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Giuseppe Ravetti, allenatore ed educatore nella provincia di Alessandria

Ravetti

Giuseppe Ravetti, allenatore Pozzolese Under 15

Le ipotesi su quando si potrà tornare sul campo e come si potrà concludere la stagione sono molte. Il calcio manca a tutti, ogni allenatore si tiene in contatto con i ragazzi e cerca di essere di supporto in questo momento. Giuseppe Ravetti, tecnico della Pozzolese Under 15, così si esprime sui suoi ragazzi e su una possibile ripresa: «Mando dei video alla squadra con esercizi fisici che possono fare a casa per tenersi in forma. Per noi questo campionato sarà comunque da ricordare, l'esperienza fatta sul campo è una cosa di cui faremo tesoro - continua poi su una possibile ripresa - Credo che i campionati possano essere portati a termine riprendendo a giugno. La curva dei contagi sta iniziando a diminuire, se a maggio i contagiati dovessero azzerarsi, o diminuire drasticamente, penso che si potrà riprendere con le giuste precauzioni». Ma Giuseppe Ravetti non è solo un allenatore di calcio, è infatti un educatore e la situazione attuale non gli consente di svolgere al meglio il suo lavoro: «Lavoro come educatore in un centro per disabili. Al momento siamo chiusi da più di un mese e non riusciamo a dare ai ragazzi e alle famiglie il supporto che vorremmo». Nella giornata della consapevolezza sull'autismo il tecnico ci tiene a sottolineare l'importanza del suo lavoro per le famiglie e la comunità: «Le famiglie risentono della chiusura del centro, tenere i figli a casa tutto il giorno sta diventando pesante soprattutto per i ragazzi stessi. Cerchiamo di aiutarli condividendo video e audio (come nella didattica a distanza, ndr) ma non è la stessa cosa che poter passare del tempo con loro di persona. Quando potremo riaprire il lavoro sarà lungo, ritrovare la continuità di prima non sarà immediato». Giuseppe Ravetti conduce anche un programma radio: «Conduco un programma per dare un servizio al mio paese (Castellazzo, ndr) in cui intervistiamo esperti non solo locali ma anche nazionali. La zona di Alessandria è una delle più colpite in Piemonte. La popolazione però si è attivata e ha dato un contributo importante, soprattutto la Protezione Civile. Ci tengo a sottolineare l'impegno e a ringraziare l'Unità di crisi dell'amministrazione comunale, il loro lavoro è davvero prezioso, ha infatti, tra le altre cose, fornito mascherine a tutto il paese. Come tutti - conclude - ci auguriamo che questa situazione finisca al più presto e si possa tornare alla quotidianità delle nostre vite».
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