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Atletico Alcione: Sergio Canevari sempre con i 2007, fiducia ai tecnici della scorsa stagione per partire subito bene

C'è la necessità di ricominciare con lo scouting, Roberto Zagati: «La società vuole tornare a osservare e studiare i profili migliori del panorama»

Sergio Canevari Atletico Alcione Under 15

Sergio Canevari, tecnico dell'Under 15 dell'Atletico Alcione, qui ai tempi del Cimiano

Negli anni ha sempre abituato i propri sostenitori e, in generale, tutti quelli che seguono il calcio giovanile a campionati di alto livello, in cui le squadre puntavano sempre al massimo. La stagione 2021/2022 non farà differenza per l'Atletico Alcione, con la società che ha fatto le proprie scelte per quanto riguarda gli allenatori che occuperanno le panchine del settore agonistico. Il responsabile sarà sempre Roberto Zagati, vera e propria figura di riferimento per il panorama arancioblù, mentre per le panchine sono stati pressoché confermati tutti i tecnici che seguivano già i gruppi: ecco dunque che Simone Gazzola continuerà ad allenare i 2005 sulla panchina dell'Under 17; Marcello Mannini sarà il tecnico dell'Under 16; Under 15 a Sergio Canevari, ancora con i 2007; Arturo Forneris allenerà la squadra Under 14, formata dai suoi Esordienti nel primo anno di calcio a 11.

La scelta di confermare i tecnici è data dalla necessità di bruciare le tappe e tornare, dopo le quasi due stagioni di fermo, immediatamente agli standard desiderati dalla società. Le previsioni sono positive, ma come ha spiegato il responsabile Zagati, si tratta appunto unicamente di previsioni e, dunque, teorie: «Noi come sempre puntiamo al massimo. Le squadre dei 2005 e dei 2006 sono veramente ottime e l'obiettivo dichiarato è quello di raggiungere immediatamente i regionali. Con i 2007 anche la nostra intenzione è quella di fare un buon campionato, di livello. Ma queste sono solo parole, parole di cui è fatto, anche giustamente, il precampionato. Il verdetto poi spetta sempre al campo, perché si scende in campo con gli avversari e non da soli e bisogna poi aggiustare il tiro in base alle situazioni che si vanno a vivere». Più stratificato e complesso il discorso per l'Under 14, con i ragazzi che si ritrovano "improvvisamente" a giocare a 11: «Di giocare sicuramente sanno giocare, sono in squadra perché sono meritevoli, abbiamo mantenuto i migliori e andremo poi a completare la rosa con gli innesti giusti. La parte difficile, su cui bisognerà lavorare maggiormente, è quella dei concetti: giocare a campo aperto non è facile e quindi su questo verterà la stagione. Poi, ovviamente, ci teniamo a far bene. Con i 2008 siamo davanti ad un vero e proprio cantiere aperto, e capiremo con l'andare degli allenamenti e delle partite cosa potremo effettivamente raggiungere. Ma questo vale anche per le altre società, siamo tutti sulla stessa barca».

Non solo calcio giocato, perché secondo Zagati un'altra sezione di questo sport che deve rimettersi necessariamente in moto è lo scouting: «Ovviamente, senza le partite è stato tutto fermo. Noi abbiamo cercato in tutti i modi di fare ciò che potevamo, soprattutto per non partire da zero al momento della ripresa, ma bisogna rimettersi in moto anche sotto questo punto di vista. Una società come l'Atletico Alcione ha la necessità di basare le proprie attività sullo scouting, quindi in noi c'è anche la forte voglia di riprendere a studiare e osservare i ragazzi, che sono i protagonisti dello sport».

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