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Under 14

Thomas Calati, l'ex karateka che ha scoperto di essere imbattibile

Dopo cinque gare l'estremo difensore dello Schiaffino non ha ancora subito gol

Thomas Calati, Schiaffino Under 14

Il numero uno dello Schiaffino, Thomas Calati, vuole mantenere la porta inviolata anche nel big match contro il Cimiano

Sono cominciati da alcune settimane i campionati primaverili di Under 14, con i primi risultati che hanno già emesso verdetti importanti.

Uno di questi è l'impenetrabilità della difesa dello Schiaffino, in vetta alla classifica con zero reti subite dopo le prime cinque giornate, dove le reti siglate sono state 19: i ragazzi di Giuseppe Letizia sono l'unica squadra dei sette gironi a non aver ancora subito gol.

Thomas Calati, estremo difensore dei rossoneri, ci racconta i segreti di questo ottimo avvio, specialmente il cambio tattico a livello difensivo: «Dall'inizio del campionato primaverile siamo passati alla difesa a quattro, trovando maggiore equilibrio. Devo dire che se gli avversari non sono ancora riusciti a segnare il merito va soprattutto ai compagni che giocano davanti a me, sono davvero fortissimi e concedono poche occasioni agli avversari».

Con una retroguardia così, a Thomas non resta che disinnescare le poche occasioni concesse agli avversari: «La miglior parata l'ho fatta contro la Pioltellese alla prima giornata. Ho respinto in angolo un loro calcio di punizione da posizione ravvicinata. Il tiro era sul primo palo ma ho dovuto essere rapidissimo per arrivarci». 

La carriera del giovane portiere è iniziata sei anni fa nel Cormano, anche se inizialmente il ragazzo non si pensava di giocare come estremo difensore: «Ho lasciato il karate per giocare a calcio e ho fatto la prova e i primi allenamenti da giocatore di movimento. Alla prima giornata di campionato il nostro portiere era assente, così mi sono offerto di sostituirlo. Oltre a vincere mi sono trovato subito molto bene, così sono stato confermato in quel ruolo».

Calati è un portiere moderno, con ampi margi di crescita: «Il mio punto di forza è saper giocare bene con i piedi, così da aiutare i compagni e contribuire alla costruzione dal basso che ci chiede il nostro allenatore. Devo invece migliorare nelle uscite, in particolare quelle sulle palle alte. Come portiere il mio punto di riferimento è Donnarumma, il mio sogno più grande sarebbe esordire con la Nazionale come ha fatto lui».

Da due anni Thomas si è spostato allo Schiaffino e lotta ora per la vetta del campionato. Fondamentale sarà la prossima partita contro il Cimiano. «L'importante sarà vincere, anche a costo di subire gol, l'obiettivo è farne uno in più di loro. Vogliamo giocare e divertirci facendo la nostra gara, poi che vinca il migliore».

Un'ultima battuta sui suoi compagni di reparto: «Mi sento in particolare di ringraziare Scirpoli, il nostro capitano. È bravissimo come difensore e come leader, riesce a tirarci su di morale anche nei momenti più complicati. Siamo un gruppo molto affiatato, in campo ci aiutiamo tutti a vicenda». 

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