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Cimiano, da Eberini al Milan ai fratelli Amadei al Monza: quanti colpi in uscita per la pre-agonistica rossonera targata Marco Barbieri

Il responsabile della scuola calcio, oltre a ufficializzare gli istruttori per la nuova stagione, ha piazzato diversi talenti nei professionisti

Immaginate di chiedere a circa un centinaio di persone quale squadra di calcio gli venga in mente pensando al rosso e al nero: la risposta sarà sicuramente il Milan. Tutti d'accordo? Bene, ora immaginate di riproporre suddetto quesito ad una platea geograficamente più ristretta, per esempio a Milano e i propri comuni limitrofi: la risposta sarà probabilmente ancora Milan, ma suddette persone - se amanti, appassionati o addetti ai lavori del calcio giovanile dilettantistico - penseranno anche ad un'altra squadra. Quale? La società che ormai da anni - indossando i colori del Milan - è un punto di riferimento per il calcio giovanile di Milano e non solo: il Cimiano. La squadra di via Don Calabria è un vero e proprio fiore all'occhiello dello sport lombardo: da un settore agonistico tra i più blasonati della regione a una pre-agonistica guidata magistralmente da Marco Barbieri, giovane responsabile divenuto colonna portante di via Don Calabria. Quantificare quanti ragazzi siano nati e cresciuti nella società rossonera è alquanto difficile, tuttavia non mancano gli esempi per definire la grande bontà del lavoro svolto ormai da diversi anni.

I fantastici otto. Partiamo come sempre dai numeri: otto. Dal celebre film "Otto amici da salvare" al numero dei giovani rossoneri in volo verso il professionismo nel corso di questa estate: alcuni al Milan, altri alla Pro Sesto, altri ancora al Monza e al Seregno. Otto giovani talenti nati e cresciuti in via Don Calabria, i quali dalla prossima stagione saranno in volo per continuare a sognare. Il più grande ad effettuare tale salto è Daniele Eberini. Classe 2007, il giovane calciatore è passato nel corso di quest'estate al Milan, dove entrerà a far parte della rosa dell'Under 15 Serie A-B. Andando a ritroso, sono due i classe 2009 che lasceranno il Cimiano: parliamo di Jason Pena e Matteo Tognolo, il primo destinato alla Pro Sesto, il secondo al Seregno. Un grande traguardo per entrambi i giovani calciatori, che entreranno in questo modo a far parte di un settore pre-agonistico di livello assoluto. Sono invece quattro i classe 2011 che diranno addio ai colori rossoneri per abbracciare quelli biancorossi, capitanati - guarda caso - da uno storico tifoso del Milan: Silvio Berlusconi. Alessio e Matteo Amadei, Noel Plaku e Alehandro Mehemth si ritrovneranno in Brianza e giocheranno nel Monza. Il più piccolo è invece Nicola Colasuonno, classe 2014 che seguirà le orme di Eberini ed approderà all'ombra della Madonnina (sponda rossonera).

Il futuro. Archiviato il mercato in uscita, per Marco Barbieri è ora tempo di pensare alla prossima stagione. Sono stati infatti scelti gli istruttori per la scuola calcio rossonera: dagli Esordienti 2009 ai Pulcini 2012 la parole d'ordine è qualità (e continuità). Per quanto riguarda proprio gli Esordienti 2009, la scelta di Barbieri è ricaduta su Claudio Finocchiaro. In virtù di un passato recente proprio alla guida dei 2009 rossoneri, il tecnico avrà il compito di accompagnare i giovani calciatori nell'ultimo anno di scuola calcio. Passando ai più piccoli, gli Esordienti fascia B saranno sotto il controllo di Giuseppe Scandamarro, anch'esso volto noto per i giovani classe 2010. Infine le due squadre di Pulcini: i 2011 saranno affidati al talento di Alessandro Meroni, mentre per i 2012 è stato scelto Alessandro Ligato, precedentemente alla guida dei classe 2010. Uno staff di istruttori capaci e ben guidati, il tutto in vista di una stagione che ha tutto per essere definita quella della tanto osannata ripartenza. Non manca anche la soddisfazione nelle parole dello stesso Barbieri: «Siamo molto orgogliosi - racconta il dirigente rossonero - del lavoro svolto in questo mesi dai nostri istruttori. Il periodo non è stato semplice ma siamo molto soddisfatti e fiduciosi per il futuro».

Le parole. Un futuro che, pur essendo ancora tutto da scrivere, racconta di una società in grande ascesa e pronta a confermarsi un punto di riferimento del calcio milanese. Il tutto, tra le altre variabili in gioco, anche grazie ad un centro sportivo all'avanguardia: «Nonostante una stagione travagliata come questa - spiega Barbieri - abbiamo avuto la possibilità di allenarci sempre e con continuità. Quando c'è stata la possibilità abbiamo sempre fatto scendere in campo i nostri ragazzi. Il merito è del nostro cewntro sportivo: abbiamo tanto spazio, diversi campi e numerose zone dove ci si è potuti allenare con una certa tranquillità e nel rispetto dei protocolli». Il tutto nel periodo più buio, poi la ripartenza di giugno: «Abbiamo iscritto un paio di squadre nei mini campionati proposti dalla federazione - prosegue il responsabile rossonero -, in più abbiamo partecipato a diversi tornei ed amichevoli. Il lavoro posso dire che non si sia mai fermato e siamo contenti per questo». Per quanto riguarda invece il futuro e gli obiettivi, Barbieri non ha dubbi: «Ho la fortuna di lavorare in una società seria e con idee ben chiare. Il Cimiano è formato da persone molto qualificate ed estremamente preparate, dunque non avrei potuto chiedere di meglio». Tra le persone qualificate, ovviamente, c'è Alessandro Parvis. Giovane neo responsabile dell'agonistica, il lavoro di ques'ultimo sarà strettamente legato con quello di Barbieri: «Nonostante l'annata particolare - puntualizza il giovane rossonero - abbiamo avuto diverse richieste da club professionistici. In generale daremo man forte a Parvis, il quale avrà già un blocco importanti con il quale lavorare».

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