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Bovisio Masciago: l’affiliazione col Genoa un anno dopo «alla luce della Lanterna», la lettera aperta del Presidente Monguzzi

Il numero uno giallorosso racconta gli sviluppi del progetto col prestigioso club dandone un parziale bilancio

Bovisio Masciago

I ragazzi del Bovisio Masciago in un momento di pausa a bordocampo

Un anno fa, il Bovisio Masciago annunciava con grande orgoglio quello che l’ufficio stampa giallorosso definiva «l’inizio di una nuova era»: l’affiliazione col Genoa CFC. Un obiettivo che si propone di costruire, allora come oggi, basi solide e qualitativamente strutturate, a partire dall’offerta formativa per i più giovani, per una piena ripresa dell’attività.

Oggi, dalla sede di Via Europa, il Presidente Enrico Monguzzi scrive una lettera aperta per tracciare un primo, parziale bilancio del progetto che lega la società monzese al professionismo rossoblù: «Come per tutte le società sportive dilettantistiche, è un bilancio molto complesso [da tracciare, ndr], aggravato dalla pandemia che ha tenuto tutti lontani dai campi da gioco, con ripercussioni in termini di preparazione, di minutaggio nelle gambe, nella testa e – perché no – nel cuore dei nostri piccoli futuri campioni. Mantenendosi dell’alveo del ferreo rispetto delle regole, che ha sempre contraddistinto la società nell’approcciare l’evento pandemico, le iniziative non sono comunque mancate e la Lanterna della città di Genova ha illuminato, seppur in maniera meno splendente di quanto fosse nelle intenzioni di tutti, il percorso intrapreso un anno fa.

Il cambio dello sponsor tecnico ha, nei fatti, aumentato quel senso di appartenenza alla società portando atleti, allenatori e dirigenti, a mostrare con una certa fierezza ed un pizzico di orgoglio i colori della nostra realtà accostati a quelli di una tra le società di calcio più antiche sul panorama italiano. Così si è voluto rimarcare il fatto che far parte dell’ACD Bovisio Masciago Calcio non si riduce ad “imparare a calciare un pallone” ma si concretizza nell’insegnare ai ragazzi che è importante far parte di un gruppo nel quale ci si riconosce, ci si aiuta, si collabora, si rispettano i singoli e le regole, si hanno dei valori condivisi… si fa squadra! Portare sulla divisa i colori del Bovisio è un onore ma anche un impegno che ognuno, nel suo piccolo, deve prendersi, coniugando divertimento e serietà.

I rapporti con la Genoa Soccer Academy non si sono interrotti per effetto del COVID-19», continua Monguzzi «Parte di quanto previsto non si è potuto fare ma non sono mancati i momenti di confronto e collaborazione che ci hanno portato a realizzare le Remote Training Sessions (RTS) a partire dai piccolini [della Scuola Calcio, ndr] sino a Giovanissimi ed Allievi dell’area Agonistica. Sono stati sviluppati percorsi di allenamento da remoto, con schede pensate e progettate, in accordo coi tecnici del Genoa, che potessero essere svolte in casa sotto l’occhio attento, sempre da remoto, degli allenatori delle rispettive squadre».

Pensando ancora al futuro, il Presidente giallorosso ha già in mente la direzione da seguire: «In primis colmare quel divario di preparazione che, inevitabilmente, la pandemia ha segnato indistintamente in tutte le categorie di tutte le ASD, sfruttando al massimo la reale natura della collaborazione sottoscritta», spiega «portando nella nostra realtà le competenze e le indicazioni della Genoa Soccer Academy». Un percorso che prevede la formazione specialistica, nei centri formativi del Genoa, di tecnici ed istruttori, oltreché un affiancamento diretto sui campi del centro sportivo del Bovisio e molteplici occasioni di scambio e confronto per rafforzare e motivare anche l’Attività di Base.

«La società è convinta che la Lanterna non farà mancare la sua luce», conclude «ed è ancora più convinta che (..) rivedere in campo il sorriso dei propri ragazzi scaccerà presto il buio di questo periodo. Buon Calcio a tutti!».

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