romanelli, Scardino

LE INTERVISTE

Maurizio Fortunato, Allenatore Assago «Siamo arrivati a questa finale con buona parte della squadra già in vacanza e quindi dovendo convocare metà 2006. Loro sono una bella squadra, ma non siamo riusciti a preparare al massimo questa partita e contro di loro bisogna giocare e prepararsi sempre al massimo. Sono comunque soddisfatto perché siamo sempre riusciti a giocare a calcio, ovviamente bisogna rodarsi. Noi siamo in fase di costruzione, abbiamo preso dei nuovi giocatori da aggiungere ad un’ottima ossatura qui formata. Per l’anno prossimo l’obiettivo minimo è la salvezza, poi tutto quello che arriva in più va bene».
Alberto Campelli, Allenatore Ausonia «Anche nei test match abbiamo sempre mostrato grande voglia, giocando anche con i professionisti e facendo buone prestazioni. Nel primo tempo saremmo potuti essere più concreti, abbiamo concretizzato solo due occasioni su almeno dieci. Ho apprezzato molto l’approccio e la voglia che i miei ragazzi hanno messo in campo oggi e da sempre. L’anno prossimo non seguirò più io questi ragazzi, perché prenderò l’Under 15 Elite, ma ci aspettiamo molto da loro».

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