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Atletico Milano Dragons, prossima stagione ancora di scena in via Fleming

Fresca campione del CSI con l'Under 17, la società programma un futuro ancora da «ospite» in attesa di trovare una nuova casa propria

Atletico Milano Dragons, prossima stagione ancora di scena in via Fleming

Il momento non è dei migliori per l’Atletico Milano Dragons, ma l’anno prossimo potrebbe far finalmente tornare il sereno. Infatti, dopo aver perso qualche mese fa il campo di via dei Ciclamini, la situazione sembrerebbe in via di positivo sviluppo con il club intenzionato a continuare ad affittare il terreno di gioco della US Triestina Gescal Boys in attesa di poter tornare a gestire un impianto proprio.
A confermarlo è anche è il dirigente dell’Under 19 Dino Faiani: «Il club sta vivendo una situazione difficile. Dopo aver perso il nostro campo storico abbiamo continuato a cercare campi da affittare, ma di fatto è come se avessimo sempre giocato in trasferta. Ora proveremo a ripartire dando continuità all’Under 17 (che solamente il 30 giugno scorso si è aggiudicata la finale di categoria CSI contro il Romano Banco) e Under 19. Sono un gruppo di ragazzi che hanno grande voglia e che stanno bene insieme. Siamo fiduciosi per il futuro e se è possibile vorremmo aggiungere altre categorie».

Sulla questione impianto si esprime anche il presidente del Football Milan Ladies Marco Pennati, che con l'Atletico Milano Dragons condivideva l'utilizzo del centro sportivo di via dei Ciclamini: «È un vero peccato perché senza centro sportivo ci siamo dovuti arrangiare, non solo noi ma anche altre società. C’è dispiacere soprattutto per lo sport milanese in generale perché si è persa un’altra grande opportunità di dare continuità. In amministrazione hanno avuto intenzioni differenti, visto che delle quattro società calcistiche che si sono presentate al bando nessuna lo ha vinto».



Pennati ha sottolineato anche come a suo avviso nel milanese si stia dando sempre più importanza e strutture a sport come padel e tennis: «Gli assessori hanno preferito dare spazio ad altri sport e ad altre società, ci hanno inoltre detto di rivolgerci altrove per affittare il campo. Siamo rimasti molto delusi perché la nostra era una realtà vissuta nel sociale, molto amata. Si è persa inoltre l’opportunità di dare sostegno al calcio femminile». Un eguale considerazione è quanto richiesto dal presidente del Milan Ladies, preoccupato che la poca attenzione ricevuta dal movimento femminile spinga le ragazze a cercare altrove un posto in cui esprimersi al meglio e dove si sentano più valorizzate.

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