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USD Città di Cornate ai blocchi di partenza: fusione ufficiale tra USD Cornatese e CSD Colnaghese

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Mancano 76 giorni e il pre-accordo di fusione tra USD Cornatese e CSD Colnaghese, firmato domenica 11 aprile, diverrà operativo. «I tempi erano ormai maturi per giungere a questa importante decisione di unire le due società in una sola, dando vita ad un importante movimento calcistico sul territorio» si legge nel comunicato ufficiale pubblicato sul sito della Cornatese. La nuova società calcistica dilettantistica, USD Città di Cornate, porrà dunque fine all’accesa competizione tra le due realtà, operanti su territori limitrofi, e i derby lasceranno spazio a una sinergia importante nel monzese. Il nominato consigliere responsabile delle comunicazioni, Paolo Cassago, chiarisce come «l’idea di un’unione tra le due società era nell’aria da tempo; in particolare a proporre l'idea è stata la Colnaghese. Ma è stato proprio con l’inizio della pandemia, la diminuzione del numero dei ragazzi e altri fattori che il tutto si è concretizzato». È stata necessaria una fase di studio per verificare la fattibilità della fusione, ma trovare un accordo è stato più semplice del previsto per le due compagini, entrambe con una solida storia alle spalle. «Abbiamo accolto molto volentieri, positivamente, il progetto, e non vi sono state grandi problematiche nella definizione dei punti salienti. Si trattava solo di sedersi a un tavolo, perché le idee sul futuro e sugli obbiettivi che deve perseguire la società sono chiare» aggiunge Marco Corti, neopresidente dell’USD Città di Cornate e già presidente dell’ex Cornatese. Se è vero, infatti, che la società avrà sede sempre in via Aldo Moro, tante sono le novità previste, a partire proprio dal’organigramma: entrambe le compagini confermano i rispettivi consiglieri nel consiglio direttivo della nuova società, tra cui appunto Paolo Cassago, e come vicepresidenti i sigg. Fabrizio Ferlicca e Francesco Arlati, figure di spicco rispettivamente di Colnaghese e Cornatese. Vista anche la mancata candidatura da parte del presidente Loredano Colombo, la scelta della carica della nuova Città di Cornate è ricaduta su Marco Corti; una scelta, questa, motivata anche «dal bacino di utenza della società e anche per il lavoro svolto dal presidente in tutti questi anni, riconosciuto da tutti e a cui si è voluto dare continuità». Al momento della firma è stato approvato il nuovo logo, che vuole rappresentare lo stemma del Comune di Cornate d’Adda, e che contiene i colori di entrambe le società, il blu e il verde, che nel giallo si fondono nella costituenda Città di Cornate. Una fusione simbolica, e non solo, che trarrà forza da un attuale bacino di trecento e più ragazzi, oltre un centinaio di persone appartenenti a staff, personale amministrativo e dirigenziale; la nuova società è destinata a diventare un polo non indifferente, un punto di riferimento nella zona di Cornate. « Una delle mission principali consisterà nel portare avanti il progetto calcistico femminile. È stata una delle prime proposte della Colnaghese, ed è un aspetto a cui noi teniamo molto visto anche il numero sempre maggiore di ragazze che si avvicinano a questo sport» spiega Corti. E l’aiuto dell’Atalanta B.C., in sodalizio con l’USD Cornatese da molti anni, si rivelerà fondamentale nello sviluppo del settore giovanile rosa. Anche la filiera maschile, però, ne risentirà positivamente: «Oltre alla Juniores regionale abbiamo in totale diciassette squadre. Con l’arrivo di tutti i ragazzi da Colnago probabilmente faremo più gruppi nelle annate più numerose». Resta da capire come la notizia sia stata accolta da coloro che realmente fanno le due società, ora unica: i tesserati. Dai giocatori ai loro genitori ad ancora i tifosi, come hanno preso la fusione tra realtà fino a poco tempo fa antagoniste? Se dal lato della Cornatese le acque sembrano essere chete, dal lato dell’ex Colnaghese si è sollevata qualche perplessità. «Abbiamo sempre reso partecipi i nostri tesserati di tutte le tappe di questa trattativa, e quando abbiamo capito che l’esito dei tavoli di lavoro sarebbe stato positivo lo abbiamo subito ufficializzato» spiega il consigliere Cassago; «il nuovo progetto è stato accolto molto favorevolmente, abbiamo trovato tanta disponibilità e serenità nell’apprendere la notizia. Qualcuno, certamente, ha rivendicato vecchi campanilismi, ma nulla di rilevante, non si può accontentare tutti. La quasi totalità ci ha fatto i complimenti per il passo in avanti: il nostro intento è nel senso di una crescita per il paese, di un potenziamento delle risorse, non certo di distruzione» continua Corti. «E' vero che l’attaccamento alla maglia è uno dei valori più importanti di entrambe le realtà, ma è anche vero che soprattutto ai ragazzi, una volta che scendono in campo, interessa solo giocare». Alcuni tesserati gialloblù, tuttavia, hanno espresso il loro dissenso dopo la fusione con la Cornatese con una raccolta firme online, lanciata a poche ore dall’annuncio ufficiale della fusione. Una petizione per salvare il sodalizio gialloblù, che secondo alcuni tesserati andrebbe scomparendo dopo l’unione con i cugini della Cornatese. «Tutti noi siamo contrari alla fusione con la società USD Cornatese per diverse ragioni. Vogliamo permettere ai giovani del nostro paese di poter continuare ad avere un’alternativa nella scelta della squadra calcistica a cui appartenere. La CS Colnaghese si contraddistingue per avere una filosofia meno competitiva, più economica ed aperta». E ancora: «La fusione è una decisione che è stata limitata a pochi consiglieri della società, nonostante giocatori, tesserati, ex tesserati e parte della comunità siano contrari a riguardo».
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