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U.S.A. Casati Arcore, pronto il nuovo campo sintetico: «Una marcia in più alla ripartenza»

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Allievi A, nati nel 2004

Buone nuove che riscaldano gli animi per il Casati Arcore: dopo anni di trattative, procedure pubbliche e disagi, la società ha un nuovo, o meglio un rinato, campo di allenamento. Merito soprattutto della tenacia del suo Presidente Fabrizio Ciceri, che ha dedicato non pochi sforzi al miglioramento del Centro Sportivo. «A causa della nostra mancanza di conoscenza di certi documenti amministrativi, e della priorità data dal Comune ad altri impegni, l'attesa si era prolungata. Per mettere tutto in regola, negli ultimi due anni abbiamo partecipato al bando indetto dal Comune di Monza, così abbiamo potuto rinnovare il secondo campo nel Centro Sportivo, dedicato agli allenamenti: prima era in terra, e ora è sintetico» racconta Andrea Ripamonti, Responsabile del Settore giovanile. A fargli eco Davide Dattola, Direttore Sportivo della Prima Squadra: «Avere un campo nuovo è sicuramente un passo importante, soprattutto per noi che viviamo la società da più di vent'anni». Durante i lavori, il Casati ha portato avanti anche le trattative per un contratto con il Comune, grazie al quale la società gestirà il centro sportivo, che è comunale, per altri quindici anni. «I lavori sono stati ultimati in questi ultimi giorni, settimana scorsa è stato fatto un sopralluogo per l'omologazione, ed è stato steso il manto sintetico. Purtroppo non abbiamo avuto modo di testarlo, data l'improvvisa sospensione di tutte le attività» conclude Ripamonti. Nonostante il brusco stop dei campionati, la stagione appena iniziata ha già dato una scossa al percorso delle varie categorie, a partire dalla Prima Squadra, nel campionato di Promozione: «Abbiamo fatto quattro punti in tre partite giocate; purtroppo abbiamo perso l'ultima trasferta, ma siamo contenti di come i ragazzi hanno iniziato la stagione. Conoscendo il potenziale della squadra, la speranza è cercare di arrivare alle prime posizioni in classifica» spiega Dattola. Un parere positivo che il Direttore Sportivo estende anche agli Under 19: «La Juniores è partita bene, abbiamo allestito una squadra che può giocare per il primo posto nel girone. L'obiettivo sarebbe, già l'anno prossimo, quello di conquistare la categoria regionale, e stiamo lavorando per questo». L’ampio settore giovanile, d’altro canto, ha fatto passi importanti, come ricorda Ripamonti: « Sicuramente la squadra che ha trainato le prime fila della società è quella dei 2004, che l’anno scorso sono riusciti a riportare la categoria nel campionato regionale. Purtroppo l'avventura degli attuali Under 17, con i ragazzi del 2005, non è iniziata nel migliore dei modi: abbiamo subito tre sconfitte. Ma siamo ancora all'inizio e in un girone, quello bergamasco, dove anche il livello atletico è molto alto. L'annata dei 2004, invece, ha incontrato subito il Besana, società con cui si era giocata il primo posto nella scorsa stagione: abbiamo concluso il match con un pareggio, subendo purtroppo un goal nei minuti di recupero». I presupposti per una stagione scoppiettante ci sono, dunque, e ci saranno non appena si potrà riprendere il campionato. Le difficoltà, come per tanti club, non sono mancate, ma lo spirito dello staff è rimasto propositivo: nella scorsa primavera si è dato il massimo, ora si può solo attendere per ripartire carichi l’anno prossimo. «Quanto successo non dipende da nessuno, anche se ciò ha smorzato un po' l'entusiasmo generale. Per una società come la nostra è stata dura riprendersi, fin dalla prima sospensione; inoltre noi avevamo la difficoltà di un campo da calcio in meno. Nonostante ciò abbiamo fortemente voluto dare forme di ritorno economico, rimborsando almeno parte della quota di iscrizione della scorsa stagione, per il mancato sfruttamento della stessa; e, per coloro che sono rimasti tesserati, dando un voucher di sconto sulle nuove iscrizioni di quest'anno» spiega il responsabile Ripamonti. Un modo di andare incontro ai ragazzi, q uei ragazzi che non devono essere abbandonati a loro stessi, ma accompagnati ancor di più in questo periodo difficile: «Personalmente comprendo la situazione, e sono d'accordo con la sospensione, anche se spero per i giovani che si possa riprendere al più presto. Hanno bisogno di stare all'aperto, di incontrarsi e vivere la loro passione. Quale che sia la soluzione che verrà adottata dal CRL e dalle federazioni, questo rimarrà un campionato anomalo» chiosa Dattola. Tramite i preparatori atletici delle varie categorie, nel mentre, sono stati inviati ai ragazzi dei tutorial inerenti alla parte coordinativa, atletica, mentre gli allenatori hanno aggiunto indicazioni per quanto riguarda l'aspetto tecnico. Non esiste paragone con quanto porta il nome di calcio, ma un dato è certo: il Casati raccoglierà presto i frutti dei suoi sforzi.
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