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Don Bosco, l'impegno verso gli atleti viene riconosciuto e la società riceve in regalo un defibrillatore: «Un attestato di stima per noi, pensiamo sempre ai ragazzi»

Il direttore sportivo Andrea Berti parla del regalo ricevuto dall'Associazione Costruiamo il Futuro, arrivato grazie alle progettualità legate alla tutela dei più giovani

Don Bosco, l'impegno verso gli atleti viene riconosciuto e la società riceve in regalo un defibrillatore: «Un attestato di stima per noi, pensiamo sempre ai ragazzi»

Sabato 18 dicembre diventerà un giorno che resterà impresso nella storia del Don Bosco, società di Cesano Maderno che, dopo il costante impegno per tutelare la crescita e lo sviluppo dei giovani ragazzi che frequentano il centro sportivo, ha ricevuto un riconoscimento. Riconoscimento arrivato dall'Associazione Costruiamo il Futuro e concretizzatosi nel defibrillatore che la stessa associazione ha regalato al club.

«Pensiamo sempre al futuro e al bene dei nostri ragazzi», ha detto il direttore sportivo e responsabile del settore giovanile Andrea Berti, giustamente inorgoglito da questo traguardo che il Don Bosco ha tagliato. Traguardo che non è stato cercato, ma che è stato assolutamente accettato perché in qualche modo tutti in società sapevano di meritarlo: «Per la nostra società è un attestato di stima. A ritirare il premio siamo andati personalmente io e il Presidente Pierluigi Pozzoli. Ci impegniamo tantissimo su più livelli per fare il bene dei nostri ragazzi, che sono più di 300, e anche per fare il bene del territorio in generale». Le motivazioni dietro questo premio starebbero soprattutto in due progettualità portate avanti dalla società, ossia quella dedicata alla tutela per i minori e quella chiamata "Medici in Campo". Per quanto riguarda la prima, il ds Berti ha spiegato: «Per noi è una questione fondamentale l'avere le persone giuste ad avere a che fare con i ragazzi. Proprio per questo motivo chiediamo sempre ai nostri allenatori, dirigenti e tutti i membri dello staff un attestato che confermi il non avere pendenze penali per fatti legati a minori. Si tratta di qualcosa che pretendiamo per mantenere l'ambiente sano e, soprattutto, per rassicurare i genitori, che mandando i ragazzi al Don Bosco ci stanno sostanzialmente affidando i loro figli».

Per quanto riguarda l'altra iniziativa, "Medici in Campo", si tratta di un progetto «legato all'attività di base, che si sostanzia in visite specifiche al cuore, con l'aggiunta dei primi screening su peso e altezza. Le visite sono portate avanti dalla dottoressa Raffaella Damonte e tutto questo ci permettere di avere la possibilità di individuare eventuali patologie o qualsivoglia tipo di problematica legata alla salute dei più piccoli, così poi da decidere come andare avanti assieme alla dottoressa e ai genitori».

Questo impegno, dunque, è valso il riconoscimento da parte di Costruiamo il Futuro al Don Bosco, che ha già messo il defibrillatore in società, a disposizione di tutti. Non solo, il club si è già adoperato per mettere tutti quanti nelle condizioni di saper usare il macchinario: «Sabato stesso abbiamo avuto il primo corso DAE, in modo che tutti sappiano utilizzare il defibrillatore in caso di emergenza. Noi ovviamente speriamo che non serva mai, ma ci stiamo attrezzando affinché tutti sappiamo cosa fare nel momento del bisogno. Questo è stato un primo incontro, ce ne sarà poi un altro a febbraio», continua a spiegare Berti.

Insomma, il Don Bosco non si ferma al riconoscimento e anzi, ne approfitta per migliorarsi ulteriormente e poter offrire un servizio sempre più completo ai propri ragazzi, al centro delle attenzioni non solo sportive, ma anche umane.

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