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Under 14

'Il miglior portiere 2009 d'Italia': la Juventus si riprende, dal Toro, il suo numero uno

Gli inizi a Vinovo e le foto col suo idolo Gianluigi Buffon. A prenderlo fu il Torino, ora il 'ritorno a casa'

Pierre Reale, dopo 4 anni al Torino ritorna alla sua Juventus

Pierre Reale, portiere classe 2009, cresciuto nella Sisport, preso dal Torino e ora, dopo 4 anni, chiamato dalla 'sua' Juventus

Il ‘primo amore non si scorda mai’… E quando lo ritrovi è ancora più magico! Questa la storia di Pierre Reale, portiere classe 2009 che da pochi giorni ha firmato per la sua Juventus, dove dal 16 agosto ‘riprenderà’ un cammino in bianconero interrotto 4 anni fa e con la splendida parentesi vissuta al Torino Fc e con il mitico gruppo dei ‘Torelli 2009’.


Sì perchè la storia di Pierre, cuore bianconero doc come quello della famiglia e con un idolo unico e assoluto come Gianluigi Buffon, comincia fin dai 5 anni, quando la sua passione per il calcio e per il ruolo di portiere lo porta a giocare a Vinovo alla Sisport, scuola calcio Juventus. Qui ha la fortuna anche di incrociare, vedere e toccare da vicino proprio lui, Gianluigi Buffon. Le sue qualità da numero uno lo portano nei radar e nel mirino del Torino Fc. Pierre, cuore juventino doc, accoglie con grande entusiasmo e felicità il passaggio in granata anche se, dentro di lui, cova quel sentimento di legittima ‘rivincita’ da prendersi proprio con il suo grande amore che invece non aveva fin da subito creduto in lui concedendogli una maglia in bianconero.

Pierre Reale con la maglia e tra i pali del Torino in un derby Under 13 della stagione 2021-2022



Con la maglia granata Pierre cresce e conferma tutte le sue qualità tecniche, caratteriali e specifiche del ruolo di portiere nell’accezione moderna. Grazie ai sapienti consigli dei preparatori granata, continua il suo percorso formativo e diventa uno, se non 'il portiere più forte d’Italia classe 2009’ si sentirà dire il ragazzo da più di un addetto ai lavori che lo vede in campo. 

Al Torino ha vissuto anni splendidi e ha avuto la fortuna di avere degli allenatori e in particolare dei preparatori dei portieri che lo hanno fatto davvero crescere tanto sotto tutti i punti di vista. Solo per citare l’ultima stagione, disputata nella formazione Under 13 Pro del Torino, con un maestro dome Ermanno De Maria in panchina e un preparatore speciale come Luca Graziani, ex portiere della Juventus ai tempi di Trapattoni, che ha insegnato davvero tanto a Pierre. Soprattutto nell’autocritica: dopo ogni partita infatti, Pierre, come gli altri portieri granata, doveva scrivere quello che non era andato bene secondo lui nella sua prestazione. Elementi fondamentali per crescere non solo in campo. E Pierre, sul campo cresce davvero bene.

Classe 2009 ha un fisico atletico e invidiabile visti i suoi 175 centimetri ma soprattutto ha caratteristiche tecniche speciali: ambidestro di piede e abile nella partecipazione alla costruzione dal basso e in conduzione, grande forza mentale e caratteriale unite alla qualità di ‘farsi sentire’ da tutto il reparto difensivo a cui non manca il suo apporto ‘in direzione’. In particolare nell’ultima stagione con l’Under 13, ha dimostrato di saper giocare ‘molto alto’ quasi da libero aggiunto non ‘dimenticando’ però le doti da numero uno. Agilità, reattività così come la bravura nelle uscite basse e alte, fanno di Pierre l’oggetto del desiderio di più di una squadra. Tanto da convincere la ‘sua’ Juventus, dopo 4 anni, a ribussare alla sua porta.


Quando è arrivato l’interessamento della Juventus da una parte è stata per Pierre la più bella delle soddisfazioni. Per lui e per la famiglia, bianconera da sempre. Soprattutto per avere l’opportunità di ‘tornare’ a Vinovo, per giocare alla Juventus e in una categoria importante, ha rappresentato per Pierre davvero un’enorme felicità. Anche perchè, in cuor suo, da quando non venne ‘riconfermato’ ha sempre avuto in fondo al cuore la voglia di dimostrare il suo valore. Dall’altra parte, nella valutazione di cosa fare e poi la scelta di approdare alla Juventus, il grande dispiacere di lasciare il 'mondo Toro' che ha avuto, lui così come tutta la famiglia, l’opportunità e la fortuna di conoscere da dentro. Compagni di squadra e un ambiente, dagli allenatori ai preparatori ai dirigenti, davvero speciale e unico. Di cui Pierre e la famiglia hanno apprezzato l’attaccamento, il sentimento e il legame speciale che trasuda da quei colori. Che avevano il loro momento massimo nei derby, che Pierre ha sempre affrontato  in modo speciale, con ancora più desiderio e voglia di fare bene.

Pierre Reale con Gianluigi Buffon ai tempi della Sisport a Vinovo



Voglia, qualità, stimoli e prestazioni che nei numeri assumono la dimensione di quello che è stato il 2021-2022 per Pierre Reale con la maglia granata. In tutta la stagione infatti, da reportistica ufficiale del Torino che viene fornita a tutti i ragazzi a fine stagione, Pierre disputa la bellezza di 75 partite, restando in campo per ben 1796 minuti, incassando però, la ‘miseria di 29 gol: uno quai ogni 3 partite giocate (in una categoria dove di gol se ne segnano a grappoli), che tradotto in minuti significa prendere 1 gol go ogni 60 minuti, un’infinità di tempo per la categoria. Numeri e prestazioni che fanno rompere gli indugi alla Juventus, che dopo 4 anni bussa alla porta di Pierre e gli spalanca i cancelli di Vinovo.

Dopo la decisione e la firma con la Juventus, Pierre avrà la fortuna di poter mostrare le maglie di Torino e Juventus per un’avventura che gli possa dare ulteriori soddisfazioni e crescita. Si sta già tenendo in forma in vacanza tra nuoto, tennis e non solo e non vede l’ora di cominciare, il 16 agosto, quando è fissato il giorno del raduno ufficiale della squadra per la ripresa degli allenamenti nella casa del 'Vinovo Center'. Tornata ad essere anche la casa dei sogni di Pierre Reale.

Pierre Reale al Vinovo Center, casa delle giovanili Juventus, dopo la firma. Appuntamento per il 16 agosto per il raduno e la ripresa degli allenamenti del gruppo Under 14 bianconero: il sogno si avvera

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