Serie C

Riecco in campo il giocatore che ha più di 300 presenze tra i Prof, l'Inter è pronta a vendere cara la pelle

Un infrasettimanale che sa di esame: moduli a specchio, energie corte e dettagli decisivi in una notte che può pesare sulla corsa playoff

INTER UNDER 23 - LUCA FIORDILINO

INTER UNDER 23 - Per Luca Fiordilino (qui abbracciato dall'attaccante Antonino La Gumina) è previsto il rientro dopo il turno di squalifica scontato contro la Triestina

Allo U‑Power Stadium di Monza i led si accendono e, prima ancora che arrivi il fischio delle 20:30 di questa sera, c’è una scena che racconta il senso della partita: il gruppo nerazzurro radunato attorno a Stefano Vecchi, pochi minuti con il pallone fermo e lo sguardo che torna a spegnere l’eco di una sconfitta pesante (4-1) a Trieste. L’Inter Under 23 riparte davanti al suo pubblico con addosso l’urgenza buona delle squadre giovani: voltare pagina subito, trasformare l’energia in punti, rimettere al centro la propria identità. Dall’altra parte il Lumezzane, avversario che conosce la durezza del campionato e che arriva a Monza in cerca del colpo esterno per riaccendere la corsa. È il classico infrasettimanale di Serie C in cui contano il dettaglio, la gestione degli sforzi e la pulizia dei compiti. E stasera c’è anche un ritorno che pesa: quello di Luca Fiordilino, di nuovo a disposizione dopo lo stop disciplinare e indicato tra i possibili titolari. Un tassello tecnico e mentale per un centrocampo che dovrà comandare ritmo e seconde palle.

IL PRECEDENTE CHE PESA NELLA MEMORIA
L’ultimo incrocio in campionato tra le due squadre porta con sé un ricordo nitido: a Lumezzane l’Inter Under 23 ha vinto 2‑1 il 28 settembre 2025 nel girone di andata, trascinata dalla doppietta di Matteo Spinaccè, attaccante classe 2006 già protagonista più volte in campionato, salendo allora fino al 3° posto in classifica. Un dato che vale più per la fiducia che per i numeri: quando i nerazzurri riescono a tenere alto il baricentro e a portare tante corse in avanti, la produzione offensiva diventa continua.

LE CHIAVI TATTICHE NERAZZURRE
1) Identità confermata: il riferimento resta un 3‑4‑2‑1 elastico, capace di diventare 3‑5‑2 in non possesso e di alzare uno dei due trequartisti sulla prima pressione. Il primo compito è proteggere le uscite sul lato palla, con i braccetti che devono leggere bene il corpo a corpo con l’esterno avversario e la mezzala di parte pronta a schermare il play altrui. 2) Il rientro di Fiordilino è cruciale: la sua tecnica pulita su primo controllo e le letture senza palla consentono alla squadra di saltare il primo pressing avversario e di guadagnare campo in conduzione corta. In una partita con possesso potenzialmente spezzettato, la qualità del primo passaggio è un fattore. 3) Tra le linee, spazio a profili dotati di attacco profondità e smarcamenti «ciechi»: nomi come Kamaté e Topalovic possono alternarsi nel cucire e nello strappo verticale; la punta di riferimento, tra La Gumina e Spinaccè a seconda delle scelte, deve lavorare forte su primo e secondo palo per aprire corsie di rifinitura. Indicazioni in linea con le tendenze recenti e con le probabili di vigilia.

COME SI DISPONE L'AVVERSARIO
1) Il 4‑2‑3‑1 rossoblù vive sull’equilibrio del doppio mediano (Rocca‑Paghera) e sulla capacità di Malotti, Ferro e Iori di occupare la trequarti con rotazioni corte, soprattutto quando il terzino sale forte. 2) La costruzione bresciana preferisce la verticalità appena possibile: la prima palla cerca spesso il riferimento che si smarca sul lato cieco del centrale di parte; da lì nasce l’uscita in catena con l’esterno opposto pronto a tagliare alle spalle. 3) In area, la scelta tra una punta più strutturata come Donnarumma e un attacco più liquido con falsi riferimenti cambia poco l’idea di gioco: l’obiettivo è costringere la linea a tre nerazzurra a scivolate lunghe, aprendo il corridoio per il rimorchio della mezzala sul limite. Le ultime probabili indicano il consueto assetto a quattro con esterni aggressivi.

STATO DI FORMA E PSICOLOGIA DEL MOMENTO
1) L’Inter Under 23 arriva dalla caduta di Trieste (4‑1), risultato duro più che nella cifra del gioco: la squadra ha pagato due episodi a palla inattiva e un secondo tempo in cui la risalita del campo è stata faticosa. Sul piano emotivo, però, il gruppo di Vecchi in stagione ha mostrato capacità di reazione dopo gli stop; il pari (1‑1) contro la Pergolettese nella gara precedente a Monza/Novara aveva già certificato una fase di solidità. 2) Il Lumezzane ha caratteristiche da squadra «scomoda»: ritmo alto, coraggio nell’uno contro uno esterno, e una trequarti che lavora con intensità sui secondi palloni. La sconfitta recente non ne cambia l’attitudine: a Monza l’obiettivo è colpire in transizione corta e mettere in crisi la ri-aggressione nerazzurra. Quadro coerente con le informazioni ufficiali di classifica e trend.

COSA ASPETTARSI DAL MATCH
È una partita che può restare «corta» nel punteggio, con pochi gol e un piano gara fatto di mini‑blocchi: 10‑15 minuti di pressione a ondate, seguiti da fasi più posizionali. L’Inter Under 23 dovrà essere lucida nel capire quando spingere il lato forte e quando invece consolidare il possesso con Fiordilino metronomo e i due trequartisti che si muovono incontro. Al Lumezzane servirà pazienza: aspettare l’errore in uscita, correre sulle prime due trasmissioni e portare tanti uomini «in zona palla» per vincere la seconda giocata. Se i nerazzurri riusciranno a proteggere il corridoio centrale, la partita potrà girare sulle ricezioni di Kamaté a piede invertito e sui cross dal lato di Cocchi. Se invece il Lumezzane troverà la superiorità posizionale con Malotti tra le linee, allora i rossoblù potranno alzare la squadra e trasformare il 4‑2‑3‑1 in un 4‑4‑2 sporco, con gli esterni che stringono per riempire l’area. Al netto delle rotazioni obbligate in un infrasettimanale, il ritorno di Fiordilino offre una bussola chiara all’Inter U23: tenere la palla quando serve, verticalizzare quando si apre il corridoio, abbassare il ritmo nei momenti caldi. È la differenza tra una squadra che «gioca bene» e una che «fa risultato» in Serie C.

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