Cerca

Fabrizio Sartore, dirigente Rivarolese: «Ripartiamo tutti o nessuno»

Fabrizio Sartore, dirigente Rivarolese: «Ripartiamo tutti o nessuno»

Dalla sinistra, Gallo Fabrizio (allenatore under 15) insieme ai dirigenti della Rivarolese Roberto Caldieri, Fabrizio Sartore e Alessio Matta durante durante la vittoria del Grande Slam 2019

Fabrizio Sartore, dirigente dei granata del Rivarolo classe 2005, ha le idee chiare: «Anche se vedere la squadra in campo ci manca tanto, non credo si debba riprendere finché non siamo completamente fuori da ogni rischio. Se i giovani sembrano quelli meno colpiti, lo scenario cambia per noi, andare sul campo per gli adulti sarebbe più rischioso». [caption id="attachment_211368" align="aligncenter" width="1197"] La Rivarolese 2005[/caption] Prima dell’emergenza Covid-19, che ha costretto a interrompere il campionato finora vivacissimo del girone di Ivrea Under 15, i ragazzi allenati da Fabrizio Gallo sono stati protagonisti di gare strepitose, che li hanno portati al podio insieme al Pont Donnaz Hone Arnad e al La Chivasso. «Ho sentito della possibilità di fare il tampone a tutti i giocatori della serie A per trovare un modo per far ripartire il campionato – continua Sartore -, ma non sarebbe giusto nei confronti di tutto il mondo dello sport, sia per una questione di sicurezza, ma anche per una questione di rispetto per la situazione che stiamo tutti attraversando». Sartore di mestiere fa l’assicuratore, e ci racconta come sta vivendo questo periodo: «Sto lavorando da casa, tutto è cambiato rispetto al passato. Oltre a uscire il meno possibile da casa se non per lo stretto necessario, sto lavorando in smart working; la tecnologia, i sistemi informatici ci permettono di farlo. A causa di questa emergenza, ci sarà un salto indietro di dieci anni per tutti, lo smart working sarà la nuova frontiera del futuro. Anche chi non ha molta dimestichezza con i mezzi informatici, dovrà imparare a utilizzarli per il mondo del lavoro del domani». Infine, Sartore ricorda gli sforzi per combattere l'emergenza: «Tutti noi dobbiamo ringraziare coloro che operano in tutti i reparti di sanità, dell'assistenza e del volontariato perché senza il loro lavoro e contributo non potremmo difenderci da tutto questo che stiamo passando».
Commenta scrivi/Scopri i commenti

Condividi le tue opinioni su Sprint e Sport

Caratteri rimanenti: 400