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Alessandro Citi, tutti i numeri del difensore classe 2003 del Milan che sta per firmare con la Juventus

Lo scouting rossonero lo pesca dal Novara nel 2013, il ragazzo fa poi tutta la trafila fino all'Under 18 guadagnandosi anche la fascia di capitano. Grandi doti da marcatore e un piccolo segreto in fase realizzativa…

Alessandro Citi

Alessandro Citi, difensore classe 2003 e capitano dell'Under 18 rossonera

È notizia di queste ultime ore l'imminente passaggio di Alessandro Citi dal Milan alla Juventus. Difensore e capitano dell'Under 18, Citi è (era, a questo punto) uno dei migliori prospetti classe 2003 di casa rossonera: una perdita non indifferente per il club, un innesto importante invece per la Vecchia Signora che inserisce nella propria formazione Primavera - con sbocco sull'Under 23 - un elemento di grande qualità e affidabilità. Ma chi è veramente Alessandro Citi e che percorso ha fatto nel vivaio del Diavolo?

Nato a Novara il 6 gennaio del 2003, approda al Milan nella stagione 2013-2014 che lo pesca proprio dal Novara: gioca due stagioni negli Esordienti sotto l'ala protettrice di due tecnici importanti per la Scuola Calcio come Marino Frigerio e Luca Morin, poi sbarca nei Giovanissimi Regionali dove incontra per la prima volta Giuseppe Misso. «Ho un ricordo molto positivo di Alessandro - racconta il tecnico, reduce dall'esperienza di Chiasso nello staff di Alessandro Lupi - e del suo cammino nell'annata dell'Under 13: fece passi da gigante in quella stagione, dimostrando di poter diventare un ottimo giocatore. A quell'età doveva solamente migliorare, come normale che fosse, sull'aspetto della tranquillità: quando giocava sereno non ce n'era per nessuno. Aveva già allora doti fisiche importanti, e nonostante l'altezza dimostrava anche mezzi tecnici sopra la media». Il suo percorso di formazione si completa l'anno successivo, nell'Under 14 di Luca Morin: dal 2015 al 2017, nei Giovanissimi Regionali, alla fine colleziona 41 presenze e 6 gol segnati.

Sei gol che per un difensore sono un buon bottino. Sei gol che fanno immaginare quanto poi si verifica nell'anno successivo, forse il migliore del suo cammino nel vivaio del Milan. Stagione 2017-2018, categoria Under 15, allenatore di nuovo Giuseppe Misso: i 2003 si qualificano per le fasi finali, superano ai playoff Cesena e Torino e vengono eliminati dalla corsa Scudetto ai quarti di finale proprio dalla Juventus (poi Campione d'Italia). Un percorso comunque buono, nel quale Citi si ritaglia un ruolo da protagonista assoluto mettendo insieme 29 presenze e segnando 5 reti, suo record personale in un solo anno. Curiosità: 3 reti le mise a segno su calcio di rigore, dimostrando ulteriormente le doti tecniche di cui sopra. Non solo colpi di testa in proiezione offensiva sui piazzati quindi: «Gli facevo calciare i rigori e le punizioni indirette perché aveva un calcio potente e preciso, il colpo da fermo era nelle sue corde», ricorda ancora Misso.

L'anno successivo (2018-2019) Alessandro, che ha fatto parte pure delle varie Nazionali Giovanili, è chiamato alla consacrazione nell'Under 16 e non fallisce. Abbraccia Stefano Bellinzaghi - che lo allenerà anche nella stagione 2019-2020 in Under 17 - e colleziona 24 presenze segnando 4 reti: la più importante di tutte è quella nei quarti di finale per lo Scudetto nel derby contro l'Inter, anche se nel doppio confronto a passare il turno saranno i cugini nerazzurri (premiati dai gol in trasferta nel doppio pareggio 3-3 e 1-1 tra andata e ritorno). Nello stesso anno debutta anche con i 2002 firmando due presenze con la leva superiore, poi nell'Under 17 metterà a referto 13 presenze prima dello stop ai campionati.

Alessandro Citi, classico difensore centrale e sempre impiegato in una difesa a quattro (ma, per caratteristiche, capace di coprire anche il ruolo di centrale in una difesa a tre anche se lo ha fatto raramente) chiude la sua avventura in rossonero con la maglia dell'Under 18: un campionato non positivo per la squadra che finisce al terz'ultimo posto (ma a tre punti dal terzo, a causa di una classifica cortissima), ma sicuramente importante per lui che con 19 presenze e 1 gol (decisivo, nel 2-2 contro la Lazio) si segnala sempre tra i migliori della formazione allenata da Cristian Terni. Le sue prestazioni non lasciano indifferente la concorrenza, la Juventus infatti fiuta l'occasione e non se la fa sfuggire: Bonucci, Chiellini e De Ligt saranno i prossimi riferimenti per Alessandro. La strada, bianconera, è tracciata.

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