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Nuovo decreto anti dilettanti e contro i giovani, dalla prossima settimana in campo solo i campionati nazionali

DPCM
Era nell'aria ed eccolo puntuale giungere di notte, come i ladri. Praticamente il calcio dilettantistico chiude i battenti. Questo grazie al nuovo decreto del presidente del consiglio dei ministri che impone regole restrittive come se fosse il nostro movimento fonte di focolai e propagazione del virus. Se a marzo siamo stati tra i primi a dire che dovevamo chiudere tutto e il più in fretta possibile, oggi crediamo sia una scelta scellerata. Intanto perché colpisce i ragazzi, i più giovani, gli stessi che hanno dovuto sopportare il peso maggiore nella prima fase dell'epidemia in primavera. Poi perché questa scelta è frutto dell'incapacità di chi ha in mano le redini del Paese di organizzare la seconda fase di una epidemia che era evidente a tutti ma che andava gestita. Cosa che hanno fatto le società, con grandi sacrifici, ma con la capacità e la determinazione tipica del nostro mondo. Tutti i centri si sono attrezzati, le società hanno messo mano a risorse proprie, si sono attrezzate per far svolgere ai propri tesserati attività in sicurezza. Il risultato è che dopo un mese si chiude tutto. Vergogna. Il testo del DPCM è stato pubblicato sul sito della Federcalcio ed è scaricabile integralmente da questo link
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