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L'intervista

Eleven Football Academy: "Percorsi personalizzati per il singolo atleta: la nostra idea per aiutare la crescita dei ragazzi a 360 gradi"

L'intervista ai tre soci dell'ambizioso progetto nato a Varedo, volto a migliorare tecnica individuale e tutto ciò che ruota attorno al rendimento dei giocatori

Federico Volonterio, Jacopo Marafante e Massimiliano Pirotta

I tre soci ed ideatori del progetto Eleven Football Academy

«Eleven Football Academy nasce da un’idea di noi fondatori, visti i percorsi passati in alcune realtà che avevano mancanze, cose da sistemare o che vedevamo in maniera differente. Abbiamo così deciso di personalizzare la nostra esperienza di campo per portarla all'interno del progetto». Queste sono le parole con cui Federico Volonterio presenta l'intuizione, partita nel 2018, di comporre uno staff di figure esperte con l'obiettivo di migliorare le capacità tecniche degli atleti. Quella raccontata nell'intervista è una realtà che si occupa di analizzare le qualità dei ragazzi che scelgono di affidarsi a questo progetto con lo scopo di migliorarle, ma non solo. «Le nostre offerte sono un pacchetto che può migliorare la tecnica individuale per i giocatori di movimento, la preparazione dei portieri, la parte freestyle. Questo grazie a dei percorsi di mental-coaching e a servizi esterni con i nostri esperti, tra cui il recupero infortuni», spiega infatti Jacopo Marafante, socio e co-fondatore. Ma chi sono gli esperti a cui si affiderebbero i calciatori? «Abbiamo avuto la possibilità di testare tante persone. Aggregati allo staff dei professionisti di campo qualificati, che portano ogni giorno entusiasmo e competenze personali, ci sono altri esperti: una psicologa, un osteopata, un fisioterapista e una nutrizionista, arrivati tramite dei nostri contatti che ci hanno garantito la loro validità».

Per quanto riguarda il percorso di un atleta di Eleven Football Academy, Marafante racconta come si valuta solitamente il suo corredo sportivo: «Quando un ragazzo si rivolge al nostro progetto, cerchiamo di capire di cosa ha bisogno e quali sono i suoi obiettivi, e in funzione di questi cerchiamo il miglior modo per raggiungerli con lui e per lui. Curiamo la parte atletica e mentale, sempre a seconda delle necessità. Per quel che riguarda gli allenamenti, il ritmo qui è molto diverso da quello delle altre squadre. L’attenzione e la cura sono superiori perché ci sono meno atleti da seguire. Le sedute sono individuali o in piccoli gruppi». Viene dunque naturale chiedersi quale sia il rapporto con le realtà calcistiche e se eventualmente si possano creare dei conflitti. A questa domanda risponde Volonterio: «Cerchiamo sempre di lavorare con trasparenza. All’inizio abbiamo trovato difficoltà, eravamo visti in maniera negativa. Ma noi informiamo sempre le società se i loro ragazzi ci scelgono, e col tempo hanno capito che il tornaconto è anche loro, perché poi gli atleti migliorano anche grazie al percorso fatto qui da noi». Inoltre, aggiunge Marafante che «l'obiettivo non è trasferire un giocatore o proporlo, non abbiamo squadre ma singoli. Il rapporto con le società è quindi assolutamente collaborativo». 

Il percorso ambizioso che vuole compiere l'Academy, ancora oggi ospite del F.B.C. Varedo nel suo centro, ha dei margini di sviluppo importanti, viste la passione e la cura con cui anche Massimiliano Pirotta ed Emanuele Cusimano lo raccontano. I due, rispettivamente socio e collaboratore tecnico, spiegano che stanno puntando a farsi conoscere anche tramite i canali social: «Stiamo creando tanti contenuti, perché viviamo in un'era digitale e non possiamo dimenticarlo. Vogliamo farci conoscere anche così, siamo presenti e attivi su ogni social network e abbiamo appena lanciato il canale YouTube». Le continue proposte di Eleven Football Academy sono sintomo di dedizione e attenzione, e la prima partirà tra poco, come illustra Federico Volonterio. «Dopo Natale, nelle mattine dei giorni 27, 28 e 29 dicembre, dalle 10 alle 12 permetteremo ai ragazzi di allenarsi anche in un periodo in cui si è solitamente fermi». Infine, parlando di sogni: «Ci piacerebbe avere un nostro centro sportivo, è quel che proveremo a fare appena ne avremo la possibilità. Noi qui a Varedo ci troviamo benissimo, ma siamo ospiti. Vorremmo avere un nostro posto».

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