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Finali Nazionali, gli Oscar: Massimo Cicconi è il miglior regista, i supplementari di Inter-Empoli Primavera la corona per gli effetti speciali

Il premio sceneggiatura va alla Roma Under 17, quello per la colonna sonora ai caldissimi tifosi del Como mentre l'mvp della trasferta è Baldanzi

Como, tifosi dell'Under 17

I supporters del Como Under 17, autentici trascinatori dei lariani classe 2004

Probabilmente l'attesa non sarà come quella attorno all'ormai celeberrima cerimonia degli Oscar cinematografici, ma nel nostro piccolo è giunto un momento attesissimo: è tempo dei "nostri" Oscar, quelli delle Finali Nazionali. Tenutesi in Emilia Romagna (tra Ravenna, Cesena e Sassuolo) dal 25 giugno al 2 luglio, le fasi finali dei campionati giovanili nazionali - tornate al regolare svolgimento dopo l'assenza del 2020 - hanno rappresentato un punto di ripartenza per il prossimo futuro. E, ovviamente, non è mancato lo spettacolo. Dal finale di Inter-Empoli Primavera alle parate eccezionali di Baldi (Roma Under 17) e Bellavista (Monopoli Under 17), passando per lo straordinario talento di Baldanzi (Empoli Primavera) e Liburdi (Roma Under 17, autore di un gol strepitoso). Insomma, un menù decisamente ricco e premi che raccontano il livello e il clima vissuto in Emilia Romagna.

PREMIO MIGLIOR PARTITA: ATALANTA-EMPOLI PRIMAVERA

La corona va di diritto alla gara tra Atalanta ed Empoli, tenutasi a Sassuolo mercoledì 30 giugno e valevole come finale Scudetto del campionato Primavera. Raccontare in poche righe novanta minuti di grande calcio, giocate spettacolari e colpi di scena probabilmente non rende giustizia a tale vetrina, ma ci proveremo. Partiamo dai numeri. otto: i gol messi a segno nella finalissima, alcuni dei quali di pregevole fattura per la finalizzazione (la doppietta di Ekong su tutti), altri ancora frutto di talento e tecnica (il sigillo di Asllani e quelli di Baldanzi). Tre: le espulsioni al termine dei novanta minuti, le quali raccontano perfettamente il clima rovente che regnava sul Ricci di Sassuolo. Due: gli Scudetti nella storia dell'Empoli dopo il trionfo sull'Atalanta, che interrompe in questo modo l'egemonia nerazzurra. Dopo quattro anni di Scudetti marchiati Inter (2016/2017 e 2017/2018) e Atalanta (2018/2019 e 2019/2020), il Tricolore passa in Toscana, precisamente nella terra della squadra Buscé.

PREMIO MIGLIOR GOL: NICOLÒ LIBURDI (ROMA UNDER 17)

Nel tris che ha permesso alla Roma Under 17 di laurearsi campione d'Italia spicca il sigillo di Nicolò Liburdi. Entrato dalla panchina ad inizio ripresa, l'ala giallorossa ci ha messo la firma sul gol della tranquillità che è valso il raddoppio. E che firma. Assistito in maniera splendida da Padula, l'esterno romanista ha battuto Ascioti con un tiro millimetrico che finisce all'angolino. Premio più che meritato per bellezza, difficoltà e importanza.

PREMIO MIGLIOR PARATA: GABRIELE BALDI (ROMA UNDER 17) E LUIGI BELLAVISTA (MONOPOLI UNDER 17)

Non solo numeri nove o fantasisti, nella trasferta in Emilia Romagna si sono presi con forza lo scettro di protagonisti anche i portieri. Su tutti due: Gabriele Baldi, classe 2004 della Roma, e Luigi Bellavista, anch'esso nato nel 2004 del Monopoli. Entrambi sono stati protagonisti di parate dall'altissimo coefficiente di difficoltà: se quella di Baldi su Cagia ha permesso alla Roma di mantenere tre gol di distanza tra sé e il Genoa nell'ultimo atto di Ravenna, quella di Bellavista su Mollica ha tenuto a galla il Monopoli in un momento di estrema difficoltà per i pugliesi. L'intervento di Baldi è un mix di tecnica, senso della posizione e agilità. La facilità con la quale è arrivato sul tentativo di testa di Cagia è disarmante, ricordando le parate del "gatto" nazionale: Walter Zenga. I riflessi e il coraggio hanno invece contraddistinto Bellavista, che con un intervento stile Dudek nel 2005 in finale di Champions League contro il Milan (parata su Shevchenko nei supplementari sul 3-3) mantiene momentaneamente il risultato in parità.

PREMIO MIGLIOR GIOCATORE: TOMMASO BALDANZI

Siamo costretti a seguire a ruota il risultato del premio "Piermario Morosini", istituito dalla Lega Serie A che premia il miglior giocatore delle fasi finali del campionato Primavera. La giuria di tale riconoscimento siamo stati proprio noi giornalisti: il vincitore? Tommaso Baldanzi. Il classe 2003 toscani è anche il nostro mvp delle Finali Nazionali, questa volta battendo la concorrenza anche dei "colleghi" di Under 18, Under 17 A e B e Under 17 Serie C. Chiudete gli occhi e immaginate un numero dieci moderno: grandi qualità tecniche, senso del gol, leadership, coraggio, ambizione, talento e capacità di essere decisivo. Ora riapriteli e prendete in mano uno smartphone, andate sulla celeberrima piattaforma di condivisione video e cercate un nome: Tommaso Baldanzi. Vi rifarete gli occhi. Ai 14 gol durante la regular season vanno sommati i due (di pregevole fattura) in finale, per un totale di 16 sigilli in stagione: il tutto da sotto età e da centrocampista offensivo. Serve altro? Si, carta e penna. Scrivetevi questo nome, lo ripetiamo ancora una volta: Tommaso Baldanzi.

PREMIO MIGLIOR MONTAGGIO: MAURO BERNARDI

Il riconoscimento va di diritto a Mauro Bernardi, direttore del Mariano Comense e responsabile scouting del Como. Un dirigente con la "D" maiuscola, vero e proprio guru del territorio lariano e grande conoscitore del calcio giovanile e non solo. Non è un caso che buona parte della rosa dei 2004, soprattutto le pedine provenienti dai campionati regionali e provinciali, sia passata sotto il suo occhio attento. Un "montaggio" a tutti gli effetti da Oscar, così come l'epilogo di una stagione meravigliosa.

PREMIO MIGLIOR REGISTA: MASSIMO CICCONI

Premio miglior regista: Serve anche fare il nome? Probabilmente le presentazioni non servono, ma è doveroso celebrare per l'ennesima volta le gesta di Massimi Cicconi, tecnico del Como Under 17 e artefice del miracolo lariano. Sulla falsariga dei vari Clint Eastwood e Woody Allen, il ruolo di Cicconi è stato fondamentale nel film che ha visto protagonisti i classe 2004 del Como. Oltre ad aver amalgamato perfettamente una rosa di talento, il tecnico ha creato una creatura a sua immagine e somiglianza: il Come gioca bene, diverte, si diverte e, dettaglio da non sottovalutare, vince. Giù il cappello per l'ennesima volta a un bi-scudettato come Cicconi. Coadiuvato da un team manager coi fiecchi come Marozzi - altro attore non protagonista - anch'esso campione sia nel 2017 che nel 2021.

PREMIO MIGLIOR SCENEGGIATURA: ROMA UNDER 17

Vincere non è mai facile, ma farlo giocando bene e dando spettacolo lo è ancor di più. Chiedere conferma a Piccareta, tecnico della Roma Under 17 e artefice della mossa decisiva studiata nell'intervallo e messa in campo ad inizio ripresa. Dopo un primo tempo giocato alla pari contro i pari età del Genoa, la scelta del tecnico giallorosso di rivoluzionare la squadra ad inizio ripresa è a dir poco sorprendente. La Roma si presenta in campo con cinque attaccanti: sulle corsie spazio a Missori e Liburdi, in avanti c'è Padula mentre Koffi e Pisilli - pur partendo sulla linea dei centrocampisti - sono attaccanti aggiunti per ruolo naturale, caratteristiche e mentalità. A tutto questo vanno aggiunti terzini che fanno le ali e centrali difensivi che non hanno paura di giocarsi l'uno contro uno con alle spalle cinquanta metri di campo da coprire. Il risultato? Un gioco spumeggiante, divertente e dannatamente efficace. Tant'è che la Roma nel giro di sedici minuti si trova avanti di tre gol, ipotecando in questo modo la finale e la conquista dello Scudetto. 

PREMIO MIGLIORI EFFETTI SPECIALI: SUPPLEMENTARI DI INTER-EMPOLI PRIMAVERA

Chi l'ha detto che servono novanta minuti per godersi una partita di grande calcio? I tempi supplementari di Inter-Empoli, semifinale del campionato Primavera, ne è la dimostrazione. Il motivo? Fin troppo facile. Trenta minuti, come detto, spettacolari. Da una parte l'Inter, alla quale sarebbe bastato un pari nel 120 minuti per raggiungere l'Atalanta in finale; dall'altra l'Empoli, al quale un gol sarebbe servito come il pane per sognare l'approdo all'ultimo atto. Iniziamo dalla fine: è il quindicesimo minuti del secondo tempo supplementare quando Manfredi, subentrato dalla panchina, segna il gol più importante della sua vita approfittando del più classico "mucchio selvaggio" in area di rigore. Gol, 3-2 in extremis e solamente pochi istanti da giocare. Reazione Inter? Totalmente assente. Il motivo? La squadra di Madonna era rimasta con nove giocatori. Ed ecco che passiamo ai 29 minuti che hanno preceduto il gol di Manfredi. L'espulsione di Sottini nel finale del primo tempo regolamentare è seguita da quella di Sangalli qualche minuto prima del triplice fischio, mentre quella di Biagini è arrivata a seguito dell'estasi causata dal sigillo dell'eroe di giornata Manfredi.

PREMIO MIGLIORE COLONNA SONORA: TIFOSI DEL COMO UNDER 17

"Alè Comò, Comò come on". C'è che lo legge cantando e chi mente. Tra abusi di accenti e pronunce rivedibili, il premio della migliore colonna sonora non può che andare ai tifosi del Como Under 17. Un "motivetto" orecchiabile e molto fantasioso, il cui intento (probabilmente involontario) ha creato forte dipendenza. Qualunque spettatore presente al Benelli di Ravenna non deve preoccuparsi se qualche ora dopo, nel letto prima di dormire, canticchiava questo coro: è perfettamente normale ed è successo praticamente a tutti. Ed è bello che sia così.

PREMIO MIGLIOR CANZONE: O GENEROSA, INNO DELLA SERIE A

Vuoi il mix di inglese e latino, vuoi il ritmo che dà una carica incredibile: O generosa di Giovanni Allevi ha suscitato emozione in tutti i presenti allo stadio Ricci di Sassuolo. Già fa un certo effetto nei palcoscenici di Serie A, figuratevi in una finale del campionato Primavera. Per i ragazzi in campo, che hanno assaporato odore di grande calcio. Per gli spettatori, che hanno sentito queste meravigliose note dopo tantissimo tempi di assenza dagli stadi. Per noi giornalisti di calcio giovanile e dilettantistico, abituati a ben altri palcoscenici.

PREMIO AL MERITO: MONOPOLI UNDER 17

Semplicemente la più bella premiazione del secondo posto. Nonostante la sconfitta, i pugliesi guidati dal tecnico Domenico Biasi sono stati assoluti protagonisti nel post gara. In primis hanno risposto col sorriso alla celebrazione del secondo posto, cosa del tutto inusuale e (purtroppo) alquanto rara. Dopodiché, nel momento della premiazione del Como, i classe 2004 biancoverdi hanno omaggiato i lombardi con applausi e con una classica passerella di merito. Poco da dire: chapeau.

PREMIO ONORARIO: GIORGIO BRESSANI (COMO)

Un trionfo - quello del Como Under 17 - nel segno di Giorgio Bressani, volto storico della società lariana prematuramente scomparso nel mese di aprile di un anno fa. La dedica più commossa di Massimo Cicconi è proprio per lo stesso Bressani, il quale rimarrà indelebilmente nella storia sia della società che del tecnico.

PREMIO MIGLIOR GIOVANE: LORENZO VIGANÒ (COMO UNDER 17)

Classe 2005, talento da vendere e personalità che va ben oltre la giovane età: questo (e molto altro) è Lorenzo Viganò. Di ruolo terzino destro, il giovane lariano è stato tra i protagonisti della finalissima contro il Monopoli, a coronamento di una stagione di altissimo livello giocata da sotto età. Ciò che stupisce del giovane Lorenzo è la carta d'identità, la quale recita classe 2005. Mai come in questo caso l'età è solo un numero. 

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