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L'anno scorso 7 squadre iscritte, nella prossima stagione saranno 16: la rinascita del PalaUno

Maurizio Parolini nuovo direttore tecnico, il triumvirato con Fabrizio Tognoli e Paolo Seghezzi il segreto del rilancio

PalaUno

A sinistra Fabrizio Tognoli, factotum del PalaUno; a destra Maurizio Parolini, nuovo direttore tecnico del club

L'anno scorso 7 squadre iscritte ai campionati, nella prossima stagione le formazioni ai nastri di partenza saranno ben 16. Basterebbe questo "freddo" dato numerico per spiegare la rinascita del PalaUno, ma si farebbe un torto ai tre dirigenti che stanno guidando il nuovo progetto della seconda matricola legata al Lombardia Uno. Fabrizio Tognoli (presidente), Maurizio Parolini (direttore tecnico) e Paolo Seghezzi (consulente) stanno infatti guardando ai numeri ma non solo: tecnici qualificati, filiera completa e innalzamento della qualità di tutte le rose - con un occhio di riguardo alle categorie dei più piccoli che sono poi quelle che ti assicurano un futuro più roseo - sono le parole d'ordine del nuovo progetto del club, deciso a rilanciare le proprie ambizioni già dalla stagione 2022-2023.

IL NUOVO TRIUMVIRATO

La prima mossa è stata l'inserimento, al fianco di Fabrizio Tognoli (vero e proprio factotum del PalaUno) di Maurizio Parolini, uomo d'esperienza e dal curriculum importante con un passato nei professionisti con Como e Lecco e già tecnico del Lombardia Uno nei campionati pre-covid. Con lui Paolo Seghezzi, profondo conoscitore di tutto il calcio giovanile di Milano e non solo: «Abbiamo cominciato a lavorare 6 mesi fa, ci presentiamo alla prossima stagione con 16 squadre e con tutta la filiera al completo. Ma non abbiamo pensato solo ai numeri ma anche alla qualità delle rose e soprattutto con i più piccoli pensiamo di aver già fatto un ottimo lavoro, anche se poi il verdetto lo darà il campo come sempre». Il PalaUno nei campionati 2022-2023 sarà presente - oltre che con la prima squadra che milita in Seconda categoria - con tutte le formazioni del settore agonistico e pre-agonistico: Under 17 (che l'anno scorso non c'era), Under 16, Under 15, Under 14, cinque formazioni Esordienti (tre di 2010 e due di 2011), due di Pulcini (2012 e 2013), poi quattro gruppi di Scuola Calcio (2014, 2015, 2016 e una mista 2016-2017). Un bel balzo in avanti per una società che l'anno scorso aveva solamente 7 squadre iscritte.

La formazione Under 15 del PalaUno che ha partecipato all'ultimo campionato provinciale della Delegazione di Milano

PROPOSTE E OBIETTIVI

Da gennaio in poi sono state gettate le basi ed è stato studiato ciò che si aveva in casa, negli ultimi tre mesi invece il "triumvirato" di via Pozzobonelli ha dato l'accelerata vera e propria: «Volevamo rendere qualitativa e appetibile l'offerta sportiva del PalaUno e per il momento - commenta Seghezzi - direi che ci siamo riusciti, anche se siamo solamente all'inizio. Questa ricostruzione ci rende orgogliosi perché abbiamo pensato ai numeri ma rispettando gli standard di qualità che ci eravamo messi in testa». Concetto confermato anche da Maurizio Parolini: «Siamo convinti che con alcuni gruppi, come quello dei 2010, possiamo toglierci diverse soddisfazioni. E con le squadre dell'agonistica l'obiettivo è quello di giocarcela fino in fondo per guadagnare le categorie regionali».

La task force allestita dalla società archivia questa prima parte del proprio lavoro in maniera decisamente positiva, anche per quanto riguarda i quadri tecnici anche se c'è ancora un tassello da definire e cioè l'allenatore dell'Under 17. Il resto è tutto fatto: i classe 2007 - reduci da un buon 4° posto nei provinciali - rimangono nella mani di Sandro Cioffi che li accompagnerà in Under 16 mentre i 2008 restano in quelle di Fabrizio Tognoli passando quindi in Under 15. Prima avventura in agonistica per Massimo Bini, che guiderà i 2009 in Under 14: «Una scommessa, ma si è meritato la conferma per il grande lavoro svolto nella passata stagione». Diversi innesti per la pre-agonistica, con un nome che spicca su tutti e cioè quello di Saverio Napolitano, che arriva dal Bresso e che avrà in mano i promettentissimi Esordienti 2010. La nuova linea del PalaUno non prevede però solamente innesti per quanto riguarda le panchine, ma anche volti nuovi per quanto riguarda le figure che vanno a comporre i rispettivi staff. Quella più interessante è sicuramente quella di Giacomo Biffi, giovanissimo preparatore dei portieri che seguirà tutti i "numeri uno" del Settore Giovanile: «E lo farà con un metodo tutto nuovo, è per questo che l'abbiamo scelto: di solito nei dilettanti i portieri vengono allenati tutti nella stessa maniera, lui invece lo farà in maniera diversificata e in sinergia con il tipo di impostazione che vorranno i rispettivi allenatori». Classe 2000, Biffi ha giocato cominciando dal Bresso e passando poi per Bruzzano e Coaching Lombardia Uno prima di spiccare il volo verso il Lecco, dove ha difeso i pali della Juniores Nazionale. Si è ritirato molto presto e ha cominciato questa nuova avventura: «Siamo convinti che si parlerà molto di lui in futuro, tant'è che hanno già provato a portarcelo via…».

PALAUNO • QUADRI TECNICI 2022-2023

  • UNDER 17 - Maurizio PAROLINI?
  • UNDER 16 - Sandro CIOFFI
  • UNDER 15 - Fabrizio TOGNOLI
  • UNDER 14 - Massimo BINI

Giacomo Alister Biffi, classe 2000 che ha appeso i guanti al chiodo per iniziare la carriera di preparatore dei portieri: qui in uno scatto con la maglia della Juniores Nazionale del Lecco

LA SINERGIA CON LOMBARDIA UNO

Che poi è il motivo principale per cui esiste PalaUno, forse la prima vera "seconda matricola" del calcio milanese. Nell'idea della dirigenza, la società che gioca al "Centro Sportivo Pozzo" a Milano nord dovrebbe essere una costola del Lombardia Uno - che Massimiliano Gagliardi sta guidando con ottimi risultati ormai da anni e che anche in questi giorni sta facendo parlare di sé per i tanti profili mandati a giocare in club professionistici - e dovrebbe fungere come una sorta di polo cittadino alternativo rispetto al Centro Sportivo Sant'Ambrogio. «La nostra ambizione e il nostro obiettivo principale - commenta Parolini - è quello di far crescere PalaUno affinché possa diventare una base logistica importante per il Lombardia Uno, e per arrivare a questo dobbiamo alzare il livello della nostra attività: facciamo parte di un'unica famiglia e avere un livello più alto qui consentirebbe di andare incontro alle esigenze di trasporto delle famiglie, giusto per fare un esempio. Vogliamo fare un grande lavoro di collaborazione e sinergia». Il lavoro in realtà è già cominciato. Mancano giusto gli ultimi ritocchi e poi la palla passerà al campo.

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