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L'intervista

Il 2008 si scatena: 5 gol in un'unica partita

Quasi raddoppiati i centri del torneo autunnale e tolto quel fastidioso zero dalla casella dei punti conquistati

Marco Picheo Pero Under 14

Marco Picheo ha siglato 5 gol in una sola partita per il suo Pero, che in totale ne ha messi a segno 8

In un campionato non semplice fin qui per il Pero, la squadra di Massimo Boiocchi può comunque consolarsi con i gol e le giocate di Marco Picheo. I biancoblù, infatti, hanno totalizzato tre punti in cinque partite dall'inizio del torneo primaverile, con una sola vittoria all'attivo che porta la firma del loro classe 2008 più in forma e legatissimo al club. «Sono qui praticamente da sempre - racconta Picheo - ho mosso i miei primi passi come giocatore e sono cresciuto molto come persona. Tante volte ho pensato di cambiare squadra, di andare altrove, ma il rispetto per questa società e tutto quello che ha fatto per me hanno prevalso. Sono molto felice di essere rimasto».

Una punta atipica, a cui piace agire in posizione più arretrata rispetto alla porta avversaria: «Mi considero un centrocampista offensivo più che un centravanti. Quando giochiamo con il 4-4-1-1 tendo a schierarmi proprio dietro la prima punta, in modo da sfruttare gli spazi lasciati dai suoi movimenti e inserirmi per poter puntare verso l'area avversaria. L'allenatore mi dice sempre di mostrare più personalità e iniziativa, di andare al tiro immediatamente quando c'è l'opportunità oppure di mandare in porta i compagni con un passaggio vincente. Credo che questo consiglio sia dovuto ala fatto che io abbiamo un'ottima tecnica di tiro, anche a detta degli altri (ride ndr). Non sono un calciatore molto fisico e per questo cerco di affinare le mie abilità con la palla il più possibile, per compensare le mie mancanze».

Sulla cinquina realizzata nel 6-0 del Pero contro la Nuova Cormano, gara giocata lo scorso 5 marzo, ha poi ammesso: «Non me l'aspettavo, per un giocatore che occupa la mia posizione in campo segnare con continuità dovrebbe essere all'ordine del giorno. Per me però è stata la prima volta che sono riuscito ad essere così cinico nel concretizzare le occasioni che mi sono capitate sui piedi. Sono stati cinque gol arrivati in modi decisamente diversi: nei primi due ho sfruttato il tiro di potenza per sorprendere il portiere, poi ancora ho toccato dolcemente e ho segnato con un pallonetto. Gli altri due sono arrivati dopo due belle percussioni in dribbling, che mi hanno consentito di smarcarmi alla perfezione per poter andare alla conclusione. Alla fine della partita ero contentissimo, io così come il tecnico e gli altri ragazzi eravamo al settimo cielo».

Al di là dei gol fatti, un successo che ha ben altro significato: «É stata una partita che ci ha risollevato in tutti sensi, sia per il morale che per quel che riguarda la classifica. L'importante era farci valere e direi che lo abbiamo fatto, ci siamo tolti quello zero di fianco al nostro punteggio che tanto ci disturbava. In più, ora, il nostro umore è decisamente cambiato in meglio. Adesso dobbiamo proseguire questa strada se vogliamo che le cose cambino, vogliamo fare sempre meglio di partita in partita e per farlo dobbiamo lavorare sodo ancora di più, a partire dagli allenamenti. L'obiettivo è raggiungere le prime cinque posizioni: vogliamo scalare la classifica».

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