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Tassano School of Rock: musica in allenamento e ispirazione al calcio argentino

Il tecnico del Quinto Romano è pronto ad affrontare una nuova stagione multi-categoria in neroverde

Il tecnico Rocco Tassano

Tassano alla guida di tre squadre nel Quinto Romano

Il tecnico Rocco Tassano, insegnante di batteria presso la Flam School Music di Milano, sarà ancora al timone dei Piccoli Amici, dei Giovanissimi 2009 e degli Allievi 2006 nell'universo neroverde di Quinto Romano. L'allenatore spiega molto dettagliatamente la sua metodologia, illustrandone al meglio le finalità: «Mi ispiro al calcio argentino. Sin da ragazzino ho sempre seguito il Boca Juniors, e tempo fa sono andato in Argentina a vederlo dal vivo. Questa filosofia consiste nell'individuazione delle potenzialità di ogni singolo giocatore, e nella sua formazione soprattutto dal punto di vista atletico e coordinativo. Nei ragazzi sviluppa l'intuito nell'effettuare le azioni di gioco più consone durante le diverse situazioni della partita. Dal punto di vista tecnico privilegia il dribbling, sul piano tattico offre ai centrocampisti una maggiore libertà di movimento e pone i difensori in condizione di recuperare facilmente i palloni, nonché di inserirsi durante le fasi conclusive».

Tassano focalizza anche una realtà europea nella quale si verifica il connubio tra il calcio nordico e quello argentino, e cita anche due celebri club spagnoli che dimostrano una filosofia di gioco simile: «L'Olanda è una nazione nel quale il calcio germanico, basato essenzialmente sulla prestanza fisica, si unisce ai metodi di quello sudamericano e ispanico, gli stessi seguiti a loro volta anche dal Barcelona e dal Real Madrid».

Il tecnico, in merito agli allenamenti, sottolinea: «Lavoreremo molto anche sulla parte fisica, ascoltando anche della musica, di genere sia strumentale che rock, perché ritengo che supporterà meglio i ragazzi nello svolgimento degli esercizi. Con l'impiego del pallone, attribuisco molta importanza in particolare ai duelli e ai giochi a tema, perché sviluppano più sicurezza e maggiore velocità. Nel calcio, il senso geometrico dona una consapevolezza tattica superiore, soprattutto in gara, nelle fasi di non possesso».

L'allenatore prosegue evidenziando l'importanza del gioco aereo: «Insegnando a colpire di testa si offre ai giocatori la possibilità anche di segnare mediante i palloni alti, di gestirli oltre che recuperarli al volo». Tra gli Allievi del Quinto Romano, il solido centrocampista Pietro Tassano, l'esterno alto Pietro Fusco e il duttile Diego Picciuto, in origine difensore, ma adattato anche da mediano e da prima punta, autore di dodici reti nello scorso campionato, hanno sottoetà già preso parte alla Juniores Regionale del Quinto Romano, e hanno giocato contro la Prima Squadra dell'Accademia Settimo, militante in Prima Categoria. Thomas De Patto, la prima punta Emanuel Sandu e il trequartista di fascia Filippo Lombardi sono attualmente seguiti dai giovanissimi del Monza Calcio, e il centrocampista Gianluca Raynosa ha svolto un provino per la Scuola Calcio Inter.

Tassano rammenta i progressi sul piano calcistico e psicologico conseguito dalle categorie che segue nella società neroverde: «Nei Piccoli Amici sono soddisfatto che i bambini abbiano ben appreso i concetti motori basilari, e del loro buon approccio all'uso e al dominio del pallone. Gli Esordienti, con i quali ho vinto sia la fase autunnale che primaverile dello scorso campionato, sono migliorati nel possesso di palla, negli scambi, e anche negli stop orientati. Negli Allievi, ho apprezzato molto il fatto che dei ragazzi, provenienti da squadre degli oratori, si siano evoluti sul piano tattico, e che abbiano dato un apporto notevole nella vittoria di due tornei, il nostro casalingo Quinto d'oro e il milanese Malnati». Tra i pali dei Giovanissimi, l'abile Mattia Frigerio e Roberto Cannone, bravo nelle uscite. Il portiere degli Allievi è Paolo Racco, che ha vinto il primo premio nel torneo organizzato dall'ex portiere milanista Valerio Fiori, e che sarà ormai presenza fissa nella Juniores dei neroverdi.

L'allenatore conclude facendo riemergere un ricordo ancora molto accesso della sua carriera da giocatore, centrocampista del settore giovanile dell' Inter: «Nel torneo internazionale del 1991 svolto in Francia, in nerazzurro segnai una tripletta contro il Lille, un gol dei quali da centrocampo, in quella gara che vincemmo per 4-1».

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