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Oggi arriverà il Decreto del Governo: in Lombardia domenica si tornerà in campo a porte chiuse

Dopo il Piemonte anche la Lombardia è pronta a tornare verso la normalità: domenica tutti in campo a porte chiuse. Solo Lodi e Cremona saranno ferme

campo sportivo coronavirus

Dopo il Piemonte anche la Lombardia si appresta ad avviarsi verso la normalità Dopo la sospensione delle gare di domenica 23 febbraio e di tutto il programma di questo week-end, settimana prossima dovrebbero ripartire tutti i campionati - sia dilettantistici che giovanili - ad eccezione di quelli che interessano le squadre lodigiane e cremonesi. Secondo quanto emerso nelle scorse ore dalla bozza del Decreto della Presidenza del Consiglio "Misure urgenti in materia di contenimento e gestione dell'emergenza epidemiologica da COVID-19", che sarà varato nella tarda mattinata, verranno allentate molte misure rispetto al decreto che scadrà oggi. Per quanto riguarda la parte sportiva il blocco totale dell'attività fino all'8 marzo riguarderà 11 comuni della «zona rossa» (i lombardi Bertonico, Casalpusterlengo, Castelgerundo, Castiglione d'Adda, Codogno, Fombio, Maleo, San Fiorano, Somaglia, Terranova dei Passerini e il veneto ): in queste località, che resteranno "blindate" fino a domenica 8 marzo, saranno vietate tutte le manifestazioni e iniziative di carattere sportivo. Dunque niente allenamenti e gare ufficiali

Eccetto i dieci comuni della «zona rossa», nel resto della Lombardia, l'attività sportiva dovrebbe ripartire a pieno regime, seppur con delle limitazioni. A quanto si può leggere dalla bozza del Decreto "Resta consentito lo svolgimento di eventi e competizioni sportive, nonché delle sedute di allenamento, all'interno di impianti sportivi utilizzati a porte chiuse". Cosa significa tutto questo? Che le sedute di allenamento, così come disposto già lo scorso 25 febbraio, dovranno svolgersi ancora a porte chiuse. E soprattutto che, nel fine settimana, si potrà tornare in campo, ma a porte chiuse. Il testo, infatti, parla di «competizioni e sedute di allenamento» e non fa alcuna distinzione tra professionisti e dilettanti.

A quanto risulta il Comitato Regionale Lombardia prenderà la decisione ufficiale nella giornata di domani, ma l'orientamento sarebbe quello di recepire in toto il Decreto del Governo e far ripartire l'attività eccetto per le Delegazioni di Lodi e Cremona (comprese nella «zona rossa») e per alcuni sodalizi che hanno tesserati residenti nei dieci comuni off-limits. Tradotto: domenica si dovrebbe giocare a porte chiuse in tutta la regione, tranne a Lodi e Cremona.


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