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Il calcio piemontese piange Rossano Pavanello

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Si è spento oggi Rossano Pavanello, uno dei più grandi presidenti del nostro calcio per oltre vent'anni sulla scena provinciale e regionale. Appassionato come pochi, aveva preso il Caselle che militava nel campionato amatori e lo aveva portato fino in Eccellenza. Era un presidente sanguigno, che non aveva peli sulla lingua, e per questo non molto amato in certi ambienti, ma è stato un presidente che nel calcio ha messo risorse importanti. Non era uno spendaccione, si badi bene, era un imprenditore oculato, ma sapeva che le squadre le potevi costruire solo se sapevi programmare e avevi dei quattrini. Il Masv Caselle ( Masv era la sua azienda) è stato protagonista indiscusso alla fine degli anni novanta e nei primi anni duemila, mettendo in vetrina giocatori di spessore (come non citare il bomber Franco Battista) e riuscendo a raggiungere traguardi attraverso il bel gioco ma perché no anche la determinazione agonistica che era una caratteristica proprio del suo presidente. Dopo il passaggio di consegne a Nico Pertosa, nel luglio del 2012, era rimasto in società ma la sua salute gli aveva fatto perdere un po' il suo piglio. Mancherà alla sua società ma a tutto il calcio regionale. Sei stato un esempio, il calcio non ti dimenticherà.
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