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11 Febbraio 2026
Michael Preetz
La scena è quasi cinematografica: una pista lucida, dura come vetro; un ex centravanti abituato alla pressione degli stadi che scivola, cade, e sente un dolore che non ha niente di sportivo. Nel giro di pochi minuti, l’aria ha preso la strada sbagliata - quella tra polmone e gabbia toracica - e un’icona del calcio tedesco, Michael Preetz, si ritrova a combattere non una difesa avversaria, ma un collasso polmonare. Da Saalbach-Hinterglemm alla Clinica Tauern di Zell am See, passando per l’ambulanza del Notarzt, la cronaca di un infortunio che è anche una lezione: su come funzionano davvero le emergenze toraciche, e su quanto sottili siano i confini tra routine e rischio in montagna.
Secondo quanto riportato dalla stampa tedesca, l’attuale amministratore delegato del MSV Duisburg - 58 anni, ex bomber e poi manager di Hertha BSC - è caduto durante una discesa a Saalbach-Hinterglemm. L’impatto ha provocato la frattura di tre costole; una di queste ha perforato il polmone, causando un pneumotorace (collasso parziale del polmone). Trasportato con urgenza al Tauernklinikum di Zell am See, gli è stato inserito un tubo toracico per aspirare l’aria intrappolata e consentire alla pleura di ristabilire la sua tenuta, in modo che il polmone potesse riespandersi. Le notizie che arrivano dall’Austria parlano di condizioni in miglioramento e di un decorso monitorato dai medici.
Nonostante il ricovero, Preetz non ha perso il contatto con il suo club. Domenica il MSV Duisburg ha battuto lo SC Verl per 4–2 nel match di vertice della 3. Liga; un risultato che lui stesso, secondo i resoconti, ha seguito dal letto d’ospedale. A segno Lex-Tyger Lobinger (doppietta), Dennis Borkowski e Patrick Sussek; per gli ospiti, Oualid Mhamdi e Julian Stark. Una vittoria che ha riportato i “Zebras” in alto nella corsa promozione. Il dato è ufficiale e corroborato dai referti di gara e dai principali media sportivi.
Icona dell'Hertha da calciatore (oltre cento gol in tutte le competizioni) e poi uomo-mercato e dirigente fino al 2021, Michael Preetz dal 19 gennaio 2024 è amministratore delegato del Duisburg. Tornato dove aveva giocato a inizio anni ’90, ha accettato una sfida complessa: ristrutturare il club sul piano sportivo e organizzativo, con l’obiettivo di ritrovare stabilità e ambizione. L’annuncio ufficiale del MSV e i profili professionali lo attestano, così come le cronache recenti che lo citano come volto operativo della rinascita biancoblu. Dopo gli strappi e le delusioni delle stagioni precedenti, il Duisburg ha cambiato passo tra 2025 e 2026, alternando strisce positive e qualche inciampo, ma restando nel vivo dell’alta classifica. Il successo sullo SC Verl - con 20.327 spettatori registrati - ha confermato la solidità casalinga e la capacità di reazione di un gruppo che mira dichiaratamente ai piani alti. Il quadro dei risultati e la cornice di pubblico sono documentati dai report ufficiali.
In assenza di complicazioni (perdita d’aria prolungata, infezione, dolore refrattario), il drenaggio viene rimosso in pochi giorni; si resta sotto osservazione e si ripete la radiografia per confermare la completa riespansione polmonare. I medici modulano poi analgesia ed esercizi respiratori. La ripresa a pieno regime - nello sport personale - di solito attende la guarigione delle costole (6–8 settimane). Dal punto di vista dirigenziale, la continuità del lavoro è già in atto: staff e struttura del MSV Duisburg possono reggere l’ordinario, mentre il dirigente, da remoto, mantiene il presidio delle decisioni.
Il caso Preetz è un promemoria potente: in montagna, anche chi è “più che un discreto sciatore” non è esente dal fattore ghiaccio; nel calcio, anche una figura navigata come lui può finire al centro di una narrazione che intreccia medicina, leadership e resilienza. Ma è soprattutto un racconto di buona medicina d’urgenza: diagnosi rapida, drenaggio toracico al momento giusto, recupero guidato. L’obiettivo, adesso, è semplice e cruciale: vedere Michael Preetz uscire dalla clinica senza drenaggio, respirare a pieni polmoni e tornare - con calma - alla sua normalità.