Cerca

Under 15

La squadra degli imbattibili si deve arrendere e Vitali riapre il campionato

'Impresa eroica' del CG Bresso che riesce a passare in casa del Cinisello grazie alla punizione dai 25 metri del centrocampista classe 2007

Pietro Vitali Cg Bresso Under 15

Pietro Vitali ha siglato il gol vittoria su punizione in casa del Cinisello

Sorpresa di giornata o consacrazione di un percorso di crescita che ha trovato la sua degna consacrazione? Certamente, non avendo una risposta al 100% sicura, quello che si augurano i protagonisti del CG Bresso Under 15 è che possa essere un mix delle due cose.

La formazione di Federico Parozzi è riuscita, nella scorsa domenica di campionato, a imporre la prima sconfitta a quel Cinisello, tra l'altro in trasfera, che sta dominando il girone E e che la settimana prima si era aggiudicato lo scontro diretto contro il PalaUno, che avrebbe dovuto rappresentare la spallata finale per andarsi a prendere il primato in classifica fino alla fine del campionato. 

Ma la compagine rossoblù non aveva fatto i conti con Pietro Vitali, centrocampista del 2007, autore del gol decisivo su punizione. «È stata la mia prima punizione vincente - racconta Vitali - e per fortuna ci ha portato a vincere contro una squadra fortissima come il Cinisello. Sono riuscito a dare forza al pallone che ho calciato dai 25 metri e con un po' di fortuna è entrato. Il portiere non è riuscito a smanacciarla fuori dalla porta e due miei compagni hanno permesso alla palla di entrare in porta, quasi scortandola». Sigillo che è arrivato al 25' del secondo tempo con i padroni di casa che hanno provato a risollevare le sorti dell'incontro, ma non riuscendo a superare la fase difensiva dei ragazzi di Parozzi, guidata da un super Michele Bollotta, tra l'altro unico portiere disponibile sui tre presenti in rosa a inizio stagione. Ovviamente una prestazione 'eroica' come la definisce il tecnico stesso, che è stata anche accompagnata dalla buona sorte, visto che il Cinisello ha colpito ben quattro traverse nel corso dei 70 minuti di gioco.

Una prestazione collettiva che ha permesso di centrare l'impresa. Oltre al marcatore del gol vittoria, uno dei protagonisti, anche se limitarsi a due citazioni nei ragazzi di Parozzi è abbastanza riduttivo, è Morgan Di Giuseppe. Ruolo terzino destro, titolare domenica, dove ha affrontato anche dei suoi vecchi compagni di squadra: «È il terzo anno che sono qui a Bresso. Prima di arrivare qui ero alla Rondinella dove ho conosciuto diversi ragazzi che ora giocano al Cinisello. Per fare un esempio, in quella esperienza, ho incontrato Andrea Marturano, con cui ci siamo sfidati molte volte nell'arco della partita, visto che gioca come esterno d'attacco. Non è stato facile affrontarlo, lui è molto bravo, veloce e tecnico. Conoscendolo ho sempre provato a mandarlo sull'esterno ed è andata bene».

IL BINOMIO PAROZZI-CATANIA

Il CG Bresso di quest'anno è una realtà che nasce tre anni fa quando Federico Parozzi e Luca Catania prendono in mano il gruppo dei ragazzi biancoverdi del 2007. Una 'strana coppia' a vederli per la prima porta, dove non esiste un primo o un secondo allenatore, se non nella distinta che presentano prima del fischio di inizio alla domenica. «Nonostante le differenze personali che abbiamo - racconta Catania - vista anche la differenza di età (Parozzi è un classe 1999, mentre Catania ha 34 anni, ndr), ma siamo più che uniti per fare il massimo per questo gruppo di ragazzi che ormai guidiamo da tre anni. La vittoria di domenica credo che sia la dimostrazione di come la squadra sia cresciuta moltissimo in questa stagione e specialmente nel girone di ritorno. C'è un'enorme soddisfazione per i tre punti portato a casa contro una formazione assolutamente di livello regionale. Contando il fatto anche che avevamo qualche assenza e dei giocatori non al meglio che infatti sono entrati solo nel secondo tempo per dare una mano a mantenere il risultato e resistere al Cinisello che, dopo aver terminato il primo tempo sullo 0-0, ci ha schiacciato nella propria metà campo per quasi tutto il secondo tempo. Quello a cui teniamo particolarmente, sia io che Federico, è la relazione che si è creata fra noi due e i ragazzi, che si impegnano moltissimo e che vogliono fare del loro meglio per questo gruppo che è come se fosse una seconda famiglia». Insomma un binomio perfetto che ha creato un clima sereno che ha portato una squadra a battere la capolista, per giunta in casa.

Commenta scrivi/Scopri i commenti

Condividi le tue opinioni su Sprint e Sport

Caratteri rimanenti: 400