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Monregale e razzismo: i galletti prendono le distanze dalle frasi di Marco Rossi

Monregale Razzismo
Nelle ultime ore sui social la Monregale è finita all'interno di un vortice di polemiche. Il motivo è legato a un video che ritrae Marco Rossi, calciatore dell'Under 19 dei galletti, contenente frasi razziste e misogine, pubblicato nelle stories di Instagram. Il fatto in realtà non è accaduto nel breve periodo, ma risale al mese di giugno, quando il ragazzo condivise sui social il video. In data 19 giugno, la Monregale si era già espressa a riguardo, distanziandosi dall'accaduto. I biancorossi, attraverso un post su Facebook, comunicarono come «la società è da sempre impegnata a promuovere comportamenti, progetti e iniziative che favoriscano l'integrazione sociale», prendendo a carico la questione e convocando il ragazzo per dei chiarimenti. Nella giornata di oggi però il fatto è ritornato a galla. Il video che ritrae Marco Rossi è stato condiviso su alcune pagine Facebook, scatenando l'ira di moltissimi utenti. Sono arrivate così pesanti critiche alla Monregale, accusata di non aver preso provvedimenti e di aver censurato, nel lasso di tempo che va dal 19 giugno ad oggi, tutti i commenti delle persone che chiedevano aggiornamenti sulla faccenda. La Monregale, invasa da frasi e commenti negativi, ha così scritto un nuovo post sui propri canali social. I galletti hanno così ribadito la lontananza dal grave episodio, procedendo all'immediata sospensione del ragazzo da ogni attività sportiva. La mancata pubblicazione di un comunicato riguardante le sanzioni del ragazzo non è arrivata subito poiché, secondo la Monregale, si stavano ancora valutando i limiti sanzionatori possibili. Inoltre i galletti hanno comunicato l'allontanamento del dirigente Matteo Gonella, coinvolto nel fatto. Riportiamo in seguito l'ultima parte del comunicato dei cuneesi: «Non possiamo tollerare che venga danneggiata una società che ha un ruolo riconosciuto come fondamentale proprio per l’inclusione, nelle nostre zone. Grazie a noi, tanti bambini e ragazzi stranieri si sono integrati, hanno imparato uno sport e hanno trovato amici, in una terra in cui sono stati costretti a migrare dalla povertà ed in cui hanno trovato una casa accogliente: Mondovì e il monregalese. Non siamo e non saremo mai razzisti. C’è stato però chi ha insinuato il contrario, scatenando una vera e propria ondata di insulti e minacce contro di noi, i nostri amici e chi ci aiuta a andare avanti, per cui abbiamo provveduto a sporgere denuncia, per tutelarci e per ottenere giustizia nei confronti di chi continui ingiustamente a offenderci. Tutto questo non riuscirà comunque a impedirci di proseguire nella nostra attività, al servizio dei giovani e dello sport».
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