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Milano

La squadra di "Oratorio" che ha conquistato la Promozione (con gli eroi cresciuti in casa)

Viaggio nella galassia neroverde dopo lo storico traguardo raggiunto. Calcio maschile e femminile, volley, ginnastica e atletica: quella del CG Bresso non è una società ma una dinastia dello sport

Cg Bress

Francesco Angelon, bandiera neroverde

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Fare un calcio di “oratorio” non significa necessariamente di bassa qualità. Anzi. Ne è un esempio, e non da oggi, il CG Bresso di Marco Tagliabue (ultimo esponente di una serie di presidenti tutti provenienti dal tessuto della società). Quella neroverde è una polisportiva con 75 anni di storia «il calcio nacque per primo, poi arrivarono la pallavolo, l’atletica e la ginnastica» analizza Tagliabue, che negli anni si è allargata di pari passo con la comunità cittadina.

Ma somiglia molto a una galassia, perché oltre al “basement” di via Grazia Deledda l’attività di quello che tanti anni fa definimmo il “Centro Gioielli” è dislocata anche presso l’Oratorio San Giuseppe di via Galliano, e il San Carlo di via Don Minzoni. «Abbiamo grandi numeri, aumentati ulteriormente dopo il Covid. La collaborazione con il San Carlo in particolare ci permette di muoverci tra FIGC e CSI dando la possibilità a tutti i ragazzi di giocare nel contesto a loro più adatto. È poi attualmente al vaglio un progetto assieme alla Domus Bresso: loro vorrebbero far partire la scuola calcio; per noi potrebbe aprirsi lo scenario del calcio a cinque».


Il più grande spettacolo neroverde dopo il big bang, però, è stato senza dubbio il salto in Promozione della prima squadra al termine di un grande duello contro un’avversaria quotata e attrezzata: «La Baranzatese ha fatto la lepre, noi abbiamo tentato di essere il cane che inseguiva, nonostante qualche inciampo che ci ha fatto perdere un po’ di terreno. A parte questo, però, credo che la promozione sia meritata per una squadra costruita da sempre sui giovani, perlopiù cresciuti da noi, dove nessuno a parte l’allenatore percepisce rimborsi». E l'ultima partita dei playoff, giocata in gremito Breda di Sesto San Giovanni e marchiata dal gol di una bandiera come Francesco Angelon, resterà senza dubbio come una delle pagine di storia più belle e importanti della poli.

13 giocatori confermati 25 nella squadra del “guru” Luciano Marcarini («ma chi è rimasto fuori potrà continuare nella formazione Open CSI, rimanendo di fatto con noi»), e gente “di casa” che sarà importante dopo affascinanti avventure: Paolo Coltro (Monza, Inter, Pro Sesto); Matteo Loizzo (Enotria, un’esperienza in Abruzzo, Milano City); Alessandro Sossai (Montbelluna, Accademia Pavese) saranno pezzi da novanta nello scacchiere. Ma attenzione anche a due ragazzi promossi direttamente dagli Allievi: Nicolae Cilbeanu è un terzino di grande attitudine; Giuseppe Izzo una punta di ottime speranze.

Alberto Ghio

E a proposito di settore giovanile, ecco tutte le panchine della prossima stagione: l’Under 19, chiamata a riscattarsi nel regionale fascia B sarà sempre materia di Alberto Ghio e Angelo Parolini. Sugli Allievi Under 17, i 2006, è confermato Leo Balbi che tiene così il gruppo; 2007 a Stefano Corbetta, nell’anno passato secondo di Balbi, mentre Matteo Calloni allenenerà l’Under 15 2008 coadiuvato da Marco Catucci e Martino Grosso; in ultimo l’Under 14, affidata ad Antonio Lesma Sindona, che sarà anche secondo di Marcarini in prima squadra.

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