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L'intervista

Bonola, la presidentessa Katia Pellegrino si racconta: «Non mi aspettavo tutto questo successo, il merito va a tutto il gruppo»

Tutta la passione del numero uno gialloverde, con un ricordo speciale: «Nicolò Mancini è sempre nei nostri pensieri»

Katia Pellegrino, presidente Bonola

Katia Pellegrino, presidentessa del Bonola dall'aprile del 2018

La carica di Presidente è sì una delle più importanti, ma al tempo stesso comporta anche prendere decisioni difficili e magari non condivise, spesso per il bene del club. Significa anche assumersi delle responsabilità non delegabili, che vanno soddisfatte in prima persona e che incidono sulla propria credibilità. In questo senso, non è da meno Katia Pellegrino, presidentessa del Bonola, che ha dovuto affrontare una situazione delicata sin dal suo primo insediamento: «Mi sono approcciata al mondo del calcio inizialmente come dirigente nella squadra di mio figlio, poi la passione per questo sport mi ha portato oltre, e ho deciso di ricoprire cariche più importanti e nell'aprile del 2018, con il mio gruppo di lavoro, abbiamo rilevato la società del FCD Bonola Calcio. L'ambiente stava vivendo un momento difficile, poiché era venuto a mancare il capitano dell'Under 19 Nicolò Mancini, a cui tutt'ora rivolgiamo i nostri pensieri in ogni momento di lavoro sul campo. Da allora abbiamo iniziato un progetto per la risalita e devo dire di essere soddisfatta di quanto fatto fino ad adesso, non mi aspettavo tutto questo successo e penso che ciò sia stato possibile solamente grazie al coinvolgimento di tutti». 

La presidentessa ha poi sottolineato quanto sia soddisfatta delle squadre e degli allenatori a disposizione: «Sono contenta di aver confermato i tecnici già presenti, sono delle persone meravigliose e le considero fatte su misura per questa società, non ce la farei proprio a vederli altrove. A livello sportivo abbiamo voglia di ottenere grandi risultato e siamo sicuri che avremo delle grandi soddisfazioni dai nostri gruppi squadra. L'obiettivo principale però non è quello di vincere il campionato, bensì vogliamo che i nostri ragazzi crescano, imparino e si divertano giocando a calcio e questo sarò possibile solamente se al primo posto ci saranno impegno e serietà».

Alla domanda su come si descriverebbe come presidente, Katia Pellegrino ha risposto: «Direi responsabile. La mia volontà è quella che ogni cosa venga fatta con estrema precisione e accuratezza, ma voglio anche che si venga a lavorare con il sorriso. Mi considero una persona disponibile e per questo voglio che i miei allenatori siano autonomi e che facciano tutto con serenità. Un buon tecnico deve essere capace di tenere il gruppo compatto, stabilire con loro un legame, e io agisco per far sì che questa sia la loro unica preoccupazione». Ancora sulla reputazione ottenuta da tutto l'ambiente: «Se c'è uno sfizio che mi sono tolta è senza dubbio quello di aver ottenuto il rispetto di tante società. Mi piace confrontarmi e dare una mano quando possibile, ogni dettaglio per noi fa la differenza, e questo ci ha dato grande credibilità».

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