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Alessandria, i primi tasselli e a piccoli passi verso il nuovo futuro

In attesa che il club passi di proprietà con le trattative avviate da patron Di Masi qualcosa si muove anche nel vivaio

Corrado Buonagrazia

Corrado Buonagrazia neo responsabile del settore giovanile dell'Alessandria

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L'Alessandria è sempre più con l’acqua alla gola e in un limbo grigio da cui si spera possa uscire al più presto. La situazione attuale vede la Prima Squadra riprendere gli allenamenti senza più Moreno Longo, ormai ex allenatore dopo la risoluzione consensuale con la società e l’ordinaria amministrazione che prosegue sotto la presidenza dell’uscente Di Masi, in attesa che l’auspicato passaggio di proprietà del club si concretizzi.

Al CentroGrigio Sport Village ormai è il turno di Fabio Rebuffi, promosso direttamente dall'Under 17, che sarà coadiuvato da Claudio Lombardo. una coppia di «neofiti» dunque per la categoria. Situazione che non lascia grande operatività al momento anche nel settore giovanile al suo neo responsabile Corrado Buonagrazia. Un vivaio grigio dove al momento le uniche indiscrezioni in riferimento agli staff tecnici e delle rose delle squadre per la prossima stagione, vedono l'Under 14 affidata a Luca Alteri mentre l'Under 15 sarà di Michele Vegliato, ex Sisport.

Per il resto lavori in corso senza una data di fine certa: regna l'incertezza, le due cordate interessate a rilevare l'Alessandria esistono, stando a quanto confermato dal Presidente uscente Di Masi, ma negli ultimi giorni hanno avuto rallentamenti senza trovare l'accordo definitivo e prolungando ulteriormente l'agonia della società. Proprio Di Masi ha sancito a parola la fine del suo rapporto con il calcio dopo l'incontro avvenuto tra la dirigenza dell’Alessandria e una delegazione di tifosi che da settimane ormai aggiorna attraverso i social della situazione ingarbugliata del club piemontese. A perderci naturalmente è soprattutto il Settore Giovanile che con questa panoramica poco felice - dalla testa ai piedi - viene relegato ai piani bassi delle priorità di una società che da ormai troppo tempo ha perso la bussola e rischia di buttare tutto ciò di buono fatto con le proprie selezioni giovanili.

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