Cerca

All Soccer Brugherio: dal campo alla scrivania, Simone Biasini sarà il nuovo DS di juniores e prima squadra

SimoneBiasii
Una vita spesa sui campi di Brugherio con la maglia della CGB, abbandonata la scorsa stagione per tuffarsi a capofitto nel ruolo di direttore sportivo della neonata società dell'All Soccer, questo lo storico calcistico di Simone Biasini. Dagli allievi provinciali fino all'esordio in prima squadra dove conquistò anche una promozione in prima categoria nel 2014, sempre li, in mezzo al campo, a dispensare consigli ai compagni. Ora però la nuova sfida con la neonata società del Presidente Mariano Vaccaro le cui ambizioni sono ben note ed il futuro sembra ben chiaro e definito. In un solo anno l'All Soccer è cresciuta parecchio nonostante il blocco dei campionati, raggiungendo un'importante collaborazione con il Monza, costituendo uno staff tecnico e dirigenziale importante anche per prima squadra e juniores. Come inizia il tuo percorso in qualità di direttore sportivo? È un ruolo per me nuovissimo perché fino a poco tempo fa ancora giocavo, nell'All Soccer tra l'altro, quindi è un qualcosa di totalmente diverso da quanto ho fatto fino ad ora. È una grande novità ed un grande investimento da parte della società che ha creduto fortemente in me da subito, premiandomi con questa investitura. Cosa ti ha spinto ad accettare questo progetto e questo ruolo? All Soccer è una società davvero nuova, nata solamente l'anno scorso, e con la quale, nel mio piccolo, ho cercato di far crescere con le mie conoscenze portando certi giocatori, nominativi, o semplicemente per l'acquisto del titolo dei regionali B per la juniores e della prima categoria. Sono dentro in maniera decisa in questa società: ho da sempre creduto nelle ambizioni e nei valori delle persone dell'All Soccer. Quello che mi ha portato ad accettare questo ruolo sono soprattutto l'ambizione della società, dal Presidente Mariano Vaccaro al DG Stefano Testa e tutte quelle persone che fanno parte di questa realtà. Sono stato accolto molto bene e da subito mi sono sentito parte integrante di questa società. La cosa che però mi ha più impressionato è la conoscenza del calcio: abbiamo tante persone che masticano calcio e lo praticano da anni ad alti livelli, tutti elementi che mi fanno ben sperare anche per il mio futuro perché avrò modo di crescere affiancato da persone qualificate. Dopo queste prime settimane di lavoro sul campo hai avuto modo di farti un'idea sul lavoro che c'è da fare sia con la prima squadra che con la juniores? Quest'anno abbiamo avuto la fortuna di non esserci mai fermati: abbiamo sospeso l'attività solo con l'avvento della zona rossa e siamo tornati in campo non appena ne abbiamo avuto la possibilità sia con la juniores che con la prima squadra. Gli obbiettivi della società, a dimostrazione anche delle ambizioni e della serietà della dirigenza, sono quelli di fare bene con entrambe le squadre. Per la prima squadre il focus è il raggiungimento della parte medio-alta della classifica magari puntando ai playoff se possibile. Di conseguenza la squadra che stiamo costruendo è fatta e sarà costruita per centrare questi obbiettivi che ci siamo prefissati. Per la juniores si punta prima di tutto a mantenere la categoria, di conseguenza abbiamo trovato uno staff all'altezza che ci porta esperienza e ci permetterà di far crescere quei giocatori che speriamo un giorno possano arrivare ad esordire in prima squadra. Quindi ci sono stati dei cambiamenti in panchina? Si. Per la prima squadra rimane solido il rapporto con Luca Malandrino ed il suo staff. Siamo contenti di poter avanti con lui perché ha dimostrato sempre un grande entusiasmo e si è sempre dato disponibile per tornare ad allenarsi dando una grande dimostrazione dell'affetto che prova per questa società. Le novità riguardano la juniores: la panchina è stata affidata a Massimiliano Mottola, coadiuvato da Fabio Lucchese. È un allenatore di alto livello e che negli anni ha saputo fare sempre grandi cose ed è un nome di grande spessore per la nostra juniores che ha bisogno di crescere per affrontare un giorno la realtà della prima squadra. Ci piacerebbe riportare il calcio ad alti livelli in questa città, speriamo di riuscirci. Quest'anno, con la prima squadra, eravate in un girone molto difficile tant'è che nelle prime partite c'erano state delle difficoltà. A livello di rosa hai già capito dove bisogna intervenire? Ci siamo già incontrati con il tecnico e abbiamo definito quelle che sono le richieste per rafforzare la rosa oltre che aver definito quali sono i punti di forza. Cerchiamo sia ragazzi giovani di prospettiva ma anche qualche giocatore affermato. La zona in cui dobbiamo cercare di lavorare di più riguardano il centrocampo e la difesa dove abbiamo qualche mancanza. Siamo fiduciosi per il futuro e credo che riusciremo a dar seguito alle aspettative e alle ambizioni di questa società.
Commenta scrivi/Scopri i commenti

Condividi le tue opinioni su Sprint e Sport

Caratteri rimanenti: 400