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L'intervista

Iris 1914, il Direttore sportivo Nicola Minichiello è pronto ad una nuova stagione con i bianconeri: «La mia passione è rimasta immutata»

Il Ds ha voluto anche ricordare l'evento in programma volto al ricordo commosso di Enrico Berri, storico Presidente del club

Nicola Minichello, ds Iris

Nicola Minichello, da vent'anni Direttore sportivo dell'Iris

L'esperienza nel calcio conta e, molto spesso, risulta decisiva. Non solo per quel che riguarda il campo, dove avere anni alle spalle può senza dubbio agevolare ai fini del risultato, ma anche per i ruoli dirigenziali potersi permettere dell'esperienza è senza dubbio un lusso di cui vantarsi, e da sfruttare. Chi senza dubbio ne ha tanta è il Direttore sportivo dell'Iris 1914, Nicola Minichiello, che ha voluto soffermarsi proprio su quello che è stato il suo percorso: «La mia carriera è iniziata qui nel 1985, quando accompagnai mio figlio al campo di allenamento, e nel corso degli anni sono stato sempre più coinvolto all'interno della società. Sono passato da fare il guardalinee, il collaboratore esterno, il dirigente accompagnatore a entrare nel consiglio  direttivo e da più di vent'anni ricopro la carica di Ds. Nonostante sia passato tanto tempo dalla mia prima volta, devo dire che nel fare questo lavoro ho ancora una grande passione, elemento che insieme al rispetto reciproco per tutto l'ambiente ritengo sia indispensabile per essere un buon dirigente». Minichello ha anche voluto ricordare l'evento di Sabato 25 Settembre presso il Centro Sportivo di Via Michele Faraday, dove alle ore 14.30 gli Esordienti dell'Iris affronteranno in un triangolare i coetanei di Milan e Monza, nel ricordo del presidente Enrico Berri, scomparso da poco meno di un anno: «É stata una grande perdita per tutto lo sport, soprattutto perché era con noi da più di settant'anni ed era il nostro fulcro, un punto di riferimento per tutti gli addetti ai lavori. Mi piace comunque pensare che sia ancora con noi, dato che suo figlio Carlo affiancherà il nuovo presidente Arnaldo Chierichetti in qualità di vice, dando in un certo senso una sorta di continuità con il passato. Il torneo sarà sicuramente in grado di rendergli omaggio come si deve, all'insegna del calcio pulito».

L'attenzione si è poi spostata sulle squadre a disposizione del club bianconero: «Abbiamo una prima squadra che disputerà il campionato di Seconda Categoria e un Under 19 che stiamo ricostruendo con l'obiettivo di stupire e togliersi grosse soddisfazioni, puntando prima a stabilizzarci e poi, se possibile, anche a traguardi più grandi. Per Allievi e Giovanissimi, invece, non chiediamo la luna ma la nostra volontà è semplicemente quella di agevolare al meglio possibile la loro formazione sia calcistica che umana. In tal senso ci danno una mano i nostri allenatori, sono molto appassionati e hanno ottime doti comunicative, il tempo che ci dedicano è la prova di quanto siano realmente coinvolti». Infine, anche qualche parola è stata spesa su settore giovanile e Scuola Calcio: «Quello che abbiamo intenzione di fare è trasmettere a tutti gli atleti i sani valori di questa disciplina, che vano dal saper vincere ad accettare la sconfitta. Per fare questo abbiamo affidato il ruolo di Responsabile per l'agonistica a Rosario Palo, mentre i più piccoli saranno seguiti da Marco Tremolada. Sono due figure che abbiamo valutato idonee al compito che c'è da svolgere, e che va di pari passo con la voglia di giocare a pallone, sentimento che si respira in tutto l'ambiente».

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