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Renate, si dividono le strade tra il club e Robbiati: «Cinque anni intensi e bellissimi, grazie Giancarlo»

Il tecnico lascia la società nerazzurra dopo aver firmato la storia con uno Scudetto Under 16 e un titolo da vice-campione d'Italia con l'Under 17: il saluto sui social

Giancarlo Robbiati

Giancarlo Robbiati saluta il Renate: nell'ultima stagione era alla guida dell'Under 17

Storia finita, almeno per il momento. Giancarlo Robbiati lascia Renate dopo 4 stagioni consecutive alla guida di una formazione giovanile della società (5 in totale se si aggiunge la prima esperienza nel 2014-2015 antecedente al passaggio alla Virtus Bergamo) e chiudendo così la sua avventura con le Pantere. Un quadriennio nel quale Robbiati ha allenato Under 16, Under 17, Berretti e poi di nuovo Under 17 con risultati semplicemente da record: uno Scudetto Under 16 (quello dei 2001 nel 2018) e una finale Tricolore Under 17 persa solo ai rigori col Pordenone nel 2019. Con la definizione di tutte le panchine per la prossima stagione, con la Primavera affidata a Savoldi, l'Under 17 a Tribuzio e l'Under 16 a Marcandalli, si chiude quindi un ciclo che sarà difficilmente ripetibile.

La società, per ringraziare e salutare il suo allenatore, ha scelto i propri canali social: «L’A.C. Renate, nella persona del Vice Presidente Carlo Roda e di tutto lo staff dirigenziale del vivaio nerazzurro, desidera esprimere il proprio ringraziamento più sincero a Giancarlo #Robbiati, tecnico del nostro settore giovanile per cinque stagioni, le ultime quattro consecutive. Inutile dire che sono stati cinque anni intensi e bellissimi, ricchi di gioie e soddisfazioni, emozioni e lacrime di felicità e qualche volta di rimpianti. Come il tricolore vinto con la Categoria Under 16 Serie C nell’estate del 2018, o il titolo di Campione d’Italia mancato di un soffio l’estate successiva, ma anche il secondo posto in classifica con la squadra Berretti lo scorso campionato (poi interrotto a causa dell’emergenza sanitaria COVID), o la vittoria del campionato Categoria Under 17 di quest’anno e il sogno di riportare in Brianza il tricolore infranto in semifinale. Risultati importanti e prestigiosi che hanno contribuito a scrivere un pezzo di storia importante della nostra società, a farla conoscere (e consacrare) ad alto livello nel panorama calcistico nazionale. Grazie mister Giancarlo per tutto questo, per tutto quello che hai fatto e dato per i nostri colori, grazie per tutti gli insegnamenti dentro e fuori dal campo che hai saputo offrire ai nostri ragazzi in questa tua calda e appassionata permanenza con le Pantere nerazzurre. Un grosso in bocca al lupo per il prosieguo della tua carriera da allenatore. E chi lo sa… magari un giorno torneremo a coltivare e seguire una nuova strada insieme ai nostri ragazzi… Grazie Mister! Grazie Giancarlo!»

Riprendendo il post, Robbiati ha salutato così attraverso il suo profilo facebook: «Nei nostri momenti tristi la domanda che ci poniamo è "ma perché a me?". Forse bisognerebbe rigirare la domanda e dirsi "la vita accade a me" così si che si troverà la strada che essa ti vuole delineare e far trovare!». Meno enigmatico era stato il saluto di fine stagione ai suoi classe 2004, con i quali è arrivato fino alla semifinale Scudetto persa contro il Como che poi si è laureato Campione d'Italia: «Ciao Ragazzi, vi penso sempre e resterete nel mio cuore. Complimenti per quello che avete regalato a tutti noi dello staff e alla Società A.C. Renate. Avete dimostrato spirito di appartenenza e senso di responsabilità, valori assoluti per poter ambire a qualsiasi obiettivo, che sia oggi il calcio o domani la famiglia, il lavoro o chissà che… dipenderà sempre da voi! L'ultima sconfitta contro il Como, che per come è andata la partita c'è solo da fare i complimenti agli avversari oggi Campioni d'Italia, vi dovrà far capire le ultime cose fondamentali per compiere un ulteriore miglioramento. Lascio a voi le risposte, io già le so. Onore a voi Under 17, orgoglioso di avervi allenato e con la speranza di avervi lasciato qualche insegnamento di calcio e di vita, perché per tutta la stagione abbiamo lavorato a 360 gradi. Era impossibile compiere da solo tutto questo, è solo grazie ad un grande Staff di persone preparate e amici unici se ci siamo riusciti. Grazie ragazzi! Grazie a tutti!».

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