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Serenissima: formata la Prima Squadra, parla Crippa: «Un sogno che si avvera, spazio ai ragazzi affezionati ai nostri colori»

La società biancazzurra ha creato la squadra che nella stagione 21/22 disputerà il campionato di Terza Categoria guidata dal tecnico Ezio Perfettibile

Serenissima San Pio Prima Squadra 21/22

Solo alcuni dei giocatori che militeranno tra le fila della Prima Squadra della Serenissima San Pio nella prossima stagione

"Era un'idea, una pazzia, un sogno... è realtà", con queste parole la Serenissima San Pio X ha annunciato nei giorni scorsi la formazione della Prima Squadra, che sarà iscritta al prossimo campionato di Terza Categoria. Come spiega l'annuncio, il sogno è potuto diventare realtà grazie all'ottimo lavoro fatto negli anni addietro nel settore giovanile, perché la rosa di questa nuova squadra è composta interamente da ragazzi che hanno vissuto il loro percorso di formazione calcistica proprio tra le fila della Serenissima.

Sul progetto si è espresso Stefano Crippa, direttore sportivo e principale fautore di quella che ora è la Prima Squadra: «La scelta di formare questo gruppo è stata quasi una necessità, perché negli anni i ragazzi del settore giovanile ci chiedevano sempre di poter restare in società, ma noi appunto fermavamo la filiera alle categorie Under. Col tempo abbiamo maturato la voglia di fare qualcosa di più grande. Siamo molto carichi e determinati e, ovviamente, abbiamo già scelto il tecnico: la squadra sarà guidata da Ezio Perfettibile, con Lucio Pirola come vice-allenatore». Tutto questo, dunque, si è tramutato nella Prima Squadra, che ha principalmente l'obiettivo di rimettere insieme tutti quei ragazzi che avevano già giocato per la maglia biancazzurra e che erano rimasti affezionati all'ambiente. Il gruppo, infatti, è fortemente basato sul senso di appartenenza, ma l'attenzione ricevuta è stata così tanta che si è già andati oltre, come spiegato dallo stesso Crippa: «Dopo l'annuncio ci sono arrivate tantissime richieste e chiamate da parte di ragazzi che non avevano frequentato la nostra società ma comunque avrebbero piacere a giocare la Terza Categoria con noi, la prossima stagione. Purtroppo mi son ritrovato a dover dire dei noi, ma questa cosa non può che dare soddisfazione, perché vuol dire che negli anni abbiamo lavorato bene e la gente apprezza ciò che facciamo». Un apprezzamento, dunque, che proprio ora si è rivelato trasversale, trascendendo il settore giovanile e arrivando anche alla neonata Prima Squadra.

Per quel che riguarda il lato più pragmatico delle cose, Crippa è andato direttamente al sodo, spiegando come adesso il coronamento del progetto sarebbe quello di riuscire a risultare ancor più attraenti e andare a riempire i buchi delle squadre mancanti in società, così da avere tutti gli slot completi e avere una vera e propria cantera che culmini poi nella Prima Squadra. Nonostante gli ottimi propositi, alcune problematiche ci sono: «Purtroppo abbiamo il solito problema degli spazi, infatti questo nuovo gruppo disputerà le partite sul campo della Lombardia Uno, in zona Niguarda. Facciamo un appello al Comune, cosicché possa eventualmente venirci incontro, ma anche a eventuali sponsor che decideranno di supportarci e sostenerci».

Trattandosi inoltre della Serenissima, è impossibile che questa novità non venga comunque portata avanti nel segno di Gaetano Scirea, e come detto dal ds, nelle prossime settimane molto probabilmente la società organizzerà un evento di presentazione del gruppo e, nel farlo, collegherà ancor più saldamente questa squadra a quella che è una delle icone del calcio italiano.

E se Scirea era, ed è, conosciuto per la sua correttezza e umanità, lo stesso vale per la Prima Squadra della Serenissima. A tal proposito, Crippa ha detto: «Dal punto di vista sportivo, noi ci siamo sempre distinti per quella che è la nostra identità calcistica, che sì prevede il bel gioco, ma anche una serie di valori etici e morali che sono assolutamente nello stile Serenissima. Io sono il principale fautore di questo progetto e tengo tantissimo a quest'aspetto della morale, per questo desidero che la cosa trovi poi un riscontro anche sul campo». Sugli obiettivi stagionali, il responsabile ha spiegato come al momento sia difficile fare previsioni perché bisognerà valutare attentamente come si partirà in campionato e come la squadra riuscirà a confrontarsi con le squadre avversarie: «Definiremo i traguardi alla nostra portata in corso d'opera, ma credo che il livello sia già buono».

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