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AC Crema 1908: progetto sociale e sportivo, parla il presidente Enrico Zucchi

Crema

Enrico Zucchi, presidente del Crema

Lo sport è senza dubbio capace di insegnarci valori di fondamentale importanza. In questa intervista andremo ad approfondire il progetto di una società che ha fatto della solidarietà e dell'inclusione sociale i cardini della propria filosofia. Stiamo parlando dell' AC Crema 1908, società dalla storia illustre, rinata grazie alla gestione del presidente Enrico Zucchi, al quale, grazie alla collaborazione dell'addetto stampa Roberto Bettinelli, siamo riusciti a rivolgere qualche domanda.

La squadra non vedenti dell’AC Crema 1908 ha tre titoli nazionali all’attivo - due campionati vinti e una Coppa Italia - e rappresenta la sola realtà di questo tipo in Lombardia. «È il nostro fiore all’occhiello – la definisce il presidente nerobianco Enrico Zucchi – che merita il massimo supporto e che ci ripaga con risultati sportivi importanti. Siamo fieri di questi ragazzi e facciamo di tutto perché possano percepire il Crema come una seconda casa».

Presidente, perché investire in una squadra di calcio non vedenti? «Quando sono diventato presidente del Crema ho chiarito subito che non avrei fatto un solo passo senza affiancare all’agonismo puro un progetto sociale. Il CdA mi ha dato carta bianca. Abbiamo realizzato la squadra non vedenti, le due formazioni di calcio femminile, un settore giovanile di qualità che viene visto con grande interesse dai club professionisti. Per noi lo sport è prima di tutto una scuola di vita dove apprendere i valori del rispetto, della lealtà, dell’impegno e dell’inclusione».

Il calcio femminile. Una realtà in espansione a livello nazionale. «Il campionato mondiale ha rappresentato un volano eccezionale. Ma se la nazionale azzurra ha fatto bene è solo perché il movimento era da tempo in una fase di crescita. Il Crema ha allestito due squadre femminili in coerenza con il tentativo di ampliare al massimo la partecipazione alla disciplina calcistica».

Quali sono gli obbiettivi della prima squadra nel girone D della serie D? «Vincere più partite possibili. Abbiamo alla guida della formazione maggiore un uomo di grande esperienza come Alessio Tacchinardi. Dopo la promozione dall’Eccellenza abbiamo iniziato il terzo anno in Serie D. Vogliamo fare bene continuando nel tentativo di offrire alla nostra città e al territorio un buon livello di calcio. Naturalmente dalla prima squadra ci aspettiamo che siano raggiunti risultati sfidanti. L’asticella è rappresentata dalla conquista dei play off. Ma anche il Crema dei senior rientra in una filosofia educativa funzionando da esempio per tutti gli atleti delle categorie giovanili. Vincere è importante. Ma al Crema non basta. Per noi è fondamentale come si raggiungono i risultati che ci siamo prefissati. E questo percorso non può prescindere dalla fede in un metodo di lavoro etico ed inclusivo».

Ringraziamo quindi il presidente Enrico Zucchi e tutta la società AC Crema 1908 per questa intervista, rivolgendo il nostro più sentito in bocca al lupo per i progetti presenti e futuri. È sempre piacevole poter raccontare realtà incentrate sui valori positivi dello sport, perchè lo sport appartiene a tutti, nessuno escluso.


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